La sindaca di Lugo Elena Zannoni e il vicesindaco con delega allo Sport Luigi Pezzi, insieme ai membri della giunta e dell’Amministrazione comunale, esprimono cordoglio alla famiglia e agli amici di Giancarlo Ferretti, grande protagonista del ciclismo italiano dagli anni ’60 in avanti, venuto a mancare nel giorno del suo 85esimo compleanno, domenica 9 agosto 2026.
Nato a Lugo nel 1941, si appassionò al ciclismo fin da giovanissimo e cominciò a correre tra gli allievi nel Baracca Lugo, passando poi alla Rinascita di Ravenna e alla Vital di Fusignano. Nel 1962 fu convocato dalla Nazionale ciclistica italiana, per il campionato del mondo di Salò e il Tour de l’Avenir. Come professionista, dal 1963 al 1970, Ferretti ha corso per la Legnano, la Sanson e la Salvarani, dove lo chiamò un altro gigante del ciclismo romagnolo, Luciano Pezzi. In quella squadra, Ferròn – il suo nomignolo – diventò il gregario di riferimento di Felice Gimondi.
Nel corso della sua carriera, Giancarlo Ferretti ha sempre messo la squadra davanti a tutto; una generosità, una fermezza e un’indole – quella di colui che tutti chiamavano «sergente di ferro» -, che si rivelarono particolarmente importanti anche nella fase successiva della sua carriera, quella da direttore sportivo. Nel 1971 guidò i dilettanti della Rinascita alla conquista della Coppa Italia; poi passò ai professionisti, ripartendo sempre da Gimondi alla Bianchi, dove rimase a lungo, giocando un ruolo importante nella vittoria di Gimondi al Giro d’Italia del 1974. In seguito, Ferretti fu direttore sportivo anche all’Ariostea, la MG e la Fassa Bortolo, lavorando al fianco di ciclisti celebri come Moreno Argentin, Rolf Sorensen, Davide Cassani, Paolo Bettin, Ivan Basso e Gianni Bugno.
Il suo ruolo era riconosciuto da tutti nel mondo del ciclismo. La partenza della tappa lughese del Giro d’Italia del 2014 fu anche un omaggio a Giancarlo Ferretti, che dopo il ritiro dal mondo sportivo, al cambio di secolo, ha sempre vissuto a San Bernardino.
Lascia la moglie, i figli e la sorella. I funerali si terranno nella mattina di mercoledì 12 agosto, con partenza alle 9.45 dalla camera mortuaria dell’ospedale Umberto I verso la chiesa di San Bernardino, e poi al locale cimitero.



