domenica
12 Luglio 2026
Commercio

Un sexy shop self-service aperto H24: la novità al quartiere Nullo Baldini

Non c'è personale, si entra con la tessera sanitaria. Un residente in zona: «È frequentato soprattutto di notte»

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Immaginate un distributore di bibite e merendine di quelli moderni con lo schermo touch come un tablet, ma invece di caffè lungo o patatine potete scegliere un sex toy o un gel lubrificante. Il sexy shop va incontro ai timidi: non serve calare il cappello sulla fronte perché non c’è personale cui rivolgersi, ma è self-service aperto H24. È la novità commerciale al quartiere Nullo Baldini di Ravenna.

L’apertura risale a qualche settimana fa, sotto i portici della piazzetta all’angolo tra via Santucci e via Nievo, tra un’agenzia immobiliare e un bar molto frequentato di giorno. Fino a qualche mese fa lo spazio era occupato da uno storico negozio di coppe e trofei che poi si è trasferito alla porta accanto. Dopo alcuni mesi senza inquilini, è arrivato il sexy shop di una catena che conta altri nove negozi in Italia, soprattutto in località medio-piccole come Biandronno (tremila abitanti in provincia di Varese) o Dairago (seimila nell’hinterland milanese). Perché si sa: posto piccolo, gente mormora.

Dall’esterno non si vede nulla di esplicito: vetrata completamente oscurata, solo qualche scritta che spiega sommariamente l’attività e le regole d’ingaggio. Si striscia la tessera sanitaria in un lettore accanto alla porta – per accertare la maggiore età – e si entra in una piccola camera illuminata e videosorvegliata: sulla parete i vari scomparti con l’offerta in esposizione e uno schermo per selezionare il numero del prodotto scelto.

«In un quartiere abitato soprattutto da anziani è stata una scossa – ci dice sorridendo un uomo che abita nella palazzina vicina –. Mi sembra che ci sia un po’ di via-vai, soprattutto nelle ore notturne». Che, non è un caso, sono quelle in cui il bar adiacente è chiuso e ci sono meno occhi per strada. Il negozio attrae curiosi. Come accade verso l’1 di notte dell’11 luglio: tre giovani, a spasso con il cagnolino, parlano fra loro e decidono di entrare. La porta si chiude e si accende una luce rossa all’esterno che informa il prossimo cliente di aspettare il proprio turno.

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