La Pigna chiede al Comune di Ravenna di valutare l’adesione alla cosiddetta “rottamazione quinquies”, la misura introdotta dalla legge 88 del 2026 che consente agli enti locali di applicare una definizione agevolata ai debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023.
La richiesta è contenuta in un’interrogazione presentata dalla capogruppo Veronica Verlicchi, che invita l’amministrazione a chiarire se intenda utilizzare questa opportunità e quale sia l’ammontare dei crediti comunali potenzialmente interessati dal provvedimento.
La misura riguarda anche tributi locali, entrate patrimoniali, tariffe non versate e sanzioni amministrative. Per aderire è necessario un apposito atto dell’ente locale, da approvare entro i termini previsti. Secondo quanto riportato nell’interrogazione, per i Comuni la scadenza operativa sarebbe stata prorogata al 31 luglio 2026.
«Non si tratta di regalare denaro agli evasori né di cancellare il debito principale – sostiene Verlicchi -. I contribuenti restano tenuti a versare quanto dovuto, mentre la definizione agevolata interviene su sanzioni, interessi di mora e altre somme accessorie». Nel caso delle multe stradali, la riduzione riguarderebbe interessi e aggio, lasciando invariata la sanzione originaria.
Secondo La Pigna, l’adesione potrebbe rappresentare un’opportunità sia per cittadini e imprese in difficoltà sia per il Comune, consentendo di recuperare almeno una parte di crediti che altrimenti rischierebbero di rimanere inesigibili. «Meglio incassare oggi somme concrete e utilizzabili per la collettività piuttosto che mantenere nei bilanci crediti difficilmente recuperabili», afferma la capogruppo.
Nell’interrogazione si chiede inoltre alla giunta di quantificare i carichi potenzialmente interessati dalla misura, distinguendoli per tipologia di entrata, con particolare riferimento a Imu, Tari, entrate patrimoniali e sanzioni amministrative. Vengono richieste anche valutazioni sugli effetti finanziari dell’eventuale adesione, sia in termini di minori introiti derivanti dall’abbattimento di sanzioni e interessi sia rispetto alle maggiori possibilità di riscossione del capitale dovuto.
Tra i quesiti posti all’amministrazione figura infine l’eventuale coinvolgimento delle associazioni di categoria, degli ordini professionali e delle associazioni dei consumatori prima della decisione finale, oltre alle tempistiche con cui l’argomento potrebbe arrivare all’esame del consiglio comunale. Verlicchi riferisce inoltre che nelle scorse settimane La Pigna aveva scritto alle associazioni economiche del territorio per chiedere un parere sulla misura, senza ricevere risposte.



