giovedì
02 Luglio 2026
Il bando

Dalla Camera di Commercio 400mila euro alle imprese per la transizione digitale e ecologica

Candidature aperte dal 21 luglio con premialità per le imprese femminili e giovanili, certificate per legalità, produttività o sostenibilità

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La camera di commercio di Ravenna e Ferrara lancia un nuovo bando a sostegno della “doppia transizione” (digitale e green) nelle imprese. Sono stati stanziati 400mila euro per lo sviluppo di soluzioni digitali come servizi di consulenza, di formazione, di tecnologie in ambito 5.0 e e ecologiche tra cui l’autoproduzione da fonti di energia rinnovabile, partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili, Esg.

Il bando aprirà dal prossimo 21 luglio, con premialità previste per le imprese femminili, giovanili, e per quelle in possesso del rating di legalità e della certificazione per la parità di genere. Tra le novità di questa edizione (oltre all’adeguamento al quadro normativo del Codice degli incentivi), la possibilità di pre-caricare la propria domanda a partire dal prossimo 8 luglio sulla piattaforma digitale Restart. Le domande potranno essere comunque inviate solo a partire dalle ore 10 di matedì 21.

Il risarcimento per le spese considerate ammissibili dal bando sarà del 50% con un tetto massimo di 5000 euro. Gli incetivi si riferiscono esclusivamente a investimenti in tecnologie 5.0 come robotica avanzata e collaborativa; manifattura additiva e stampa 3D; soluzioni di cyber security e business continuity, soluzioni tecnologiche digitali di filiera e per il coordinamento dei processi aziendali, sistemi gestionali integrati. Particolare attenzione sarà rivolta anche a progetti per lo sviluppo di modelli produttivi orientati alla qualità e alla sostenibilità, ad esempio la realizzazione di piani di miglioramento energetico, studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica, acquisizione del servizio esterno di Energy Manager o formazione finalizzata al conseguimento della qualifica di Energy manager per risorse interne.

«Digitalizzazione e sostenibilità – ha sottolineato il presidente della Camera di commercio, Giorgio Guberti – sono processi cruciali per le imprese e sono tra loro interconnessi: le tecnologie veicolano i flussi informativi tra le imprese e all’interno di esse, incrementando l’efficienza delle transazioni, l’accesso a una rete più ampia ed efficiente di fornitori e a nuovi mercati di sbocco per i propri prodotti e servizi. D’altra parte la doppia transizione consente alle imprese di migliorare anche la loro competitività internazionale attraverso l’introduzione di processi produttivi più flessibili, necessari per adattarsi velocemente a shock di domanda o di offerta lungo la catena del valore».

Secondo un’analisi Unioncamere-Centro studi Tagliacarne, le imprese digitalizzate e sostenibili hanno infatti una produttività superiore del 12% rispetto alle altre e una maggiore propensione all’export (+67%). Ma il livello medio di adozione delle tecnologie digitali, pur crescendo negli ultimi anni, è ancora contenuto: i dati elaborati dai punti impresa digitale delle Camere di commercio, sulla base dei test di autovalutazione effettuati dalle imprese, mostrano un miglioramento poco significante della maturità digitale. Il sistema produttivo nazionale, invece, è più avvezzo al 4.0: dimunisce la quota di imprese che non conoscono o utilizzano le soluzioni proposte dalla digitalizzazione (sono passate dal 60,5% del 2018 al 45,1% del 2025). Al tempo stesso, aumentano le imprese “specialiste” (dal 29,7% al 38,2%), che mostrano una applicazione limitata delle tecnologie abilitanti, così come le “Esperte” (dal 6,5% all’11,7%) e le “Campione” (dal 3,3% al 5%), quelle aziende, cioè, che hanno pienamente inserito le nuove tecnologie nei propri processi/prodotti o servizi.

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