Prosegue la crescita dei traffici al porto di Ravenna. Nei primi quattro mesi del 2026 sono state movimentate complessivamente 9,27 milioni di tonnellate di merci, con un aumento del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo rende noto l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale nel commento ai dati elaborati dal proprio servizio statistico.
L’incremento è stato sostenuto soprattutto dai prodotti petroliferi (e la presenza del rigassificatore), che hanno registrato una crescita del 37,1% raggiungendo 1,34 milioni di tonnellate movimentate. In aumento anche i concimi (+15,5%), i cereali (+10,6%), i materiali da costruzione (+4,9%) e le materie prime destinate al distretto ceramico di Sassuolo (+2,7%). In calo invece i prodotti chimici (-22,5%), le farine (-8,6%) e i semi oleosi (-33,8%).
Positivi anche i dati relativi ai container, saliti a quasi 75mila Teu (+3,9%), e al traffico di trailer e rotabili, cresciuto del 28,9% per numero di mezzi movimentati. Forte l’incremento del comparto automotive, con 9.744 veicoli transitati nello scalo contro i 4.610 dello stesso periodo dell’anno scorso.
Secondo le stime preliminari dell’Autorità portuale, nel solo mese di maggio la movimentazione dovrebbe attestarsi intorno a 2,4 milioni di tonnellate, in aumento del 2,5% rispetto a maggio 2025. Nel periodo gennaio-maggio il traffico complessivo è stimato a quasi 11,7 milioni di tonnellate, pari a un incremento del 5,1% su base annua.
Sul fronte crocieristico, nei primi cinque mesi del 2026 sono stati registrati 19 scali e oltre 55mila passeggeri, contro i circa 31mila dello stesso periodo del 2025.



