giovedì
02 Luglio 2026
sindacati

Bwr ed Electro System cedute a un nuovo fondo: scatta lo stato di agitazione

Cisl, Cgil e Uil contestano la mancata comunicazione e chiedono un confronto immediato con vecchia e nuova proprietà delle aziende. Bloccati straordinari e flessibilità, sul tavolo anche l'ipotesi di sciopero

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A seguito della cessione delle aziende ravennati Bwr Power System e Electro System a un nuovo fondo d’investimento, i sindacati indicono lo stato di agitazione tra i lavoratori.
Nella giornata di ieri (1 luglio) le organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, insieme alle Rsu delle imprese coinvolte, sono venute improvvisamente a conoscenza della cessione delle due aziende di Santa Maria in Fabriago da parte del fondo romano Ibla Capital a un altro fondo. Secondo quanto riportato dai sindacati, l’operazione sarebbe stata scoperta «con sopresa e quasi casualmente», generando grande rammarico.
Le organizzazioni sindacali infatti affermano che «negli ultimi anni, i rapporti con la direzione delle due aziende sono sempre stati frequenti, distesi e di reciproco confronto. Ricordiamo che è aperto un Tavolo istituzionale regionale e giudichiamo scorretto che sindacati, lavoratori e istituzioni abbiano appreso casualmente della cessione, considerando il momento delicato e complicato i lavoratori coinvolti stanno attraversando».

I dipendenti di Bwr infatti sono ancora in attesa di risposte sul loro futuro lavorativo, dopo anni di incertezza e precarietà sanciti prima dalla cassa integrazione e dopo dal contratto di solidarietà, in scadenza il 30 agosto.
La situazione è complessa anche per il personale di Electro System, che nell’arco di pochi mesi ha visto cambiare la proprietà e la sede lavorativa da Imola a Lugo, portando un disagio notevole alla vita privata dei lavoratori.

Cisl, Cgil e Uil chiedono quindi urgentemente un incontro con l’azienda cedente (Ibla Capital) e l’acquirente, per affrontare le questioni ancora irrisolte e capire quali investimenti sono in programma per il futuro, nonché la presentazione di un piano industriale. Per il momento resta in vigore lo stato di agitazione, con il blocco immediato degli straordinari e delle flessibilità e la valutazione di possibili ore di sciopero.

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