L’anno ormai passato e il giornale che verrà

Fausto PiazzaQuesto 2017 che sta finendo, per Ravenna e i dintorni, non è stato proprio un granché. Anzi, per i fondamentali dell’economia ha dimostrato che la crisi sta ancora mordendo e il territorio continua a perdere pezzi importanti del sistema imprenditoriale, fra porto e industria, Pmi di artigianato e commercio, edilizia. Difficoltà che si rispecchiano nelle classifiche nazionali della qualità della vità con Ravenna, dopo anni di primati nella parte alta della graduatoria, destinata a scendere inesorabilmente in basso. Forse c’è chi oggi sta un po’ meglio ma molti lavorano e campano peggio o nell’incertezza.

Emerge così il profilo di una città che sembra più impoverita, spaesata, impaurita, mentre la politica locale vive una frammentazione tale che indebolisce la sua missione di prefigurare piani e nuove prospettive per il futuro della polis, rinsaldare e ridare fiducia ai cittadini. Tuttavia, fra le ombre che si sono addensate – e comprendono l’arduo contrasto alla malavita più o meno organizzata e il complesso tema dell’immigrazione ­– si distillano anche alcune luci. Innanzitutto il saldo positivo delle casse comunali che consentono al sindaco De Pascale di intraprendere progetti e iniziative pubbliche di rilievo in campo urbanistico, turistico, so­ciale. E poi: il consolidamento del ricco sistema culturale cittadino e la crescita della reputazione di diversi artisti ed eventi ravennati; la rinascita dello sport locale; la sostanziale tenuta del welfare in campo sanitario, per gli anziani e per l’infanzia. Di questi chiaroscuri ne rendiamo conto in un “almanacco” tematico sull’ultimo numero del 2017 di R&D.

Ma visto che è tempo di bilanci vale anche per noi, operatori della comunicazione, al centro di un vorticoso cambiamento epocale. Quest’anno la nostra impresa editrice ha chiuso in pareggio (ed è una buona notizia), al netto di un investimento sul web che ha reso più ricca, efficiente e articolata la nostra testata online, mentre abbiamo già aperto un “cantiere” per rinnovare struttura, grafica e aumentare i contenuti del settimanale R&D e del mensile R&D Cult. Saranno le nostre “sorprese” dell’anno nuovo da sfogliare da gennaio, anche per questo il settimanale torna in distribuzione il 18, dopo una pausa un po’ più lunga del solito.

Auguri di buone feste e un sentito ringraziamento a tutti i lettori, gli inserzionisti pubblicitari e i collaboratori dei nostri media, che con il loro sostegno e impegno consentono – e auspico consentiranno anche nel 2018 – di sviluppare il nostro progetto di un’informazione sempre più interessante e autentica, libera e indipendente.