Dal 27 aprile riavvio delle aziende dell’export e dei cantieri edili pubblici

Lo annuncia il presidente della Regione Bonaccini: una ripartenza “in sicurezza” che prelude a quella generalizzata di manifattura e costruzioni il 4 maggio

Costruzioni EdiliziaA partire da lunedi 27 aprile, in Emilia-Romagna – ad esclusione della provincia di Piacenza – come previsto anche in tutto il Paese, potranno riprendere le attività di quelle aziende e distretta industriali rivolte principalmente all’export e le imprese edili esclusivamente per i cantieri pubblici di opere sul dissesto idreogeologico, edilizia scolastica ed edilizia pubblica residenziale e penitenziari.

L’apertura è condizionata dal rispetto dei protocolli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro firmati dal Governo e da tutte le parti sociali sui due settori tre giorni fa, il 24 aprile, inviando una comunicazione ai Prefetti.

La ripartenza del comparto manifatturiero dell’export e delle costruzioni di opere pubbliche è prevista in una comunicazione inviata oggi domenica 25 aprile dai ministri Roberto Speranza (Sanità), Stefano Patuanelli (Sviluppo economico) e Paola De Micheli (Trasporti) alla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, nella quale forniscono l’interpretazione autentica su quali siano le attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale da autorizzare fin da subito se in grado di ripartire rispettando a pieno le misure anti-coronavirus previste nei protocolli di sicurezza.

A darne notizia, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella riunione della Cabina di regia nazionale nella quale il premier ha descritto le modalità di ripartenza dell’intero comparto produttivo manifatturiero e di quello delle costruzioni dal 4 maggio, compreso il commercio all’ingrosso funzionale ai due settori. Nuove norme, sempre dal 4 maggio, anche per la mobilità delle persone: ad esempio, potrà ripartire l’attività sportiva individuale.

Stefano Bonaccini«Mentre si profilano le linee guida nazionali e il quadro complessivo che permetteranno una prima, importante fase di ripartenza dal prossimo 4 maggio – afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – viene accolta la nostra proposta, che qui avevamo condiviso con tutte le parti sociali nel Patto per il lavoro regionale, e che come Emilia-Romagna avevamo poi avanzato al Governo, anche a nome delle altre Regioni. Cioè la possibilità di far ripartire anche prima due settori – le filiere a maggior valenza internazionale e le costruzioni, riferite alle opere pubbliche – e di farlo attraverso comunicazioni alle Prefetture. Sia chiaro – precisa Bonaccini – non siamo in presenza di alcun via libera generalizzato e incondizionato. L’azione di contrasto al contagio prosegue e deve proseguire, ma nel frattempo creiamo le condizioni sicure per ripartire gradualmente, con l’intero sistema socioeconomico regionale che si fa garante del rispetto delle condizioni di sicurezza a tutela di lavoratrici e lavoratori».

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