Era l’8 settembre del 1966, quando in America andò in onda la prima puntata di un franchise che avrebbe cambiato la narrazione televisiva e il nostro approccio alla fantascienza: Star Trek. Il successo arrivò lentamente, in una lenta ma inarrestabile crescita. La prima serie, ora nota come La Serie Originale, durò solo tre anni. Ma nelle repliche successive (in Italia arrivò solo nel 1979) la popolarità salì, creando uno zoccolo duro di primi fans, che portò poi nel 1987 alla creazione della seconda serie: The Next Generation, durata fino al 1994 e dalla quale sarebbe poi germinato l’intero franchise Star Trek: numerose altre serie con diverse linee temporali, tra cui Deep Space Nine, Voyager, Discovery, Picard, e l’ultimissima Strange New Worlds attualmente in uscita in piattaforma; e tanti film per il cinema, tra cui ricordo i due di J. J. Abrams del 2009 e del 2016. Ma quali sono le regole dell’universo di Star Trek? Immagino che quasi tutti sappiano la storia principale: siamo nel futuro, tra due secoli, e l’umanità è arrivata a esplorare lo spazio e a conoscere altre forme di vita aliene. Ci sono quindi astronavi in viaggio per l’universo, coinvolte in varie vicende, i cui personaggi principali sono i vari Capitani (James T. Kirk nella Serie Originale, Jean-Luc Picard in The Next Generation) e il loro equipaggio. Ma al di là delle singole vicende, è interessante capire quali sono le basi dell’intero franchise: e il merito è tutto del creatore della serie, il mitico Gene Roddenberry. Pur partendo dal mito dell’esploratore riattualizzato nell’epopea della corsa allo spazio degli anni ‘60 (il claim da sempre è Per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima), Roddenberry elaborò un complesso e affascinante sistema etico, politico e scientifico.
Nel 1966 c’era la Guerra Fredda, il mondo era diviso in blocchi, dominava la paura dell’Atomica. Nella storia di Star Trek, c’è stata una devastante Terza Guerra Mondiale, ma poi l’umanità ne è sopravvissuta migliore e più saggia. L’equipaggio nel 1966 comprendeva Americani, Russi, Giapponesi, Keniani, ed extraterrestri, tra cui il Vulcaniano Spock: tutti insieme in pace. Sarebbe stato normale che le donne fossero Capitane o Ammiraglie; che il Mondo e la Natura andassero rispettati; che ogni forma di vita dovesse essere protetta e salvata; che si dovesse andare in pace nell’universo. Un pensiero pieno di fiducia e positività, in cui la scienza e la tecnica non rinunciano mai a un approccio etico e valoriale; con molte riflessioni politiche e filosofiche, per esempio su cosa sia la vita artificiale per gli Androidi. Come noi guardiamo ai nostri antenati di qualche secolo fa, rabbrividendo per quello che erano e facevano, allo stesso modo Roddenberry ha voluto il punto di vista di chi ci vedrà tra qualche secolo: perché in quanto esseri umani possiamo e dobbiamo crescere e migliorare.


