Prima il Vado, poi tutto il resto. Andrea Mandorlini prova a tenere il Ravenna lontano dalle distrazioni della settimana che porterà al derby con il Forlì del 15 novembre, quando è atteso anche il debutto di Ronaldinho. C’è una partita da affrontare prima, quella di sabato 7 novembre in Liguria (calcio d’inizio ore 17.30), e per i giallorossi è un appuntamento da non sbagliare: la capolista Spezia è sei punti più avanti e sarà impegnata tre ore prima sul campo della pericolante Ostiamare.
«Andiamo là per fare la partita, vogliamo vincere e fare bene», chiarisce il mister giallorosso nella conferenza stampa del giovedì. Senza sottovalutare un avversario che sta attraversando un momento positivo, anche grazie al cambio di allenatore (Giancarlo Riolfo è subentrato a Matteo Pastorino in settembre) e a una serie di risultati utili (tre pareggi e tre vittorie nelle ultime sei). «Massimo rispetto per il Vado e per il momento che sta vivendo (la squadra ligure è ora a metà classifica a -10 dal Ravenna, ndr). Non sarà facile, ma se abbiamo delle aspettative dobbiamo fare di tutto per vincere questa partita».
Mandorlini chiede soprattutto una risposta sul piano dell’approccio, dopo quanto visto contro la Pianese, su un altro campo sintetico quale sarà quello del Vado (per abituarsi, la squadra si sta allenando sul sintetico di Faenza). «Dobbiamo sicuramente fare meglio di quello che è stato l’approccio a quella partita». Un aspetto sul quale il tecnico sembra insistere più di qualsiasi considerazione tattica. La condizione del gruppo, intanto, è buona: praticamente tutti disponibili (tranne lo squalificato Donati) e una settimana di allenamenti senza particolari problemi, dopo le due vittorie consecutive in campionato (contro Vis Pesaro e Pineto).
Sul piano tattico, il 4-3-3 e le sue possibili varianti restano soluzioni a disposizione di una rosa che, secondo Mandorlini, offre diverse possibilità. Ma non è il modulo a preoccuparlo maggiormente: «I numeri contano relativamente. Conta la prestazione, conta essere pronti. Credo che sia importante l’atteggiamento e a questo tengo di più». L’allenatore si dice convinto del valore dell’organico, anche per le alternative a disposizione dalla panchina: «Abbiamo tanti bravi giocatori, sia quelli che giocano dall’inizio sia quelli che subentrano. Io ci credo, poi bisogna dimostrarlo sul campo».
Infine, inevitabile una domanda sul derby con il Forlì, che sta già alimentando la curiosità dei tifosi anche per la presenza annunciata di Ronaldinho. Mandorlini, però, non vuole anticipare i tempi: «Non ne voglio ancora parlare, questo è il momento di pensare solo al Vado, a questa partita».


