sabato
18 Luglio 2026
ospedale

Tre nuove tecnologie di ultima generazione per l’unità di Gastroenterologia di Ravenna

Le strumentazioni sono state donate da Fondazione Cassa di Risparmio, Ail e attraverso una raccolta fondi pubblica

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L’unità operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna può contare su un nuovo ecografo di ultima generazione, un fibroscan e un manometro, grazie alle donazioni di Cassa di Risparmio di Ravenna, Ail e cittadini. La presentazione dei macchinari è avvenuta ieri, 17 luglio, nel corso della cerimonia di ringraziamento e di scambio tra sanità, associazioni, fondazioni e cittadini.

L’ecografo donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenn andrà a potenziare l’attività diagnostica quotidiana del reparto, consentendo esami più accurati e una migliore definizione delle immagini. La nuova apparecchiatura permetterà di migliorare la presa in carico dei pazienti gastroenterologici ed epatologici, garantendo maggiore rapidità nei percorsi diagnostici e supportando le attività ambulatoriali e cliniche.

Il fibroscan di Ail è invece uno strumento di ultima generazione per la valutazione non invasiva delle patologie epatiche. Attraverso una metodica rapida, indolore e altamente precisa, consente di misurare la rigidità del fegato e il grado di fibrosi epatica, permettendo una diagnosi e un monitoraggio più tempestivi delle malattie croniche del fegato e riducendo, in molti casi, il ricorso a procedure invasive come la biopsia epatica. Si tratta di un apparecchio unico per l’ambito di Ravenna e centrale nel percorso diagnostico dei pazienti trapiantati di midollo, assistenza di prossima introduzione nel presidio ravennate.

Il manometro, acquistato grazie alle donazioni dei cittadini, consentirà di eseguire indagini funzionali specialistiche dell’apparato digerente, fondamentali per la diagnosi dei disturbi della motilità esofagea e anorettale. Si tratta di un’apparecchiatura altamente specialistica, al momento presente solo nel presidio ospedaliero di Ravenna in ambito aziendale, che permetterà di ampliare ulteriormente l’offerta diagnostica della Gastroenterologia e di offrire ai pazienti percorsi sempre più completi, appropriati e tempestivi.

«Grazie a queste donazioni, possiamo mettere a disposizione dei pazienti tre tecnologie di ultima generazione che miglioreranno in modo significativo la qualità della diagnosi e dei percorsi di cura. – ha dichiarato Alessandro Mussetto, direttore dell’unità di Gastroenterologia di Ravenna -. Molti pazienti potranno effettuare esami altamente specialistici direttamente a Ravenna, evitando trasferimenti in altri centri e garantendo una presa in carico più tempestiva ed efficace. Questo risultato è il frutto di un lavoro di squadra e della generosità di chi ha creduto nel nostro progetto. Il nostro impegno, da oggi, sarà quello di valorizzare al massimo queste tecnologie».

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