mercoledì
20 Maggio 2026

Joan La Barbara, una voce fuori dal comune risuona al teatro Rasi

Il 6 giugno appuntamento con l’artista american del Ravenna Festival in sintonia con il progetto Malagola

Joan La Barbara

Il Ravenna Festival, con l’ultimo appuntamento delle anteprime della manifestazione, ospita martedì 6 giugno al teatro Rasi la celebre cantante e compositrice americana Joan La Barbara.

L’artista ha alle spalle una lunga carriera dedicata all’esplorazione delle molteplici potenzialità della voce. «La performance di La Barbara nasce da intenti comuni tra il Festival il centro studi ravennate Malagola dedicato per l’appunto all’esplorazione della voce nelle arti performative – svela il direttore artistico del Festival Franco Masotti –. La Barbara è stata indubbiamente una protagonista del canto sperimentale fin dagli anni ‘60, interprete di composizioni fra gli altri di Morton Feldmann, John Cage, Steve Reich, Philipp Glass, Robert Wilson… ed a sua volta autrice di brani originali. La Barbara sarà al festival il giorno prima di Laurie Anderson che ha sperimentato molto l’utilizzo della vocalità, fra l’altro sono coetanee, entrambe potremmo dire all’insegna della poetica Voice is the original instrument».

In programma due sue creazioni: Solitary Journeys of the Mind esplora la composizione in tempo reale, a cavallo tra emissione sonora, lingue immaginarie e incursioni fantasmagoriche, mentre Windows è una “pittura sonora” ispirata all’artista Joseph Cornell, alla scrittrice Virginia Woolf e agli architetti Antoni Gaudi e Frank Lloyd Wright.

L’appuntamento è alle 21. A seguire è prevista anche una conversazione tra l’artista e lo stesso Franco Masotti.

Un corso di lingua dei segni per alunni e docenti di una classe delle medie

L’apprendimento della Lis ha permesso di condividere esperienze, conoscenze ed emozioni, avvalendosi costantemente dell’espressione del volto e dell’uso del corpo

Pexels Kevin Malik 9017412Gli alunni e i docenti della classe 1A delle scuole medie “Luigi Varoli” di Cotignola hanno potuto sperimentare la Lis, Lingua dei Segni italiana, come funzionale mezzo di comunicazione visivo tra persone sorde e udenti ma anche tra udenti con particolari bisogni comunicativi ed educativi.

Il progetto che si chiama “InSegniAmo”, avviato a gennaio e conclusosi a maggio 2023, ha visto un corso di formazione di 18 ore grazie alla collaborazione con la sezione provinciale di Ravenna dell’Ente nazionale Sordi. L’obiettivo è stato quello di sensibilizzare i partecipanti a una conoscenza basilare della lingua dei segni. L’apprendimento della Lis ha permesso a ragazzi e docenti di condividere esperienze, conoscenze ed emozioni, avvalendosi costantemente dell’espressione del volto e dell’uso del corpo. La conoscenza e l’utilizzo di questa lingua hanno contribuito, inoltre, a consolidare la memoria visiva e la coordinazione motoria con un effetto positivo sulla padronanza dello schema corporeo, sulla motricità fine e su tutti gli aspetti legati all’attenzione.

Il progetto ha avuto una forte valenza inclusiva: il percorso intrapreso ha infatti permesso a ragazzi e docenti di acquisire una visione più ampia della storia e della cultura sorda e di riflettere sull’importanza della comunicazione e sulla necessità di adattarla alle caratteristiche degli interlocutori e del contesto per permettere un reale incontro e scambio con l’altro.

L’apertura degli ultimi due incontri del progetto alle famiglie degli alunni e ad alcuni enti territoriali ha contribuito a costruire una comunità scolastica accogliente, partecipata e in dialogo con le diverse realtà territoriali; un luogo dove ciascuno ha trovato la possibilità di crescere e di formarsi insieme.

«La scuola Varoli negli ultimi anni ha intrapreso percorsi che abbracciano più fronti – dichiara Barbara Nannini, assessora alle Politiche sociali del Comune di Cotignola -. Dagli investimenti in nuove attrezzature e laboratori all’apertura sempre maggiore a ciò che succede in paese, fino a progetti educativi come questo, che promuovono l’inclusività con azioni concrete. La nostra scuola continua a essere un luogo di educazione e crescita che permette di acquisire anche competenze trasversali che accompagnano la persona nella sua formazione e arriva fino alle famiglie e alla comunità».

Riparte il cinema all’aperto alla Rocca Brancaleone di Ravenna: ecco il programma

Dall’8 giugno oltre cento proiezioni serali nella fortezza quattrocentesca. Già in calendario alcuni incontri con autori e attori: il 18 giugno Kasia Smutniak e Domenico ProcacciRocca CinemaTorna il cinema alla Rocca Brancaleone di Ravenna. Giovedì 8 giugno torna (con il Dante di Pupi Avati) la rassegna di proiezioni cinematografiche all’aperto nella suggestiva fortezza quattrocentesca. La rassegna proseguirà ininterrottamente fino a settembre, offrendo anche quest’anno oltre cento serate di cinema.

A QUESTO LINK LA LOCANDINA CON IL PROGRAMMA

Cinemaincentro, il circuito di sale d’essai che dal 2014 gestisce l’arena ravennate, manterrà lo stile di programmazione che ha contribuito a rendere quello di Rocca Brancaleone «uno dei primi dieci cinema all’aperto in Italia per numero di spettatori», scrivono gli organizzatori. La stagione 2022 ha visto superare i 15mila ingressi. «È un risultato molto importante – dichiarano Alberto Beltrani e Tiziano Gamberini, rispettivamente direttore e responsabile per Ravenna di Cinemaincentro – che ci conferma come l’impegno nella ricerca e nell’attenzione che abbiamo sempre posto per il cinema di qualità sia apprezzato e riconosciuto dal pubblico».

La rassegna sarà divisa in tre parti, per permettere di inserire nella sezione centrale e, soprattutto, in quella finale della rassegna le anteprime nazionali delle quali ora non si conoscono ancora le date. «La prima parte – proseguono Beltrani e Gamberini – inizia l’8 giugno e prosegue fino a domenica 9 luglio e contiene tutti i film più interessanti dell’inverno appena trascorso: solo per citarne alcuni, avremo opere di registi italiani quali Pupi Avati, Nanni Moretti, Marco Bellocchio, Paolo Genovese, Paolo Virzì e Francesca Archibugi. Molti dei titoli in programma hanno vinto premi internazionali o hanno avuto nomination nei più prestigiosi festival».

Se il cinema sarà protagonista, non saranno da meno, come di consueto, gli ospiti che incontreranno il pubblico, raccontando il proprio contributo ai film in programma. La prima data da segnare sul calendario è quella di domenica 18 giugno, con una serata parte del programma di Coconino Fest durante la quale la proiezione dell’originale horror italiano Pantafa sarà accompagnata da un incontro con Kasia Smutniak, protagonista del film, e con il produttore Domenico Procacci. Si proseguirà domenica 25, quando sarà presente Pupi Avati, che presenterà il suo ultimo lavoro, La quattordicesima domenica del tempo ordinario. Mercoledì 28 Ivano di Matteo e il suo Mia, dramma toccante e amaro particolarmente apprezzato all’uscita nelle sale.  Si chiuderà questa prima sequenza di ospiti con un grande protagonista del cinema italiano contemporaneo: Beppe Fiorello, quest’anno alla sua prima fatica da regista che gli è già valsa il plauso unanime di pubblico e critica: Stranizza d’amuri.

Continua – e si rafforza sempre più – anche l’ormai consolidata partnership con il Circolo del Cinema Sogni “Antonio Ricci”, organizzatore del festival internazionale Corti da Sogni, grazie alla quale, a partire dal 22 giugno, ogni giovedì saranno proposti, prima del film in programmazione, alcuni titoli protagonisti dell’ultima edizione della manifestazione dedicata al cortometraggio.

I primi due cortometraggi saranno presentati il 22 e il 29 giugno. Giovedì 22 giugno, in abbinamento con il film Emily di Frances O’Connor, è previsto Of pipings and rings della giovane e talentuosa regista francese Clélia Sarotte, che racconta di un giovane innamorato che lascia cadere la sua fede nuziale nel lavandino. Il suo unico modo per riaverlo è tuffarsi nel labirinto di tubi con un idraulico disilluso. Giovedì 29 giugno, in abbinamento con Rapito di Marco Bellocchio sarà proposto Scrapyard del cineasta spagnolo Miguel Ángel Olivares. Due amici si incontrano tutti i pomeriggi in una discarica di automobili per giocare a calcio. Un giorno Asïr si presenta con un occhio nero e Rubén gli mostra tutto il suo sostegno incondizionato, segno di una profonda amicizia che va al di là del tempo e delle piccole differenze tra i due.

Oltre ai corti, il Circolo Sogni presenterà un evento collegato alla 24esima edizione del festival Corti da Sogni. Mercoledì 14 giugno Giuseppe Tagliavini sarà protagonista dell’incontro pubblico a ingresso gratuito: “Il mio mondo di effetti speciali”. L’appuntamento – organizzato dal Circolo Sogni e da Cinemaincentro – è alle 18,30. Il ravennate Giuseppe Tagliavini è un visual effect artist che si è trasferito da diversi anni in Nuova Zelanda dove lavora per la prestigiosa Weta FX, che si è appena aggiudica l’Oscar più importante del settore grazie ad ‘Avatar 2 – La via dell’acqua’. Dopo alcuni anni di assenza, Tagliavini torna nella sua Ravenna dove ha mosso i primi passi nel mondo degli effetti speciali. Uno dei suoi primissimi cortometraggi è stato in concorso nella seconda edizione del festival Corti da Sogni – Antonio Ricci. Era il 2001 e Tagliavini immaginò una Ravenna invasa dagli alieni.

Tra le novità, l’adesione a Cinema in Festa: cinque serate, dall’11 al 15 giugno, durante le quali l’ingresso al cinema costerà solo 3,50 euro. La promozione sarà ripetuta dal 18 al 22 settembre. E non è tutto: il programma Cinema Revolution, promosso dal Ministero della Cultura permetterà la visione a questo stesso prezzo di 3,50 euro di tutti i film italiani ed europei dal 16 giugno al 17 settembre.

Per informazioni e programmazione: www.cinemaincentro.com

Ecco chi è Cesare Casadei, il centrocampista di Ravenna che piace ai grandi club

Originario di Cervia, cresciuto nel vivaio del Cesena, passato all’Inter dopo il fallimento dei bianconeri e poi acquistato dal Chelsea nel 2022 per 20 milioni di euro: ora è il trascinatore dell’Italia ai Mondiali Under 20

Se una squadra come il Chelsea ti compra a 19 anni per 20 milioni di euro tra cartellino e bonus non sei un calciatore qualunque, se da centrocampista sei il capocannoniere di un Mondiale under 20 con sei gol in cinque partite arriva la conferma. Il nome di Cesare Casadei, nato a Ravenna nel 2003 da una famiglia di Cervia, è ormai sui taccuini di molti osservatorio internazionali.

Chi è il centrocampista Cesare Casadei che sta trascinando l’Italia U20 al Mondiale in Argentina?

Nato a Ravenna il 10 gennaio 2003, Casadei è alto 185 cm ed è considerato il tipico centrocampista “box to box: può occupare diverse posizioni della parte nevralgica del campo ma da mezzala con proiezioni offensive sembra dare il suo meglio. La carriera calcistica comincia nel vivaio del Cesena. Nel 2018 gli Under 15 bianconeri arrivano alle fasi finali del torneo nazionale di categoria. In quella squadra giocavano altri due ravennati che ora sono al Mondiale: Samuel Giovane e Matteo Prati.

Nell’estate 2018 il Cesena fallì e Casadei fu libero di trovarsi un nuovo club e questo fu l’Inter. Il cervese si fa definitivamente conoscere nel mondo del calcio giovanile grazie allo splendido campionato 2021/2022 disputato con la Primavera nerazzurra: Scudetto e titolo di Mvp delle finali. Il bilancio complessivo dice 39 presenze, 16 gol e 5 assist. Nell’estate 2022 passa al Chelsea.

In Inghilterra, Casadei comincia dalle giovanili del club di Londra (3 gol in 9 partite). A gennaio 2023 viene mandato in prestito al Reading, nella serie B inglese (un gol realizzato). La squadra finisce al terzultimo posto retrocedendo in League One.

Record di gol per un giocatore italiano al Mondiale U20

Al Mondiale in sud America ha segnato sei gol: due doppiette (una al Brasile e una alla Repubblica Dominicana), una rete all’Inghilterra negli ottavi (il suo rigore decide la sfida a 3′ dalla fine) e una nei quarti contro la Colombia. Di sicuro c’è ancora una partita da giocare, ma Casadei ha già raggiunto un record: nessun calciatore italiano aveva segnato così tanto nella competizione giovanile.

In un liceo allestito uno spazio per consentire a una studentessa di allattare

Il settimanale L’Espresso racconta la storia che arriva dal Nervi-Severini: la ragazza del quinto anno aveva smesso di frequentare dopo il parto ma il preside ha deciso di realizzare una nursery

Carabinieri Liceo SeveriniAl liceo artistico Nervi-Severini di Ravenna è stata allestita una cosiddetta nursery, cioè uno spazio apposito dove una studentessa del quinto anno ha potuto allattare il figlio di sette mesi consentendole di continuare la frequenza delle lezioni. La storia è riportata sul numero del settimanale l’Espresso in uscita oggi, 4 giugno, ed è raccontata dalla giornalista Francesca Barra che ha dato alcune informazioni anche dal suo profilo Facebook.

La studentessa vive a circa 30 km dalla scuola a casa dei genitori che non potrebbero prendersi cura del bimbo per tutte le mattinate. Dopo il parto la ragazza aveva smesso di andare a scuola. È stato il presidente Gianluca Dradi a decidere di intervenire per conciliare l’istruzione e la maternità.

Per diversi mesi è stata utilizzata una stanza che tutti hanno contribuito a rendere a misura di bambino: i suoi compagni hanno decorato le pareti con alcuni lavoretti e una onlus “Terzo Mondo”, fondata da cittadini extracomunitari, ha contribuito ad allestirla con un lettino da campeggio e diversi giocattoli. La ragazza ha raccontato alla giornalista che durante le ore scolastiche il bambino è accanto a lei nel passeggino, quando deve cambiarlo o durante la ricreazione passa nella nursery.

La storia del Pci (e cena di selvaggina) al circolo Aurora

Appuntamento il 6 giugno nel locale-ristorante di via Ghibuzza a Ravenna. Con gli autori del volume e la partecipazione di Lorenzo Corelli e Ivna Fuschini

Festa Della Gioventù 1976

Martedì 6 giugno, a partire dalle ore 19, al Circolo Aurora di via Ghibuzza 12 a Ravenna, sarà presentato il libro fotografico e documentario di Flavio Cassani e Ivan Simonini Il Partito Comunista della provincia di Ravenna.
Fotostoria 1921-2021 (400 pagine con oltre 800 illustrazioni), pubblicato dalle Edizioni del Girasole in occasione del Centenario della nascita del PCI.
Intervengono Carlo Lorenzo Corelli e Ivan Fuschini. Dopo la presentazione, sarà servita ai partecipanti, alle ore 20.30, una cena a base di selvaggina sotto la supervisione straordinaria di Libero Asioli. Il costo di partecipazione è di 30 euro, comprensivo della cena di selvaggina e del libro. Per prenotare, telefonare al numero 0544 262989 oppure al 327 2061248.

La raccolta fondi della Regione per gli alluvionati è arrivata a 37 milioni di euro

La somma è arrivata in dieci giorni. Il presidente Bonaccini invita a venire in vacanza in Romagna per aiutare la ripresa

Fornace Zarattini (foto Marco Parollo)Il conto corrente che ha aperto la Regione Emilia-Romagna per raccogliere fondi a favore degli alluvionati al 3 giugno ha un saldo di 37,5 milioni di euro, raccolti in dieci giorni. Lo si apprende dal sito dell’agenzia di stampa Ansa che fa riferimento alle parole del presidente della Regione Stefano Bonaccini.

C’è chi come la Ferrari magari versa un milione di euro, o Gucci, Louis Vuitton o la Formula 1, ma c’è stato anche il pensionato che ha versato due euro. «A quelli che chiedono come possono aiutarci in concreto – aggiunge Bonaccini –, dico venite in vacanza in Romagna, c’è un grande sforzo collettivo». Il presidente ne ha parlato a margine di un incontro organizzato a Bologna dall’Anpi per una giornata di solidarietà attiva a favore delle popolazioni colpite dall’alluvione.

La biblioteca di Lugo e la pinacoteca di Faenza riaprono al pubblico

Il 7 e il 9 giugno tornano operativi due luoghi della cultura

Pulizia TrisiI luoghi della cultura colpiti dall’alluvione tornano un po’ alla volta alla normalità.

Dopo sedici giorni di chiusura dovuti all’alluvione,  mercoledì 7 giugno la biblioteca Fabrizio Trisi di Lugo riaprirà al pubblico. La riapertura avverrà secondo l’orario estivo: tutte le mattine dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 13 e nei pomeriggi di martedì, mercoledì’ e giovedì dalle 16 alle 19.

I segni degli eventi vissuti sono ancora presenti: per alcuni giorni l’ascensore non sarà funzionante, il giardino è praticabile solo in parte e non è ancora ripartito il servizio di prestito circolante. Tutti gli altri servizi sono invece disponibili.

«Le bibliotecarie e i bibliotecari aspettano tutti a braccia aperte – spiega la direttrice Maria Chiara Sbiroli – . Un pensiero, commosso e riconoscente, a ogni persona che ci ha aiutato a raggiungere questo traguardo».

A Faenza la Pinacoteca comunale riaprirà al pubblico a partire da venerdì 9 giugno. Questi gli orari: il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19. Il martedì dalle 10 alle 12.30; mercoledì, giovedì e venerdì dalle 16 alle 19. Lunedì chiuso. Ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura.

Conselice, Lugo e Alfonsine sono i comuni che ancora hanno aree allagate

Le mappe satellitari elaborate da Studiomapp mostrano i miglioramenti giornalieri

Bassa Romagna Comparazione Opaca 2 E 1 Giugno E 30 Maggio 75dpiConselice, Lugo e Alfonsine sono i comuni della Bassa Romagna che al 4 giugno, a distanza di due settimane e mezzo dalla seconda alluvione, hanno ancora zone sommerse dalle acque, principalmente aree rurali. Si vede dalle mappe satellitari elaborate da Studiomapp, azienda con base a Ravenna specializzata in geointelligence e già premiata dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti per aver vinto nel 2018 una sfida internazionale per velocizzare le operazioni di soccorso dopo disastri naturali analizzando immagini satellitari con l’intelligenza artificiale.

Il 2 giugno le zone allagate evidenziate nella mappa si estendevano per circa 11,5 kmq, in miglioramento rispetto ai circa 13,5 kmq del giorno prima (1 giugno) e 18,2 del 30 maggio. In sintesi, nelle 24 ore dall’1 al 2 giugno le aree allagate si sono ridotte del 15 percento circa e dal 30 maggio al 2 giugno (cioè nel giro di 3 giorni) l’estensione degli allagamenti si è ridotta del 37 percento circa.

Dopo aver reso disponibili le prime mappe preliminari delle aree alluvionate il 20 maggio, Studiomapp sta continuando a supportare i Comuni ed altre istituzioni impegnate nei soccorsi soprattutto nell’area della Bassa Romagna, principalmente nel delineare gli allagamenti e il loro deflusso.

«Le mappe oggi suggeriscono un’evoluzione della situazione in miglioramento – si legge in un comunicato stampa della società –, anche perché riescono a mostrare con precisione la riduzione delle aree allagate a ritmo quasi giornaliero. Questo è reso possibile grazie all’utilizzo di dati della costellazione di satelliti di Planet, società benefit americana pioniera della new space economy con la più grande costellazione satellitare commerciale al mondo per l’osservazione della terra ad altissima risoluzione e frequenza, che ha reso disponibili i propri dati gratuitamente per l’emergenza».

Leonardo Alberto Dal Zovo è l’amministratore delegato di Studiomapp: «Abbiamo ricevuto molti apprezzamenti per il nostro operato e per la rapidità con cui ci siamo mossi sia autonomamente sia su richiesta per supportare le amministrazioni, i loro sistemi informativi e gli operatori sul terreno, e questo ci fa molto piacere perché significa che stiamo concretamente portando valore ai decisori e alla popolazione: fra questi, gli stessi sindaci di Alfonsine e Fusignano, Riccardo Graziani e Nicola Pasi, nei loro aggiornamenti pubblici su Facebook hanno spiegato come tramite le mappe prodotte da Studiomapp, verificate e validate anche da persone sul campo, hanno potuto fare valutazioni più informate e prendere decisioni tempestive per rispondere alle esigenze della cittadinanza».

Il geologo: «Bisogna aumentare il personale pubblico che gestisce il territorio»

Il presidente dell’Ordine regionale non ha dubbi: «Non esiste più il rischio zero». E poi serve la manutenzione: «Se un fiume rompe significa che c’è debolezza strutturale»

Santerno Giovecca
Il fiume Santerno nella mattina del 3 maggio visto da Giovecca (foto Nicola Bucchi)

«Il dissesto idrogeologico si esegue con tanti interventi svolti in continuazione. Si parte dalla montagna dove è importante mantenere il bosco vergine con un forte sottobosco che trattiene acqua e ne manda meno nell’alveo dei fiumi. E poi in pianura dobbiamo cercare di ampliare gli spazi a disposizione delle acque dove possibile, magari con vasche di espansione che raccolgono ondate di piena». Il cesenate Paride Antolini è il presidente regionale dell’Ordine dei geologi. Di fronte alle alluvioni che hanno mandato sott’acqua ampi territori della provincia di Ravenna, il professionista guarda verso le istituzioni pubbliche: «Il dissesto idrogeologico si affronta con un lavoro di equipe che unisce pubblico e privato. Ma se guardiamo agli uffici tecnici delle amministrazioni pubbliche preposti alla gestione di queste problematiche li vediamo in forte sotto organico e magari con disponibilità di mezzi non adeguati».

Per molti uffici si riesce a malapena a sopperire all’ordinario: «Invece andrebbero potenziati con figure specifiche che non siano incaricate solo di gestire pratiche ma si dedichino alla gestione del territorio».

Ma quale può essere la spiegazione della rottura di un argine? «Significa che c’è una debolezza strutturale. L’argine invecchia, le terre di cui è fatto invecchiano e perdono le caratteristiche geomeccaniche. Così come restauriamo le case e i ponti in mattoni e calcestruzzo, dovremmo preoccuparci di controllare gli argini di terra e se necessario restaurarli».

L’alluvione deve lasciarci un insegnamento: «Non possiamo ritenerci al sicuro al 100 percento su avvenimenti naturali ma bisogna parlare di probabilità di rischio. Ecco perché servono grossi investimenti in studi».

La sindaca di Russi: «Ci sono sciacalli che spargono falsità puntando alle elezioni»

Valentina Palli in un post su Facebook racconta il senso di solitudine provato nella gestione dell’emergenza alluvione e dice di provare pena per quei «personaggi poveri che lanciano fango»

L'esercito impegnato a Faenza per le pulizie dopo l'alluvioneLa sindaca di Russi, la 38enne Valentina Palli, usa il suo profilo Facebook per un lungo sfogo dopo l’emergenza alluvionale. In particolare due i temi toccati dalla prima cittadina: il senso di solitudine provato nei momenti della gestione e l’atteggiamento di chi starebbe cerando di approfittare di questo periodo per spargere falsità in vista delle elezioni amministrative del 2024.

«Sotto la falsa prostrazione per le disgrazie dei nostri cittadini – è il passaggio centrale del post –, annusate una misera possibilità per le amministrative che si terranno nei nostri territori l’anno prossimo e quindi diffondete falsità, aizzate gli animi, voi non vi sporcare di fango, voi il fango preferite lanciarlo dalla profondità della vostra bassezza. E ve lo dico pubblicamente: provo pena per voi. Perché siete sciacalli non di noi sindache e sindaci ma di quei cittadini che vorreste amministrare».

Qui sotto il post integrale.

Chiude la cartoleria dopo 40 anni e dona la cancelleria a una scuola alluvionata

Il gesto di solidarietà di una 74enne di Verona: uno dei quattro figli ha recapitato il materiale all’Itip Bucci

Di fronte alla concorrenza dei grandi centri commerciali ha deciso di mollare dopo quarant’anni di attività: la 74enne Rita Cipriani ha chiuso la sua cartoleria a Verona e ha donato il materiale di cancelleria a una scuola di Faenza (Itip Bucci) e ai suoi alunni alluvionati. Il 2 giugno uno dei quattro figli della donna ha caricato l’auto e consegnato tutto all’istituto superiore, ad attenderlo c’era il dirigente Stefano Ioni che lo ha ringraziato.

Rita Cipriani ha abbassato definitivamente la saracinesca della cartoleria e profumeria il 27 maggio. Nata a Negrar nel 1949, Rita ha aperto la bottega nel 1982, dove ha sempre lavorato da sola o con l’aiuto dei quattro figli. La signora in questi anni ne ha viste di tutte i colori: ha sventato tre furti e ed è stata picchiata per rapinare l’incasso. Ma ci sono anche ricordi felici, come quello della figlia più piccola che da bambina si metteva in strada dicendo ai passanti “se vi serve qualcosa, dentro c’è mia mamma”.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi