domenica
12 Luglio 2026
Cittadinanza attiva

A Faenza nasce un palazzo per i bisogni di protagonismo giovanile

Il Comune investe 1,5 milioni di euro per acquisto e riqualificazione dell'ex sede dell'Agenzia delle Entrate di proprietà dei frati. Sarà pronto per la prossima estate

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Faenza avrà un palazzo di tre piani, per un totale di 1.200 metri quadrati, dedicato al protagonismo giovanile: spazi di incontro, crescita e socialità. È il progetto del Comune per l’immobile di viale delle Ceramiche 51 che i faentini conoscono come l’ex sede dell’Agenzia delle Entrate. L’edificio sarà trasformato in un punto di riferimento per adolescenti e famiglie, e per le politiche giovanili e le realtà associative che operano quotidianamente a fianco delle nuove generazioni.

Grazie a un accordo siglato un anno con l’ordine dei Frati minori conventuali, proprietario dell’edificio dove le Entrate erano in affitto, il Comune ha ottenuto l’immobile in comodato gratuito fino al 31 dicembre 2027 con l’impegno all’acquisto per circa un milione di euro.

«È aperta la gara per l’affidamento dei lavori di riqualificazione da circa 300mila euro – spiega Davide Agresti, assessore comunale ai Giovani –. Con le spese per arredi e attrezzature si arriverà a un totale di 500mila euro, tutto a carico del Comune. In autunno dovrebbe partire il cantiere. L’obiettivo e la speranza è che sia pronto e utilizzabile per l’estate 2027. Sarà un luogo dove i ragazzi potranno fare attività autogestite, ma anche confrontarsi con adulti in grado di orientarli nei progetti o nelle iniziative».

I locali accoglieranno associazioni, gruppi e attività legate al mondo giovanile e ai servizi educativi. Questo in continuità con quanto già promosso negli anni dal Tavolo delle Associazioni Giovanili, un forum permanente di ascolto e confronto tra istituzioni e associazionismo giovanile, sviluppatosi grazie al coordinamento dell’Informagiovani della Romagna faentina. L’intervento del Comune consente di sottrarre al potenziale degrado un immobile vuoto e sfitto che difficilmente avrebbe trovato un’altra collocazione.

Ma soprattutto la decisione, maturata già nelle battute finali della scorsa legislatura, punta a risolvere una mancanza di spazi di libera aggregazione giovanile in città. Che invece sono presenti in altri comuni dell’Unione della Romagna faentina: Solarolo, Castel Bolognese e Riolo.

Intanto, da marzo 2026, all’interno della biblioteca Manfrediana di Faenza c’è uno spazio per i giovani chiamato Urban Hub. Si tratta di circa 70 mq (che erano inutilizzati) per workshop creativi, un laboratorio di produzione di contenuti digitali (podcast e video), eventi e appuntamenti di intrattenimento aperti al pubblico.

È uno degli interventi realizzati nell’ambito delle riqualificazioni per i danni causati dall’alluvione al piano terra della biblioteca. Urban hub è stato sostenuto con 135mila euro di fondi regionali, ai quali si è unito un cofinanziamento del Comune di Faenza di 15mila euro.

Si è poi aggiunta una successiva rimodulazione progettuale, approvata dalla Regione, che ha consentito di destinare ulteriori 50mila euro – inizialmente previsti per un intervento non realizzabile per motivi tecnici – agli allestimenti interni dello spazio. Risorse che hanno permesso di dotare Urban hub di arredi funzionali e di strumentazioni tecniche adeguate. A rafforzare ulteriormente il progetto, si è aggiunto un ulteriore finanziamento regionale di 21mila euro, che ha portato all’attivazione di una convenzione tra l’Unione della Romagna Faentina e la Regione per la gestione della comunicazione territoriale degli eventi realizzati dai giovani. L’attività è affidata all’associazione Fare Spazio Aps. In totale quindi circa 220mila euro.

«Il prossimo obiettivo è una rimodulazione degli spazi da realizzare creando un ingresso dedicato all’Urban Hub – spiega l’assessore Davide Agresti –. Così renderemmo lo spazio indipendente dalla biblioteca e più funzionale per le esigenze di un’utenza che si ritrova anche nel tardo pomeriggio o sera». Proprio in questa direzione va l’intenzione di realizzare un’aula studio aperta di sera.

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