venerdì
12 Giugno 2026

Una serie che non si può perdere per nessun motivo

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Euphoria Stagione 3 (di Sam Levinson, 8 episodi)

A ben quattro anni di distanza dalla seconda stagione, e dopo l’esplosione di popolarità che ha investito almeno tre dei suoi protagonisti, Zendaya, Sydney Sweeney e Jacob Elordi, l’autore e regista Sam Levinson presenta l’attesissima terza stagione di Euphoria. La storia è ambientata circa cinque anni dopo le vicende liceali dei protagonisti e racconta, attraverso la voce narrante di Rue, cosa sia successo a lei, Nate, Cassie, Lexi e Jules, dove vivano e che direzione abbiano preso le loro vite. Non ci sono più, o quasi, le famiglie a sostenere questi giovani adulti, che continuano a sognare in grande ma devono fare i conti con una realtà molto più dura e spietata di quella affrontata durante l’adolescenza. Tutto ruota attorno a Rue e alla sua evoluzione, mentre alcuni personaggi, come Lexi e soprattutto Jules, finiscono inevitabilmente in secondo piano. Il tono si fa ancora più drammatico e la serie punta con decisione sulla trama e sulla messa in scena. Anche il cast contribuisce a questa trasformazione: quelli che nelle prime stagioni erano giovani talenti emergenti sono oggi attori affermati e richiesti da Hollywood. Il salto temporale proietta i protagonisti in un mondo adulto dominato da ambizione, denaro, violenza e compromessi morali, trasformando Euphoria in una sorta di noir metropolitano che abbandona definitivamente il teen drama per avvicinarsi al cinema d’autore. L’influenza di Quentin Tarantino è palese sia nell’estetica che richiama gli anni Settanta, sia nei lunghi dialoghi che affrontano temi molto diversi tra loro, dalla fede alla colpa, dalla redenzione al desiderio di potere.

Cinque anni dopo il diploma, le vecchie dipendenze diventano crimini reali e i traumi del passato si trasformano in ossessioni e vendette. Debiti con il mondo della droga, relazioni tossiche, giochi di potere e un crescente senso di fatalismo accompagnano i protagonisti verso un destino che appare sempre più inevitabile. Cassie diventa quasi una versione estrema di se stessa, Jules vive intrappolata tra arte, dolore e isolamento, Lexi perde parte della sua innocenza inseguendo il successo, mentre Nate, nella sua continua ricerca di affermazione e ricchezza, finisce coinvolto in situazioni molto più grandi di lui. Sono scelte che hanno fatto discutere, ma che appaiono coerenti con la volontà di Levinson di raccontare la perdita definitiva dell’innocenza. Euphoria condivide qualcosa anche con Twin Peaks: per entrambe le serie la terza stagione rappresenta un punto di rottura, un’opera autonoma, che conserva i personaggi ma cambia radicalmente pelle, con un finale tutt’altro che consolatorio, nonostante il titolo dell’ultimo episodio, In God We Trust. Da non perdere per nessun motivo.

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