Sigfrido Ranucci salirà sul palco del Teatro Alighieri di Ravenna lunedì 23 novembre con Diario di un trapezista. Cronache di resilienza di un reporter, uno spettacolo che ripercorre alcune delle tappe più significative della sua attività giornalistica. Un viaggio dietro le quinte delle inchieste, tra esperienze professionali, incontri, retroscena e situazioni in cui il lavoro di reporter si è intrecciato con la vita privata.
Giornalista Rai dal 1990, Ranucci ha lavorato a lungo come inviato, seguendo anche scenari internazionali e conflitti. Tra le sue inchieste più conosciute c’è quella sull’utilizzo del fosforo bianco a Falluja, in Iraq. Dal 2006 è entrato nella squadra di Report, la trasmissione d’inchiesta ideata da Milena Gabanelli, diventandone autore e poi conduttore nel 2017. Sotto la sua guida il programma ha continuato a occuparsi di politica, economia, sanità, ambiente e poteri economici, spesso al centro di polemiche e controversie.
La vicenda che lo ha portato fuori da Report è diventata uno dei casi più discussi degli ultimi mesi nel mondo dell’informazione italiana. Il 28 agosto 2026 la Rai ha deciso di rimuoverlo dalla conduzione della trasmissione, dopo le polemiche legate all’inchiesta sull’attentato subito dal giornalista nell’ottobre 2025 e al clamore mediatico che ne è seguito. Il 16 ottobre di quell’anno un ordigno era esploso davanti alla sua abitazione di Pomezia, distruggendo due automobili, quella di Ranucci e quella della figlia. Le indagini hanno successivamente portato all’arresto di Valter Lavitola, accusato di essere il mandante dell’attentato. Secondo la ricostruzione della Procura, l’azione sarebbe stata concepita con l’obiettivo di accrescere la popolarità del giornalista e favorire le ambizioni politiche dello stesso Lavitola.
La rimozione da Report ha aperto un acceso confronto politico sul rapporto tra informazione, servizio pubblico e autonomia del giornalismo d’inchiesta. Le opposizioni hanno denunciato il rischio di interferenze politiche e di un ridimensionamento di una delle principali voci del giornalismo investigativo italiano, mentre la Rai ha ricondotto la propria decisione a esigenze di riorganizzazione aziendale e alle tensioni emerse all’interno della redazione. Il Tribunale del lavoro di Roma, il 9 ottobre, ha respinto il ricorso d’urgenza presentato da Ranucci per ottenere il reintegro alla conduzione, ritenendo legittima in quella fase la riorganizzazione. I giudici non hanno tuttavia considerato sufficientemente provata un’interferenza politica determinante nella decisione aziendale.
Il 20 ottobre Ranucci ha infine scelto di rientrare a RaiNews24, testata nella quale aveva già lavorato dal 1999 al 2006, con un incarico da vicedirettore e una delega agli approfondimenti.


