giovedì
23 Aprile 2026
letteratura

Cervia festeggia i 100 anni del Nobel a Grazia Deledda con la quarta edizione del festival dedicato alla scrittrice

Una cena sarda per festeggiare l’anniversario, poi conversazioni con Dacia Maraini, Marcello Fois, Neria De Giovanni e Nicoletta Verna

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Torna a Cervia il festival letterario dedicato a Grazia Deledda, con una serie di iniziative speciali in programma dall’8 al 10 maggio in occasione del centenario del Nobel alla scrittrice sarda. Come da tradizione, il cuore pulsante del festival sarà ospitato nel giardino della residenza cervese di Grazia Deledda, Villa Caravella (ricordata nei suoi scritti come “la casa color biscotto”) in viale Colombo 65 dove, nelle giornate di sabato e domenica, si alterneranno studiosi, scrittori e protagonisti della scena culturale contemporanea, tra cui l’ospite d’onore di questa quarta edizione, la scrittrice Dacia Maraini. In programma anche mostre, laboratori e momenti conviviali.

Tra le novità di quest’anno, la Cena di Gala che venerdì 8 maggio darà il via al festival grazie all’impegno degli studenti degli istituti alberghieri di Cervia e Monserrato (Cagliari), nel segno di un gemellaggio culturale e gastronomico, in collaborazione con Slow Food Emilia-Romagna, Cagliari e Nuoro.

Gli ospiti saranno accolti all’interno dell’Istituto di Istruzione Superiore “T. Guerra”, dove è in programma una degustazione di prodotti e piatti sardi citati nei romanzi di Deledda. «Un’importante occasione per i nostri studenti per mettersi alla prova con ricette che spaziano al di fuori della tradizione locale» commenta Scilla Reali, dirigente dell’istituto cervese. La cena sarà accompagnata dalle letture di Neria De Giovanni, che presenterà il suo libro “Grazia Deledda Un Nobel in cucina”. Per la serata sono disponibili 60 posti, con prenotazione obbligatoria sul sito di Slow Food. La giornata di sabato 9 invece si aprirà con un trekking letterario in pineta che accompagnerà i partecipanti a guardare il cuore verde di Cervia attraverso gli occhi della scrittrice, realizzata in collaborazione con il Fai (ritrovo alle 10 all’ingresso della pineta di via Stazzone, prenotazioni al 338 4544222).

Dalle 14.30 apriranno invece le porte del giardino di Villa Caravella abbellito con piante, quadri, fotografie e aquiloni, prenderà il via il laboratorio di maglia di Rosaterapia, dedicato alla realizzazione di coperte di lana da donare alle donne in percorso oncologico per un tumore al seno. E partiranno le prime conversazioni letterarie. Ad aprire i talk, lo scrittore sardo/bolognese Marcello Fois con il suo penultimo libro: “L’immensa distrazione” (Einaudi). “Perché, nonostante il Nobel, Grazia Deledda ha faticato a veder riconosciuto il suo valore di scrittrice?”. “Perché quello a Deledda è rimasto l’unico Nobel per la letteratura ad una italiana?”. “Qual è lo stato di salute della letteratura e dell’editoria oggi?”, sono alcune delle domande al centro del dialogo tra Fois e la giornalista Marisa Ostolani. Interrogativi e accenni di risposta che saranno ulteriormente approfonditi con Dacia Maraini, celebre scrittrice italiana, grande intellettuale, voce instancabile e brillante del femminismo, dalla caporedattrice cultura dell’Ansa Elisabetta Stefanelli.
“Qual è l’eredità che ci ha lasciato Deledda?”. “Cosa si deve intendere per letteratura femminile?”. “Chi sono le donne che hanno cambiato il mondo con la parola?” e via questionando sul bilancio di una vita da Nobel. La giornata si chiuderà con un aperitivo sardo.

Anche domenica 10 maggio si entra subito nel vivo degli interventi culturali. Si parte con “Lo strano caso dell’invidia di Luigi Pirandello per Grazia Deledda”: un approfondimento sulle scintille scoppiate tra due Nobel che si deve alla critica letteraria Neria De Giovanni in dialogo con la studiosa Elena Gagliardi. A seguire, un focus con lo storico Luca Bagnolini sulla nascita del fascismo a Cervia che coincide con l’arrivo di Grazia Deledda in Romagna. La breve ricostruzione storica introduce la conversazione del poeta Gianfranco Lauretano con Nicoletta Verna, autrice de ‘’I
giorni di Vetro” (Einaudi).  A tutte le conversazioni si alternano letture dell’attrice Lelia Serra. L’ultimo omaggio a Deledda passerà dai racconti e dalle canzoni dell’Atelier delle figure di Forlì, prima del classico aperitivo romagnolo.  «Non è un caso che Deledda si sia innamorata di Cervia – ha commentato il Stefano Crocitto, sub commissario del Comune di Cervia – dei suoi luoghi selvaggi, il turismo lento e la vita umile della gente del tempo. Questo legame torna a vivere in un festival che intreccia letteratura, territorio e comunità. Fondamentale anche il coinvolgimento degli studenti dell’istituto alberghiero, dove si insegnano accoglienza e cura come strumenti valorizzazione di un territorio in tutte le sue sfaccettature, a partire dalla cultura gastronomica».

Terminata la tre giorni del festival, le celebrazioni per i 100 anni del Nobel proseguono con una serie di appuntamenti diffusi nel corso dell’estate. A partire dalla collaborazione con il Ravenna Festival che giovedì 2 luglio porterà all’Arena dei Pini di Milano Marittima il maestro della tromba Paolo Fresu con la celebre poeta Mariangela Gualtieri per un omaggio alla scrittrice; alla proiezione del film muto ‘Cenere’ musicato dal vivo e la performance dell’attrice Elena Bucci (anteprima di ‘Cinema Suono’, in collaborazione con la Coop. Bagnini di Cervia); fino alla serata “Storie di Grazia e di Amicizia” del 23 luglio al Piazzale dei premi Nobel a Pinarella. Un appuntamento dedicato al teatro e al canto con Paola Contini e Paola Sabbatani, in collaborazione
con Libera Università per Adulti di Cervia Aps e Consiglio di Zona 7 di Pinarella-Tagliata.

Il festival è realizzato dall’Associazione Grazia Deledda, una Nobel a Cervia, con il contributo del Ministro per lo sport e i giovani, il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, il Comune di Cervia e il Comune di Nuoro. In caso di maltempo, gli eventi saranno spostati all’interno del Teatro Comunale (via XX settembre 125).

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