Oltre 4 milioni di euro di fatturato, quasi il 50% di occupati in più in quattro anni (da 62 a 92 unità a fine 2025, destinate a diventare 96 entro settembre 2026) e una nuova sede di proprietà dopo 38 anni di attività. Sono questi i dati che emergono dal bilancio 2025 di Co.fa.co, la cooperativa di facchinaggio e logistica con sede a Cotignola.
«Un traguardo che racconta un percorso di crescita costruito negli anni e favorito anche dalla trasformazione del settore logistico, nel quale sempre più aziende scelgono di affidare all’esterno le attività di movimentazione delle merci – dicono da Co.fa.co –. Un’evoluzione che abbiamo saputo intercettare rafforzando la collaborazione con il Consorzio Ciclat, ampliando progressivamente i servizi offerti e consolidando la propria presenza sul territorio».
Tra gli investimenti più significativi figura l’acquisto della prima sede di proprietà. La nuova struttura consentirà di disporre di spazi adeguati anche per la formazione continua dei lavoratori e per tutte le attività legate alla sicurezza, alla qualità e all’aggiornamento professionale. Gli ultimi anni inoltre hanno visto il rinnovo del parco mezzi, con l’acquisto di sei nuovi carrelli elevatori Industria 4.0 e un progressivo ammodernamento delle macchine operatrici. «Si tratta di una serie di cambiamenti che riflettono il cambiamento dello stesso mestiere del facchino – afferma l’azienda –: la movimentazione manuale ha lasciato sempre più spazio all’utilizzo di mezzi meccanici, tecnologie digitali e sistemi di radiofrequenza, rendendo il lavoro sempre più qualificato».
Questa trasformazione ha favorito anche una maggiore presenza femminile all’interno della cooperativa. Oggi Co.fa.co conta dieci donne all’interno della compagine sociale, una delle quali ricopre il ruolo di caposquadra. Un segnale concreto di come l’innovazione abbia ampliato le opportunità professionali anche in un settore tradizionalmente considerato maschile.



