Il latte della Centrale di Cesena ora è targato “Allevamenti del benessere”

Raggiunto un accordo importante, primo nel suo genere in regione, per tutelare il consumatore e anche gli animali

Centrale Latte CesenaAraer (Associazione regionale allevatori dell’Emilia Romagna) e Centrale del Latte di Cesena hanno raggiunto un importante accordo che permetterà alla cooperativa lattiero-casearia romagnola di utilizzare sui suoi prodotti il logo “Gli allevamenti del benessere”, registrato e di proprietà di Aia (Associazione italiana allevatori). La certificazione è rilasciata da Dqa (Dipartimento qualità agroalimentare) ente terzo certificatore del Sistema allevatori dell’Associazione italiana allevatori.

L’accordo, primo nel suo genere in Emilia-Romagna, sancisce un importante precedente perché attraverso l’adozione del Disciplinare di produzione “Gli Allevamenti del Benessere ” il latte e i prodotti trasformati dalla Centrale del Latte di Cesena garantiranno al consumatore il rispetto di una serie di garanzie aggiuntive sulla qualità e sul rispetto delle normative in materia di benessere animale.

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«La valutazione e la certificazione dello stato di benessere delle bovine in produzione negli allevamenti che aderiscono a questo progetto – ha affermato il direttore del Dqa, Michele Blasi, durante il recente incontro svoltosi alla Centrale del Latte di Cesena con i vertici della cooperativa e i soci conferenti – avviene applicando un protocollo elaborato dal Centro di referenza nazionale per il benessere animale (CReNBA) di Brescia, a cui si associa l’indice calcolato per ogni singola azienda ottenuto attraverso l’elaborazione dei dati rilevati periodicamente con l’attività dei Controlli funzionali effettuati dai tecnici Araer. Ciascuno dei due indici prevede 5 aree di pertinenza.  Per il protocollo CReNBA vengono considerati il management  aziendale compreso il personale dipendente, le strutture e le attrezzature aziendali, il comportamento degli animali in presenza dell’uomo, la biosicurezza e il controllo delle condizioni ambientali.  I 5 indicatori che vengono invece considerati per valutare l’indice aziendale sui controlli funzionali effettuati su ogni singola bovina riguardano la regolarità dell’attività riproduttiva, la longevità, le condizioni sanitarie dell’apparato mammario e, in base al rapporto grasso/proteine rilevato nel latte, lo stato di chetosi e acidosi. L’elaborazione dei valori registrati, effettuata solo ed esclusivamente da veterinari validati dall’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, scaturisce in un punteggio che, nella valutazione massima, si traduce in ‘condizione ottimale di benessere’ mentre in quella minima in ‘condizione a forte rischio di benessere’. Il rilascio della certificazione finale di idoneità avviene quando l’azienda soddisfa un valore complessivo di benessere animale superiore al 60%».

Con un fatturato che nel 2017 ha superato i 13 milioni di euro e una prospettiva, per l’anno in corso, di sfiorare e magari raggiungere i 14 milioni, a 59 anni dalla sua fondazione la Centrale del Latte di Cesena appunta al suo palmares  un’altra medaglia che certifica l’eccellenza delle sue produzioni.  «Quello dell’eccellenza produttiva è sempre stato il nostro obiettivo – sottolinea il direttore Daniele Bazzocchi – che abbiamo perseguito con tenacia e che sarà ulteriormente certificato dal logo ‘Gli Allevamenti del Benessere’. Ogni anno, mediamente, lavoriamo 8 milioni di litri di latte, destinati per il 40% circa alla produzione di latte alimentare, mentre oltre il 50% viene trasformato in formaggi freschi e stagionati, primo fra tutti lo squacquerone. A breve partiremo con la produzione del gelato che avverrà in un nuovo capannone inaugurato nelle scorse settimane. Con questa ulteriore offerta contiamo di completare almeno per il momento la nostra offerta produttiva che peraltro, in controtendenza rispetto al resto del Paese, vede in aumento la vendita di latte fresco. Già nelle prossime settimane – conclude Bazzocchi – negli allevamenti conferenti partirà l’iter legato all’applicazione del protocollo. Contiamo di commercializzare i nostri prodotti con il logo Gli Allevamenti del Benessere entro la metà del prossimo anno».