domenica
17 Maggio 2026

Lpr: «Le 30 nuove fioriere anti-terrorismo costano 80mila euro e sono provvisorie»

La spesa è una parte dei 400mila euro che il Comune aveva impegnato per installare i piloni a scomparsa ma, secondo Ancisi e Donati, solo dopo ci si è resi conto che non possono essere realizzati. Lista per Ravenna propone l’acquisto di barriere mobili già omologate per resistere a camion di 75 quintali

Il vicesindaco Eugenio Fusignani con Marcello Casadio della gioielleria Sì Anelli, uno dei più critici contro le vecchie fioriere in cemento

Le trenta fioriere in marmo rosso di Verona, di recente posizionate ai varchi di accesso del centro storico di Ravenna come barriere anti-terrorismo in sostituzione dei vasi di cemento già presenti, sono costate 80mila euro dalle casse del Comune e avranno una durata temporanea. Lo rende noto Lista per Ravenna tramite il consigliere comunale Alvaro Ancisi e il consigliere territoriale Stefano Donati.

Per l’acquisto delle fioriere la giunta ha deciso di utilizzare una parte dei 400mila euro da tempo impegnati a bilancio per l’acquisto di 12 dissuasori mobili a scomparsa (i cosiddetti pilomat che fuoriescono dal piano stradale). «Da bravi dilettanti allo sbaraglio – pungono Ancisi e Donati – si sono dimenticati di verificare la fattibilità tecnica di questo intervento. A distanza di quasi due anni, hanno così scoperto che, a causa dei sottoservizi interrati, collocarne il basamento è impossibile, se non in due casi. Ed ecco che, attingendo 81.096 euro dalla spesa impegnata, hanno sostituito gli attuali manufatti di cemento con trebta nuove fioriere più larghe di 30 centimetri rispetto ai blocchi circolari eliminati, ma esse stesse temporanee, avendo il vice-sindaco annunciato che sopravvivranno poco più di un anno».

La sostituzione dovrà avvenire perché «le fioriere sono elementi di difesa passiva atti a ridurre la sezione libera della carreggiata, creando dei percorsi obbligati che rallentano la velocità dei veicoli, ma inibiscono l’accesso solo ai mezzi pesanti, non già ai furgoni di medie dimensioni».

Lpr segnala che esistono in commercio «delle barriere anti-terrorismo modulari, regolabili e facilmente rimovibili, che, avendo superato prove di impatto anche di camion in corsa da 7,5 tonnellate, sono in possesso delle più accreditate certificazioni internazionali». Possono essere trasportate da un luogo all’altro senza l’ausilio di camion o mezzi pesanti e vengono posizionate senza dover usare gru o mezzi di sollevamento, potendo raggiungere la lunghezza desiderata grazie alla struttura modulare. Dopo il loro impiego, vengono ripiegate e immagazzinate, pronte per il loro riutilizzo in altre situazioni. «A Ravenna, possono trovare ampia applicazione, in sagre, feste di partito, mercatini di Natale, maratone, Notti di ogni colore, festa di Capodanno in piazza, finanche nelle esibizioni delle Frecce Tricolori, che negli ultimi anni hanno fatto riversare sul litorale migliaia di persone. In caso di offensiva, immobilizzano il veicolo attaccante in quattro secondi, entro un’area di sicurezza di venti metri, senza causarne la distruzione, bloccando il guidatore all’interno e permettendo l’intervento delle forze dell’ordine».

Lista per Ravenna presenterà al consiglio comunale una mozione volta a proporre, tramite la voce di spesa già inserita a bilancio, utilizzata solo parzialmente, l’acquisto di barriere anti-terrorismo mobili da utilizzare in occasione di eventi e manifestazioni a cui occorra assicurare la massima sicurezza dei partecipanti, cittadini e turisti.

Tornano le primarie del Pd: chi, dove e quando si vota (versando almeno 2 euro)

Incognita affluenza: nel 2017, quando fu confermato Renzi, in provincia parteciparono quasi 23mila persone

Primarie Pd 5 3

A un anno esatto dalla più cocente sconfitta elettorale della sua storia, il Pd domenica 3 marzo chiama iscritti, elettori e simpatizzanti a scegliere il nuovo segretario del partito e con lui la nuova assemblea nazionale (che a oggi è rimasta quella eletta insieme a Matteo Renzi). Il grande dubbio resta quello dell’affluenza, che si teme sia scarsa e non a caso nessuno sembra volersi troppo sbilanciare sui numeri. Nel 2017, quando fu confermato Renzi, in provincia parteciparono 22.292 persone, circa la metà rispetto a quelle del 2013 (sempre vinte da Renzi).

Info utili. Si vota dalle 8 alle 20. Possono votare tutti i cittadini italiani, i cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia, i cittadini di altri Paesi in possesso di regolare permesso di soggiorno. L’età minima per votare è 16 anni.
Per votare occorre presentarsi al seggio con un documento di identità, dichiarare di essere elettori del Partito Democratico e accettare la registrazione all’Albo degli elettori del Pd, versare almeno 2 euro.

Si può trovare il proprio seggio a questo link: http://pdravenna.it/2019/02/15/primarie-pd-2019/

Si vota in 89 seggi nella provincia di Ravenna. Oltre 600 volontari saranno impegnati per la gestione delle votazioni.

I candidati alla segreteria nazionale sono Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti.

I candidati della provincia di Ravenna all’assemblea nazionale sono:

MOZIONE ZINGARETTI: Michele de Pascale, Milena Barzaglia, Mirco Bagnari, Ouidad Bakkali, Fabio Sbaraglia, Marta Garuffi, Savino Dalmonte, Greta Cavallaro.

MOZIONE MARTINA: Elisa Vardigli, Alessandro Barattoni, Sabrina Mondini, Michele Mazzotti, Maria Cristina Gottarelli, Davide Coralli, Mirella Dalfiume, Davide Coralli.

MOZIONE GIACHETTI: Antonio Lazzari, Manuela Fantinelli, Pierpaolo Cecchi, Patrizia Magnani, Roberto Catalano, Annalisa Barbieri, Alessandro Scarano, Enrica Fantinelli

«Le primarie sono un essenziale momento di apertura e confronto del principale partito di opposizione a questo Governo – è quanto dichiara il segretario provinciale Alessandro Barattoni –. In un anno abbiamo visto come questo esecutivo si è caratterizzato non per essere quello del cambiamento ma per l’incapacità di trovare una sintesi per prendere decisioni sul futuro dell’Italia. A oggi si sono solo scaricate le colpe sui governi precedenti. Manca completamente un’idea di sviluppo del Paese; il Decreto Dignità di Di Maio e il Decreto Sicurezza di Salvini hanno prodotto per ora solo l’aumento della disoccupazione e l’abbandono di intere famiglie per strada. Far risalire la china all’Italia e fermare questa deriva è possibile e si può fare ripartendo dal Partito Democratico e partecipando alle primarie».

Nei seggi delle primarie verranno distribuite le bandiere dell’Europa da esporre il 21 marzo come chiesto da Romano Prodi nel suo appello agli europeisti.

Un pullman da Ravenna per protestare contro le politiche di accoglienza del Governo

A Milano sabato 2 marzo la manifestazione “People – Prima le persone”

Makkox
Il manifesto realizzato da Makkox

Domani, sabato 2 marzo, dalle 14 a Milano si svolge la manifestazione “People – Prima le persone” promossa da diverse associazioni per chiedere politiche di accoglienza diverse da quelle messe in atto dall’attuale governo e manifestare contro ogni forma di discrimazione e chiusura.

Anche da Ravenna è in partenza un autobus, alle 9 dal Cinemacity, promosso da Cgil Ravenna che aderisce all’iniziativa insieme a Casa Delle Donne Ravenna, Dock 61, Arci Ravenna e altre associazioni ravennati alla manifestazione.

Scatta il conto alla rovescia per una “Gran Fondo Cassani” con alcune novità

Ciclismo / Boom di iscrizioni alla competizione amatoriale in programma il 17 marzo: il bel tempo di questi giorni scatena la corsa al pettorale. Per il 25°anniversario della classica faentina apportate
delle modifiche al tracciato del percorso lungo

GFC16H 0383
Una immagine della Gran Fondo Davide Cassani

E’ partito il conto alla rovescia per la Gran Fondo Davide Cassani che, il prossimo 17 marzo, con spettacolare start dal cuore di Faenza, celebrerà la sua 25esima edizione. «Le iscrizioni – spiega Franco Chini, l’organizzatore della classica manfreda – procedono a gonfie vele, sicuramente a un ritmo più brillante rispetto all’ultima edizione. Complice la bella stagione, che ha consentito ai cicloamatori di anticipare il rientro all’attività, e complice anche il 25° anniversario della manifestazione, una ricorrenza storica a cui, evidentemente, molti atleti non vogliono mancare».

Rispetto allo scorso anno, da segnalare la modifica del tracciato lungo (il corto, invece, è rimasto immutato). Quando il gruppo affronterà il tracciato nella parte sud di Faenza, dovrà infatti affrontare due salite inedite: il monte Chioda e il monte Busca. «Sul piano tecnico non cambia molto – spiega Chini – ma volevamo offrire ai partecipanti scorci panoramici ancora più belli e suggestivi. E da quelle colline faentine lo spettacolo è davvero garantito».

Mm
La partenza di una edizione della Gran Fondo Davide Cassani

Collocata nel calendario subito dopo la Gran Fondo Laigueglia, la corsa manfreda rappresenta l’evento d’apertura della stagione amatoriale e, proprio per la sua particolare collocazione nel calendario, viene idealmente considerata la gara d’esordio per molti ciclo-amatori. Un appuntamento sempre interessante nobilitato dalla mission più nobile: la “Davide Cassani” infatti – per statuto e per esplicita volontà del commissario tecnico della nazionale italiana – è nata e cresciuta per favorire e supportare concretamente la passione del ciclismo fra i ragazzi, in modo particolare quelli della categoria “giovanissimi”. A beneficiare dei proventi della Gran Fondo manfreda sono infatti, ormai da vent’anni, proprio le due società organizzatrici: la S.C. Ceretolese di Casalecchio di Reno e la Polisportiva Zannoni di Faenza. «A corredo della nostra granfondo – conclude Chini – sarà organizzata una corsa Juniores che, sul piano tecnico, deve essere considerata particolarmente interessante. Segno che l’attività giovanile cresce e, in parte, anche grazie a noi»

Come lo scorso anno, anche nella prossima stagione la Gran Fondo Davide Cassani farà parte del circuito InBici Top Challenge (seconda tappa) e del Romagna Challenge. Per le iscrizioni è possibile scaricare il modulo digitale direttamente dal sito www.granfondodavidecassani.it

Il Faventia è intenzionato a non fare il galante con la prima della classe Lucrezia

Calcio a 5 B / Domani, sabato 2 marzo, i biancazzurri affrontano in terra marchigiana i quotati Buldog. Placuzzi: «Abbiamo la testa giusta per giocare una buona partita»

Faventia Time Out
Il tecnico Placuzzi e i giocatori del Faventia durante un time out

Senza paura in casa della capolista Buldog Lucrezia. Con questo pensiero il Faventia si sta preparando alla difficile trasferta sul campo della regina del girone, match in programma domani, sabato 2 marzo, alle 15. I faentini si presentano in terra marchigiana forti del terzo posto in classifica e delle ottime prestazioni con Cus Molise e Chieti, dovendo però fare a meno dello squalificato Garbin e di Caria, costretto all’intervento chirurgico al ginocchio infortunatosi cinque mesi fa. Lo staff sanitario sta cercando di recuperare Hassane, costretto alla tribuna causa infortunio nelle ultime settimane.

La truppa di Davide Placuzzi è motivatissima per questo big match, volendo anche riscattare la sconfitta casalinga per 1-2 nella gara d’andata. «Stiamo davvero bene dal lato fisico e mentale – spiega l’allenatore – e mai come in questo momento della stagione abbiamo trovato certezze in noi stessi. Abbiamo giocato ad armi pari con CUS Molise e Chieti mostrando grande carattere e ora ci presenteremo sul campo del Lucrezia con la massima tranquillità, sapendo di non avere nulla da perdere. Abbiamo la testa giusta per giocare una buona partita, ben sapendo di affrontare un avversario che ha sempre occupato con grande merito il primo posto. Inoltre questa giornata di campionato sarà ricca di sconti diretti e quindi qualcuna delle nostre inseguitrici perderà punti».

Sulle caratteristiche che hanno permesso al Lucrezia di disputare un campionato da protagonista Placuzzi mostra di avere le idee chiare. «Il cinismo e la bravura nell’interpretare alcune situazioni tattiche sono le sue armi in più, perché ha davvero una grande organizzazione di gioco. Inoltre dispone di un organico di qualità ed esperienza. In porta ha Corvatta che insieme a Cornacchia di Chieti è il miglior portiere del girone, poi ha il brasiliano Rodrigo Da Silva, motore e cervello del gioco, senza dimenticare i croati Burkul e Skibola e l’italiano Vitale. E’ un gruppo davvero completo e la classifica lo dimostra. Scenderemo in campo con grande determinazione, pensando soltanto a divertirci per dare continuità alle nostre recenti buone prestazioni».

Riscossa Raffaelli: «Contro il Perugia di Leon ci vorrà una Consar da… leoni»

Volley Superlega / Domenica 3 marzo al Pala De Andrè c’è la sfida alla corazzata Perugia e al giocatore più forte del mondo. Lo schiacciatore: «Vogliamo dimenticare la debacle con Sora. Faremo di tutto per regalare al nostro pubblico una grande prestazione». Venduti già 2200 biglietti

RAVENNA 18/11/2018. VOLLEY PALLAVOLO. CONSAR RAVENNA TOP VOLLEY LATINA.
Lo schiacciatore della Consar Giacomo Raffaelli

E’ ormai tutto pronto per la partita di domenica 3 marzo, quella che al Pala De Andrè opporrà la Consar Ravenna alla Sir Safety Conad Perugia, ovvero il club campione d’Italia ma anche il club che quest’anno ha ingaggiato il giocatore più forte del mondo, il cubano naturalizzato polacco Leon, per alzare ulteriormente l’asticella della sua forza anche in Europa. Sarà giornata giallorossa: non valgono abbonamenti e tessere di favore e nemmeno la convenzione con gli abbonati dell’Orasì Basket e del Ravenna FC. Sarà un grande pomeriggio di volley, sarà anche una grande raduno di popolo giallorosso e la prevendita finora ha marcato quasi 2200 biglietti venduti. Ne restano un migliaio, che sono in vendita online fino a sabato alle 12 sul circuito vivaticket e poi eventualmente domenica al botteghino del Pala De Andrè.

Ma sarà anche la partita in cui la Consar farà di tutto per riscattare la brutta figura nel match contro Sora. Il 24enne schiacciatore Giacomo Raffaelli, alla terza stagione a Ravenna, parte da lì: «Quello di domenica scorsa è stato il primo momento di debacle che abbiamo avuto in questo campionato. Purtroppo abbiamo fallito la prestazione proprio nel giorno in cui tenevamo parecchio a festeggiare la salvezza raggiunta con i nostri tifosi. Sapevamo che quella poteva essere la gara che ci dava la possibilità di chiudere inseguendo un altro obiettivo, come fu l’anno scorso quando raggiungemmo i playoff e conquistammo anche la Challenge. Abbiamo fatto tesoro di questa sconfitta e domenica metteremo in campo tutta la nostra voglia di rivalsa».

Dall’altra parte della rete, però, ci sarà una squadra quasi imbattibile. «Me la cavo con una battuta. Se di là c’è Leon noi dovremo fare in modo di essere tutti leoni. Sappiamo che per tenere testa a Perugia dovremo giocare in ogni frangente del match la nostra miglior pallavolo, che abbiamo saputo esprimere spesso in questo campionato, e stare attaccati sempre a loro per evitare di fargli prendere il largo».

VOLLEY PALLAVOLO. Consar Ravenna BCC Castellana Grotte 3 1.
Una esultanza di Raffaelli con i compagni

Partita quasi impossibile, eppure Perugia è l’ultima big che Ravenna ha saputo battere, quasi un anno fa, il 18 marzo, in gara 2 dei quarti dei playoff. «Sono cambiate le squadre, è cambiato il nostro modo di giocare – osserva ‘GR7’ – però quel precedente ci deve ispirare, ci deve indicare la strada da seguire per provare a mettere in difficoltà Perugia. A quei playoff arrivammo con la mente serena, senza alcun tipo di pressione e per poco non ci riuscì il colpaccio. Ancora oggi mi è rimasto dentro il rammarico per come ci è sfuggita gara1, con una serie di palloni importantissimi che girarono a favore dei nostri avversari, e ho ancora bello vivo il ricordo di quella gara2 che riuscimmo a vincere. Mi ricordo che sbagliai il pallone del 3-1 ma che feci comunque 15 punti: inutile dire che metterei la firma per ripetere quella prestazione e, perché no, migliorarla»

Sarà la partita in cui il pubblico dovrà essere l’arma in più per assottigliare la differenza. «Il nostro è un pubblico splendido. Lo invito a partecipare numeroso a questa partita. Non capita tutti i giorni di ammirare da vicino il giocatore più forte del mondo. Sono emozionato io all’idea di rigiocarci contro, posso immaginare che questa emozione caratterizzi anche i nostri tifosi. Noi metteremo in campo tutto quello che abbiamo per fronteggiare al meglio Perugia – termina Raffaelli – convinti che se riusciamo a mettere in campo la nostra miglior pallavolo possiamo impegnare i campioni d’Italia».

Al Moog si parla di radio (e rock) con lo storico dj romagnolo Luigi Bertaccini

Continua la rassegna curata da Ivano Mazzani nel locale del centro di Ravenna

Luigi BertacciniLo storico dj Luigi Bertaccini, volto noto a tanti romagnoli appassionati di rock e dintorni, sarà il protagonista dell’incontro di sabato 2 marzo (dalle 18) della rassegna curata da Ivano Mazzani al Moog di Ravenna (vicolo Padenna 5).

Si parlerà della radio (e della web radio) come media, seguendo la sua evoluzione e le sue caratteristiche.

Bertaccini ha da poco festeggiato i suoi trentacinque anni dietro la consolle. Come dj ha curato residenze storiche degli anni ’80 e ’90 – in club come Vidia, Slego, Rolling Stone, Riò, Indie, Cotton Club, Modern Casinò – e ha diretto la cesenate Radio Melody. Negli anni ’90 ha collaborato con la casa discografica Vox Pop e ha fondato la sua etichetta Gina dischi.

Lo scorso decennio è entrato nel mondo del giornalismo, prima di creare nel 2010 il sito di informazione culturale www.e20romagna.it di cui è stato direttore responsabile.

Da gennaio 2016 è nello staff che cura la fascia radiofonica serale Melody Box su Radio Icaro Rubicone, che recupera lo spirito e ripropone i conduttori dello staff originale di Radio Melody, raggiungendo anche la top 20 dei programmi in podcast più ascoltati sul portale a livello mondiale di Mixcloud.

«È una gran fatica, oggi, portare il rock tra la gente – racconta Bertaccini – stanno cambiando non solo i gusti delle persone ma anche il modo di fruizione dei concerti nei club, dove non si va più per fare festa come una volta. Per le nuove generazioni il rock è diventato una bestia anziana, mentre ci siamo accorti sorprendentemente che è tornato di moda l’ascolto radiofonico, forse perché gli album non vanno più di moda. Noi abbiamo ripreso a fare la radio, come la facevamo una volta, senza compromessi, proponendo cose nuove, e ci siamo accorti che attraverso il metodo del podcast ci ascoltano fino a Houston».

I Chiefs vanno all’assalto dei Titans Broncos per conquistare la vetta solitaria

Football Americano / Domani, sabato 2 marzo, gli indiani a Marina di Ravenna (ore 20.30) affronteranno la squadra nata dalla fusione tra Forlì e Faenza

Chiefs 2019 Foto2
Una immagine della partita vinta dai Chiefs contro Pesaro

Anche se siamo solo alla seconda giornata di campionato, il prossimo impegno dei Chiefs è già uno scontro al vertice. Domani, sabato 2 marzo, gli indiani sfideranno sul proprio campo di Marina di Ravenna (in via del Marchesato, inizio ore 20.30) i Titans Broncos, squadra nata in questi mesi dalla fusione tra le realtà di Forlì e Faenza. Le due formazioni, infatti, sono quelle che hanno vinto le gare con gli altri due team del girone E del campionato nazionale di Terza Divisione di football americano a 9, Pesaro e Comacchio. Si tratta di una sfida che mostrerà chi si candiderà alla guida in solitaria del raggruppamento, ponendo una seria ipoteca sulla partecipazione ai playoff, il cui pass sarà assegnato alle prime due classificate.

«La nostra coraggiosa scelta di ripartite nel 2019 dal campionato a 9 – spiegano i dirigenti – dopo le esperienze in Seconda Divisione ha dato i suoi primi frutti. Due domeniche fa scorsa grazie al buon lavoro del gruppo di allenatori giallorossi, capitanati da Agnoletti, la vittoria in trasferta a Pesaro, contro gli Angels, ha dimostrato come la formazione indiana sia più coesa e determinata di quella per esempio dello scorso torneo. L’alternanza del risultato del match fino all’epilogo, con il tempo supplementare, ha messo in evidenza un team capace di affrontare ribaltamenti di fronte, segnature dell’avversario, senza però perdere la testa, rimanendo concentrato e freddo proprio nel chiudere la gara. Nel prossimo turno avremo di fronte una formazione che rappresenta un mix fra Titans Forlì e Broncos Faenza. Di sicuro sarà una bella partita tutta romagnola da vedere».

A Reda è nato il birrificio che produrrà la birra del mercato coperto di Ravenna

Non verrà realizzato un impianto interno come annunciato inizialmente ma da pochi mesi il Molino Spadoni ne ha avviato uno per fornire il locale

Mercato Coperto
Il cantiere del mercato coperto di Ravenna.

Il birrificio previsto all’interno del nuovo mercato coperto di Ravenna non si farà più. Troppo complicato, in un cantiere già rallentato da complicazioni di vario tipo. Così Molino Spadoni – l’azienda che come noto si sta occupando degli spazi interni dedicati all’enogastronomia della storica struttura affidata dal Comune in concessione a Coop Alleanza 3.0 che sta ultimando i lavori di riqualificazione – da qualche mese ha fatto partire la produzione in un nuovo impianto, realizzato appositamente a Reda, con una capacità di 20 ettolitri per cotta, in uno spazio che sta per essere ampliato fino a 3mila metri quadrati.

«La birra verrà poi portata più volte al giorno al mercato coperto, dove verrà servita fresca, appena fatta, essendo non pastorizzata – ci dice al telefono il patron del gruppo, Leonardo Spadoni –. La stiamo già testando e abbiamo iniziato a servirla sfusa nei nostri locali, sta piacendo molto». In futuro, poi, verrà anche etichettata per diventare un nuovo marchio Spadoni, così come annunciato negli anni scorsi: ”la birra del mercato coperto di Ravenna”.

Ne approfittiamo per chiedere al noto imprenditore novità sull’apertura del mercato coperto, annunciata, dopo l’ennesimo rinvio, «entro l’estate».

«Non siamo noi a dover indicare i tempi – continua Spadoni ma direi che saranno quelli. Per quanto riguarda gli spazi interni, il nostro obiettivo è di sorprendere i visitatori con spazi in continua evoluzione e vivi in ogni ora del giorno e della sera. Per quanto riguarda la proposta enogastronomica come detto sarà dato ampio spazio alla birra, con un locale caratteristico e tavoli ispirati alle birrerie scozzesi».

E poi, dice Spadoni, «ci saranno due bar a sorpresa, che riveleremo più avanti, punti ristoro di pesce, anche crudo, sorta di sushi alla romagnola, e una gelateria, una focacceria, le selezioni dei nostri formaggi di Brisighella» e naturalmente spazio alla carne, in particolare alla “mora” romagnola allevata dal gruppo, un po’ sullo stile di Casa Spadoni a Faenza. «Punteremo in particolare su una grande e scenografica griglia, per trattare al meglio carne di qualità».

Bottiglia contro la Tomba di Dante: denunciato immigrato irregolare, sarà espulso

Individuato attraverso le immagini di videosorveglianza: nella perquisizione dell’appartamento è stato ritrovato l’abbigliamento simile a quello che indossa l’autore del gesto nei filmati. In casa anche droga e altri due extracomunitari senza documenti validi

F Tomba Di DanteUn mese di indagini hanno permesso alla polizia locale di Ravenna di arrivare a una denuncia a piede libero per danneggiamenti a carico di un immigrato irregolare ritenuto responsabile dell’atto vandalico compiuto il 27 gennaio con il lancio di una bottiglia contro il portone della Tomba di Dante. L’uomo è stato denunciato anche per spaccio dopo il ritrovamento di droga in casa. Per l’infrazione alle norme di soggiorno il giovane è stato messo a disposizione dell’ufficio immigrazione della questura che lo ha accompagnato nelle prime ore del pomeriggio di oggi, 28 febbraio, all’aeroporto di Bologna dove con un volo verrà rimpatriato al Paese d’origine.

Il gesto vandalico – che causò solo danni lievi al portone – è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona ed è da qui che il personale dell’ufficio polizia giudiziaria del comando di polizia locale di Ravenna è partito per poter dare un nome al responsabile. A seguito del materiale raccolto e sottoposto al vaglio della procura della Repubblica, è stato emesso un decreto di perquisizione finalizzato a trovare capi di abbigliamento che potessero portare a un riscontro alle tesi accusatorie. Questa mattina, 28 febbraio, otto agenti si sono presentati nell’abitazione dell’indagato per la perquisizione. Le ricerche all’interno del piccolo appartamento hanno dato esito positivo, è stato infatti rinvenuto il materiale ricercato, successivamente posto sotto sequestro.

Durante la perquisizione sono stati riscontrati elementi tali da far ritenere che potessero essere detenute anche sostanze stupefacenti. Nell’appartamento è intervenuto il cane “Zico”, l’unità cinofila della polizia locale di Riccione che è riuscito a ritrovare sostanza stupefacente occultata tra i molti effetti personali e un bilancino di precisione.

Nell’alloggio, oltre all’indagato, erano presenti altri cinque extracomunitari, due dei quali non in regola. A questi ultimi è stato notificato il rigetto della loro richiesta di rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno ed entro quindici giorni dovranno lasciare il Paese.

«I miei complimenti al comandante Andrea Giacomini, agli agenti e alle agenti della Polizia Locale, nonché alla Procura della Repubblica di Ravenna – ha commentato il sindaco Michele de Pascale – per l’impegno e la professionalità con i quali sono riusciti a individuare la persona che poco più di un mese fa ha colpito con una bottiglia di vetro la porta della tomba di Dante.
Lo avevo detto subito dopo il fatto: il danno, fortunatamente, è stato risolvibile con un piccolo intervento di restauro, ma non avevamo la minima intenzione di sottovalutare un gesto che simbolicamente ha colpito il cuore della nostra comunità».

Un appello per proteggere la grande quercia nell’area dove costruiranno villette

Riceviamo e pubblichiamo il messaggio di un lettore che chiede attenzione per un albero imponente al quartiere San Giuseppe di Ravenna in un’area dove sono previsti dei lavori con la speranza che il cantiere in arrivo abbia già considerato come tutelare il gigante verde

IMG 2288
La quercia del quartiere San Giuseppe

Carissima redazione di Ravenna e Dintorni,

sono un affezionato lettore del vostro giornale e Vi scrivo per chiederVi di aiutarmi a tutelare una magnifica quercia monumentale non su suolo pubblico. Si trova in una area privata dove stanno per realizzare alcune villette a schiera, per il momento i lavori non sono ancora cominciati, c’è solo un cartellone che annuncia la futura costruzione. Questa area si trova proprio in fondo a via lago di Carezza, all’incrocio con via Patuelli, nel quartiere San Giuseppe.

La quercia ha un’età stimabile in circa 130-140 anni ed una circonferenza del tronco misurata a 130 cm dal suolo leggermente superiore ai 3 metri. Il portamento è perfetto, la chioma non è mai stata rovinata da potature mal eseguite: è un magnifico esemplare ed è talmente grande da essere visibile anche dal bar Mattei. Non vorrei che i futuri lavori non contemplino la presenza di questo albero monumentale nei progetti, Vi chiedo quindi una mano a far conoscere questo pericolo a chi di dovere all’interno del Comune e a quante più persone possibile.

Ricordo che la legge 10 del 14 gennaio 2013, oltre a dettare regole per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, è venuta a potenziare, con il suo articolo 7 la tutela degli alberi monumentali. La legge vieta l’abbattimento degli alberi monumentali nonché le modifiche dei relativi apparati, riservando la possibilità di effettuare interventi di tale tipo solo a casi motivati e improcrastinabili, a fronte di autorizzazione comunale e previo parere obbligatorio e vincolante del Corpo forestale dello Stato Per il danneggiamento e gli abbattimenti non autorizzati la norma, salvo che i fatti non costituiscano reato, prevede sanzioni amministrative comprese tra i 5.000 e i 100.000 euro.

Guido Fusconi.

Nuovi primari per Cardiologia, Medicina Interna e 118. Critiche dall’opposizione

L’Ausl Romagna ha presentato i direttori delle tre unità operative all’ospedale di Ravenna. Forza Italia e Cambierà non condividono la scelta di un professore universitario tra le nomine: «Non ha esperienza di reparto»

20190228 125514 1551359738450 ResizedI reparti di Cardiologia, Medicina Interna e 118 Romagnasoccorso dell’ospedale di Ravenna da alcune settimane hanno tre nuovi direttori di unità operativa (i cosiddetti primari). Stamani, 28 febbraio, l’Ausl Romagna ha presentato alla stampa il professor Marco Domenicali e i dottori Maurizio Menarini e Andrea Rubboli.

Cardiologia. Il dottor Andrea Rubboli proviene dall’Ospedale Maggiore di Bologna e aveva già lavorato all’ospedale di Ravenna per circa due anni prima di fare rientro a Bologna dove aveva iniziato la sua attività, ma ha avuto esperienze lavorative anche a Vicenza e, sempre a Bologna, all’Ospedale “Sant’Orsola – Malpighi”. Laureatosi e specializzatosi in cardiologia sempre all’Università felsinea (rispettivamente nel 1985 e 1989), il professionista ha maturato esperienze formative e lavorative anche all’estero, in particolare negli Stati Uniti e in Svezia. Nel corso degli incarichi ricoperti, tra cui uno di alta professionalità in “Emodinamica del circolo polmonare”, il dottor Rubboli ha gestito vari gruppi di lavoro e ideato e messo in atto importanti novità gestionali, in particolare nel trattamento dei pazienti in terapia anticoagulante orale  sottoposti ad angioplastica coronarica. Quale operatore in emodinamica il dottor Rubboli ha all’attivo circa 7.000 coronarografie e oltre 3.500 angioplastiche di cui 1.000 primarie nell’infarto miocardico acuto. Il professionista ha all’attivo oltre 130 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali, per alcune delle quali svolge anche il compito di revisore.

La struttura complessa di Cardiologia è dislocata negli ospedali di Ravenna, Faenza e Lugo, rappresenta l’hub aziendale per la cardiologia e gestisce tutte le patologie legate a questa specialità, in urgenza e non, collaborando con le altre discipline in un contesto di integrazione e multidisciplinare. Contribuisce inoltre all’attività di sviluppo e formativo e di ricerca aziendale. La Cardiologia dell’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna conta 20 posti letto di degenza ordinaria e 9 di Utic, 2 sale di emodinamica (anche per urgenze 24 ore su 24 e 7 giorni su 7), 1 di elettrofisiologia diagnostica e interventistica. Segue circa 1.500 pazienti l’anno ed effettua oltre 16mila prestazioni tra visite e controlli. La Cardiologia dell’Ospedale “Umberto I” di Lugo dispone di 9 posti letto più 4 di Utic, segue circa 650 pazienti l’anno ed effettua circa 8mila prestazioni. La Cardiologia dell’Ospedale “per gli Infermi” di Faenza ha 10 posti letto più 4 di Utic, segue circa 650 pazienti ed eroga oltre 8.500 prestazioni l’anno.

Medicina Interna. Il professor Marco Domenicali è medico geriatra, laureatosi e specializzatosi all’Università di Bologna rispettivamente nel 1996 e nel 2000. Bolognese, 47 anni, dopo varie esperienze di ricerca e di lavoro, anche all’estero (tra cui visiting Researcher presso l’Hormonal Laboratori dell’Hospital Clinic afferente all’Unità di Epatologia dell’Università di Bacellona), è stato nominato professore associato di Medicina Interna presso l’Alma Mater felsinea. Fino al 2008 il professor Domenicali ha svolto principalmente attività clinica libero professionale e si è occupato di progetti di ricerca inerenti alla fisiopatologia delle insufficienze d’organo con particolare riguardo alla cirrosi epatica. Successivamente è stato nominato ricercatore universitario – dirigente medico presso il reparto di Semeiotica medica, dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “Sant’Orsola – Malpighi” di Bologna, occupandosi di assistenza ai pazienti di reparto, attività ambulatoriale principalmente epatologica e ricolta alla valutazione delle patologie legate al consumo di alcol con valutazioni relative al trapianto di fegato; dal 2015 è stato anche coordinatore del Centro Alcologico in collaborazione con i Sert dell’Ausl di Bologna, quindi, da giugno 2017, responsabile del Programma unità operativa “Alcologia”.

Il reparto di medicina interna dell’Ospedale di Ravenna, al quale afferisce anche l’ambulatorio e la lungodegenza situati presso l’Ospedale di Cervia, conta 130 posti letto (compresa la lungodegenza). Il personale medico è costituito da 21 professionisti. Ogni anno vi si seguono circa 5000 pazienti ricoverati e si eseguono 3000 prestazioni ambulatoriali prevalentemente in ambito reumatologico

118 Romagnasoccorso. Il dottor Maurizio Menarini si è anch’egli laureato (nel 1991) e specializzato (in “Anestesia e rianimazione”, nel 1995) a Bologna, col massimo dei voti. Ha lavorato presso il “Sant’Orsola – Malpighi” e successivamente, e fino all’arrivo a Ravenna, all’Ospedale Maggiore di Bologna, dove era responsabile medico dell’Elisoccorso. Precedentemente era stato, sempre nei presidi felsinei, medico di anestesia-rianimazione in sala operatoria per chirurgia sia generale sia specialistica e per il servizio 118 (su auto medica). Ha tra l’altro contribuito a redigere e verificare l’applicazione delle procedure e dei protocolli operativi per l’emergenza – urgenza, nonché di tutoraggio degli specializzandi.

La centrale operativa “118 Romagnasoccorso” ha sede a Ravenna, in area ospedaliera, ed è il riferimento unico  per il soccorso per l’intero territorio dell’Ausl Romagna. La struttura è preposta alla ricezione delle richieste di soccorso, all’attivazione dell’intervento più appropriato, attivando tutte le sinergie più appropriate per rendere gli interventi più efficaci possibile. Insieme alle altre due centrali operative (Emilia Est a Bologna ed Emilia Ovest a Parma) compone il Sistema 118 della Regione Emilia Romagna, nonché base di elisoccorso. Il personale dedicato al servizio è costituito, oltre dal primario, da un referente del servizio Elisoccorso, 6 coordinatori infermieristici 106 infermieri e 4 oss, 90 operatori tecnici (di cui 86 autisti). La centrale operativa porta a termine circa 120mila interventi l’anno (vale a dire diecimila al mese e oltre 300 al giorno). Si aggiungono circa 650 interventi annui dell’Elisoccorso. Attualmente i mezzi di soccorso operativi nel territorio dell’Ausl Romagna sono: 49 ambulanze più 11 automediche.

Samantha Tardi (Cambierà): «Le sue caratteristiche, da curriculum, non ci sembrano affatto idonee a risolvere il problema del reparto di medicina. La prima cosa che si nota infatti è che non pare aver mai diretto alcunchè di rilevante. Ebbene, nonostante questo, Ausl Romagna sceglie di metterlo a capo del più grande reparto di medicina dell’intera Area Vasta. A prescindere dalla sua persona che ovviamente merita tutto il rispetto, si prosegue con la pessima idea di portare l’università in reparto ma lo si fa nel peggiore dei modi, cioè mettendo a capo dell’attuale reparto un primario universitario ma del tutto inesperto nella guida di un reparto, che si dovrà sobbarcare anche il compito di occuparsi dello sdoppiamento e restituire, bontà sua un contentino alla dirigenza medica clinica e non universitaria per non si sa quando e non si sa come». I due consiglier di opposizione non hanno dubbi nell’affermare che «questa mossa della direzione aziendale è la rappresentazione di un baronato universitario bolognese che viene a innestarsi nell’ospedale di Ravenna con l’obiettivo, apertamente dichiarato, di dividere in due il reparto e dunque in teoria, successivamente ma chissà quando, nominare un secondo primario per il reparto sdoppiato, che in questo caso però non sarà universitario. L’università dentro il nostro ospedale è un errore perché non essendo Ravenna sede di facoltà di medicina, per chi oggi fa la carriera universitaria sarà inevitabilmente solo un luogo di passaggio o addirittura di ripiego continuando a perpetuarsi sotto altre forme i già annosi problemi di cui quel reparto, così delicato, da troppo tempo è vittima».

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi