Una Faenza in festa ha accolto domenica 12 luglio monsignor Michele Morandi, nuovo vescovo della diocesi di Faenza-Modigliana, nel giorno dell’ordinazione episcopale e dell’inizio ufficiale del suo ministero. Un pomeriggio scandito da momenti istituzionali e religiosi, culminato nella celebrazione in Cattedrale alla presenza di tantissimi fedeli, autorità civili e religiose e di una quarantina di vescovi, insieme ai cardinali Gualtiero Bassetti, Mauro Gambetti e Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei.
La giornata si è aperta nel municipio di Faenza, dove il sindaco Massimo Isola ha accolto il nuovo presule nello scalone monumentale di Palazzo Manfredi, accompagnato dai gonfaloni dei Comuni della diocesi e dai rioni cittadini, prima dell’incontro istituzionale nella sala del consiglio comunale. Presenti, tra gli altri, il prefetto Raffaele Ricciardi, la senatrice Marta Farolfi, la deputata Rosaria Tassinari, la sottosegretaria regionale Manuela Rontini e numerose autorità civili e militari.
Nel suo intervento, Isola ha ricordato il valore del legame storico tra la comunità civile e quella ecclesiale, definendolo un “patto antico” che continua a produrre frutti per il bene comune. Il sindaco ha ringraziato il vescovo uscente Mario Toso per il ruolo svolto durante i drammatici mesi dell’alluvione e per il contributo culturale offerto attraverso la Dottrina sociale della Chiesa, assicurando a Morandi la piena collaborazione dell’amministrazione davanti alle sfide della ricostruzione, del sostegno alle famiglie, delle nuove povertà e dei cambiamenti sociali. Isola ha inoltre sottolineato il valore simbolico della nomina di un vescovo nato nel territorio faentino, evento che non si verificava da oltre un secolo.
Dopo il saluto delle autorità, il corteo ha raggiunto la Cattedrale per la celebrazione di ordinazione episcopale, presieduta dal vescovo emerito Mario Toso insieme ai vescovi emeriti Claudio Stagni e Italo Castellani. Oltre 160 sacerdoti hanno concelebrato la liturgia, seguita anche dall’esterno grazie a due maxischermi e a oltre 700 posti a sedere predisposti sul sagrato.
Nel suo primo saluto da vescovo, Morandi ha espresso gratitudine per la fiducia ricevuta e ha affidato alla diocesi il senso del proprio ministero. «Ho il cuore pieno di gratitudine», ha detto, manifestando il desiderio di «abbracciare tutta la Chiesa di Faenza-Modigliana e a tutti lavare i piedi». Rivolgendosi ai fedeli ha poi chiesto: «Pregate e collaborate con me», perché insieme si possa essere «a servizio con Gesù di questa magnifica umanità».
Nel successivo incontro con le autorità civili, il nuovo vescovo ha richiamato la vocazione della Chiesa a vivere dentro la storia, indicando come riferimento «ascolto, dialogo e servizio». La comunità cristiana, ha affermato, è chiamata a essere «segno di unità per la famiglia umana», lasciandosi coinvolgere dalle sfide del tempo presente.
A concludere la giornata è stato il saluto del vescovo emerito Mario Toso, che ha affidato al successore il compito di annunciare il Vangelo ricordandogli che la forza del ministero si manifesta anche nella fragilità. La festa è poi proseguita negli spazi di Faventia Sales con l’abbraccio della comunità al suo nuovo pastore.
faenza, insediamento nuovo vescovo michele morandi
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