Era imputato per ventisette furti commessi in sei mesi a Ravenna soprattutto in negozi, bar e attività commerciali: assolto per uno, condannato per ventisei. Per il 39enne domenicano Alex Sandy Matos è arrivata una condanna a sei anni e sette mesi di reclusione (l’accusa aveva chiesto giusto sette mesi in più). La sentenza per quello che era stato ribattezzato come il “Diabolik ravennate”, per via della grande agilità nel riuscire a introdursi nelle attività passando anche da pertugi minimi, è riportata dai quotidiani locali Resto del Carlino e Corriere Romagna. L’imputato nega ogni responsabilità ed è assistito dall’avvocato Francesco Furnari.
L’arresto di Matos era arrivato a luglio 2022 per effetto delle indagini della squadra mobile della polizia. Le indagini inizialmente erano partite attribuendo 55 colpi al 39enne, diventanti poi 27 quelli contestati in aula.
L’uomo agiva sempre in orari notturni e si muoveva a piedi, percorrendo anche lunghe distanze per mettere le mani su fondi cassa, generi alimentari e apparecchi elettronici.
Al nome del sospettato la squadra antirapine è arrivata sfruttando il filmato di alta qualità di una telecamera posta vicino al registratore di cassa di un ristorante di Marina di Ravenna: il ladro si era avvicinato molto e l’immagine aveva ripreso gli occhi nonostante il volto travisato. Un dettaglio in più era stato il confronto fra la camminata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza e un filmato del matrimonio.



