Un regolamento comunale sulla videosorveglianza fermo al 2010, mentre negli anni sono aumentati gli strumenti a disposizione dell’amministrazione e si sono evolute in modo significativo le norme sulla privacy e sul trattamento dei dati personali. È questo il punto di partenza della conferenza stampa con cui Forza Italia, Fratelli d’Italia e Viva Ravenna hanno annunciato la presentazione di una mozione accompagnata da una proposta di nuovo regolamento per disciplinare i sistemi di videosorveglianza del Comune.
L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare a una revisione complessiva del regolamento, ritenuto ormai «vecchio e obsoleto». Secondo l’opposizione, infatti, il Comune si troverebbe a gestire una varietà di strumenti molto maggiore rispetto a sedici anni fa: oltre a 300 telecamere, vengono citati anche 2 droni e 16 bodycam. «Abbiamo ritenuto di mettere mano a questo regolamento», ha spiegato Patrizia Zaffagnini di FdI, evidenziando la necessità di adeguare la disciplina anche alle disposizioni del Gdpr e alle regole sul trattamento dei dati personali. «Vogliamo garantire la sicurezza senza sacrificare i diritti dei cittadini ed evitare che eventuali irregolarità portino a sanzioni a carico dei contribuenti da parte di una sempre più attiva Garante della Privacy».
Sul tema è intervenuto anche Nicola Grandi di Fratelli d’Italia «Siamo frustrati. Le segnalazioni che abbiamo fatto recentemente sulla sosta e sulla sicurezza non sono state ascoltate. Così abbiamo deciso di proporre un regolamento completo, vedremo se in consiglio comunale si avrà il coraggio di bocciarlo». E Claudio Fiocco di Viva Ravenna aggiunge: «Manca una cartellonistica aggiornata».
Per il consigliere di Forza Italia Alberto Ancarani, il problema non riguarda quindi soltanto l’installazione di nuove telecamere (in arrivo altre 17 in zona stadio, via Trieste e via della Lirica) ma soprattutto le regole che ne disciplinano l’utilizzo. «Se aumentano le telecamere, ma il regolamento non va di pari passo con le normative vigenti, si rischia che molte di queste non possano essere utilizzate. La prosopopea di chi si occupa di sicurezza in questo Comune è molto lontana dall’attenzione».



