Il leader leghista lancia la campagna elettorale a fianco della candidata Lucia Borgonzoni: «Ora anche qui c’è possibilità di scelta»
Sceglie Jules Verne, declinato in salsa emilian-leghista, Matteo Salvini per lanciare la campagna elettorale che vede lanciato il Carroccio verso la consultazione regionale del prossimo gennaio. Una sfida che – portata a casa l’Umbria – potrebbe regalare al centrodestra il “Fortino Rosso” emiliano-romagnolo, di certo la più ambita e simbolica delle conquiste, in una terra diventata contendibile dopo oltre mezzo secolo di dominio democratico. Da qui al 26 gennaio, attacca, «ci sono 80 giorni. E in questi 80 giorni faremo una rivoluzione pacifica, democratica, sorridente. Sarà il giro dell’Emilia-Romagna in 80 giorni, scriveremo un nuovo libro». Che il leader lombardo, scherza, vedrebbe bene «in ogni scuola di ordine e grado».
A fianco di Lucia Borgonzoni, senatrice e candidata a sfidare il governatore uscente, Stefano Bonaccini, Salvini scandisce bene le parole: «a me piacerebbe che il 26 gennaio 2020 fosse un giorno di festa, di libertà, di partecipazione. Uno dei dati più belli dell’Umbria, al di là della vittoria, è stata la grande partecipazione popolare: ha votato quasi il 10% in più della gente rispetto alle ultime regionali». Gente «che ha ritrovato passione, speranza, energia». Gente che l’ex ministro dell’Interno vorrebbe vedere correre alle urne anche in Emilia-Romagna perché «finalmente, dopo 50 anni, qui c’è possibilità di scelta». Un tempo, arringa, «ti candidavi in Emilia-Romagna con l’obiettivo al massimo di fare bella figura, come accadeva in Umbria o Toscana. Ma il mondo cambia».
Magari con un ribaltone che possa fare da traino anche ad un cambio a Palazzo Chigi, concludendo l’esperienza del Governo giallo-rosso. Un Esecutivo che non garba affatto, al Capitano leghista. «La tassa sulla plastica, sullo zucchero, sulle auto aziendali – elenca snocciolando i punti della manovra in discussione – ma pensiamo anche al ‘no’ alla ricerca di energia in mare, non solo a Bologna, anche a Ravenna, alle decine di migliaia di posti lavoro a rischio: abbiamo degli incompetenti al Governo, dei matti, dei nemici delle imprese, del lavoro».
Da rispedire a casa, nell’idea di Salvini, partendo dal voto emiliano-romagnolo in una campagna elettorale che prenderà il largo in grande stile il 14 novembre dal Paladozza di Bologna, tempio laico di “Basket City”.
«Un giovedì sera di novembre – conclude sorridendo – solo dei matti possono affittare un palazzetto da migliaia di persone: noi lo riempiremo di idee, e in questi 80 giorni offriremo ai bolognesi, agli emiliani, ai romagnoli rassegnati un’idea di futuro fondata sul buongoverno». (Ansa.it)
Al suo posto, come avevamo anticipato, aprirà il terzo supermercato Famila di Ravenna, dopo quelli di via Faentina e via Argirocastro. Ora è ufficiale anche la data dell’inaugurazione: il 5 dicembre, casualmente la stessa del taglio del nastro del nuovo mercato coperto.
Si tratta – come ci aveva spiegato in un’intervista Marcello Amaduzzi, il responsabile marketing di Arca, la società di Cesena che sta portando avanti l’investimento – di un punto vendita di circa 1.500 metri quadrati in cui, tra corsie e magazzino, saranno impiegate circa trenta persone.
In tre giorni giocano in casa le quattro formazioni delle principali discipline di squadra
e sono attesi anche duemila atleti alla 42 km agonistica. E pensare che dieci anni fa…
L’Olimpia Teodora sul parquet del Pala Costa: alle 16 del 10 novembre ospita Ramonda Montacchio (foto Alfredo del Monte)
Quello che si sta per vivere a Ravenna non sarà un normale weekend di sport. Il fine settimana, innanzitutto, si allungherà di un giorno, considerato che lunedì sera anche i riflettori del “Benelli” saranno accesi. Per una serie di coincidenze dei calendari, infatti, dal 9 all’11 novembre le più importanti squadre della città giocheranno tutte e quattro in casa, per la gioia dei loro sostenitori, che potranno così godere di uno spettacolo più unico che raro. Una eccezionale congiunzione che si può definire quasi “astrale”, che non accadrà più almeno fino al termine di marzo.
Un avvenimento che solo dieci anni fa non veniva sognato nemmeno dal più ottimista degli appassionati bizantini. Nella stagione 2008-09, infatti, solo il Ravenna Calcio partecipava all’attuale campionato (allora era la Serie C1, ora C), ma in molti sanno quali peripezie la realtà giallorossa avrebbe dovuto in seguito attraversare, con il coinvolgimento nel 2011 di “Scommessopoli” e il fallimento societario dell’anno successivo con il conseguente naufragio in Promozione.
Le altre formazioni cittadine, invece, vivevano nell’anonimato delle categorie regionali o quasi, anche se due di esse, la Piero Manetti Basket e la Robur Angelo Costa, avevano già allora dentro di sé il seme che in seguito le avrebbe fatte sbocciare in splendidi fiori. La prima partecipava al campionato di Serie B Dilettanti, la seconda alla B1, ma da lì a poco la musica sarebbe cambiata, riaccendendo finalmente il cupolone del Pala De André, riempiendone le tribune di gente, colori ed entusiasmo.
Il discorso per quanto riguarda la pallavolo femminile era invece diverso, con il mito della Teodora svilito nei bassifondi della Serie D, frutto di diatribe tra alcuni dirigenti e di tante giovani che praticavano il volley a favore di piccoli interessi di quartiere. Il coinvolgimento di persone serie e lungimiranti e la “provocazione” del Porto Robur Costa – la creazione di una squadra per una sola stagione, tra l’altro vincente – avrebbe poi riportato quell’entusiasmo e quella competenza necessari a far nascere l’attuale Olimpia Teodora, ponendo la maggior parte delle tessere a un mosaico però ancora non del tutto completato.
Basket Tornando all’oggi, il weekend lungo di sport avrà il suo inizio sabato 9 novembre, quando al Pala De André (fischio d’inizio alle 20.30) l’OraSì sfiderà una delle “big” del Girone Est di Serie A2, la Apu Old Wild West Udine, al momento a metà classifica ma costruita per lottare per la vetta. Reduce dalla bruciante sconfitta di Imola, punita al supplementare dopo aver condotto tutto il match, la formazione di Cancellieri vuole ritrovare la strada in precedenza imboccata e che l’ha portata a occupare la seconda posizione in virtù di quattro vittorie e due soli ko.
Maratona Il viaggio nello sport proseguirà domenica 10 novembre, quando in via di Roma, di fronte al Mar, lo start delle 9.30 darà il via alla 21esima edizione della “Maratona di Ravenna Città d’Arte”. Il serpentone umano che percorrerà i 42,195 chilometri della gara sarà composto da almeno duemila atleti provenienti da tutto il mondo: qualche giorno fa gli iscritti alla prova agonistica erano già 2.200, in rappresentanza di ben 54 nazioni. Il tempo da battere fra gli uomini è quello fatto registrare dal vincitore del 2018, il keniano Murgor Wilfred Kipkosgei, con 2.12’36”, mentre in campo femminile il record, anch’esso risalente a dodici mesi fa, è dell’etiope Mulisa Aberu Ayana con 2.36’32”. Tra i runner annunciati ci sono diversi atleti che hanno già vestito la maglia azzurra della nazionale e che si contenderanno il campionato italiano tricolore assoluto.
Volley femminile e maschile Nel pomeriggio di domenica 10 novembre sono previste le partite delle due formazioni bizantine di pallavolo. Grazie all’iniziativa dei dirigenti dell’Olimpia Teodora, la Conad anticiperà alle 16 la sfida del PalaCosta contro le venete del Ramonda Montecchio, valevole per la settima giornata del torneo di A2 femminile. Terze con 13 punti, le ragazze di Bendandi andranno a caccia della seconda affermazione interna di fila, che significherebbe consolidare una posizione che vale la partecipazione alla Pool Promozione. È invece al quarto match stagionale la Consar, che un paio di ore dopo, alle 18, ospiterà al Pala De André la corazzata Leo Shoes Modena in quello che rappresenta uno scontro storico del volley italiano. Contro Zaytsev e compagni il sestetto ravennate è chiamato a un’impresa quasi impossibile, ma lo spettacolo è assicurato anche grazie alla freschezza e alla voglia di emergere dei giovani di Bonitta.
Calcio Come dolce o amaro di questa abbuffata di sport, dipende dal risultato, arriverà lunedì 11 novembre l’impegno del Ravenna Fc, che alle 20 al “Benelli” ospiterà i lombardi del FeralpiSalò in un match che si preannuncia molto delicato. I giallorossi, infatti, sono a secco di successi da ben quattro gare, in caduta verso la zona “rossa” della classifica, mentre gli ospiti sono in serie positiva da cinque turni, in cui hanno fatto quasi bottino pieno (13 punti). Con la mente ancora rivolta allo splendido colpo d’occhio di gente e colori che ha riempito lo stadio nel derby con il Cesena, la speranza è quella di vedere ancora tanti tifosi e appassionati sugli spalti, a coronamento di una tre giorni di sport che resterà irripetibile.
Nell’ex museo dell’arredo sulla San Vitale, con una diversa gestione e spazi rinnovati
Una serata all’Onyx
Nel giro di pochi mesi l’Onyx Club era riuscito a far parlare di sé anche al di fuori dei confini provinciali e regionali (tanto da finire nelle classifiche dei migliori club italiani in riviste del settore), in particolare grazie alla suggestiva location. Si tratta infatti della discoteca aperta il 31 dicembre 2015 negli spazi che una volta ospitavano il Museo dell’arredo contemporaneo a Godo di Russi, sulla statale San Vitale. Dove poi, un anno dopo, aveva tentato l’avventura anche un ristorante, gestito sempre dallo stesso staff, ma chiuso da ormai diversi mesi.
Così come era rimasta chiusa durante la scorsa stagione la discoteca che ora invece si appresta a celebrare un new beginning, come è stata ribattezzata la serata di inaugurazione della nuova gestione, sabato 16 novembre.
Gli spazi saranno completamente rinnovati – fa sapere uno dei soci, Giovanni Lagna – da quelli interni a quelli esterni, “secondo elevati standard di qualità”. La sicurezza sarà garantita anche da nuove misure che verranno adottate come i metal detector all’ingresso, la presenza di un medico all’interno del locale o i braccialetti per il potenziale consumo di alcolici che saranno consegnati solo ai maggiorenni, previa verifica del documento.
«Non sarà consentito l’ingresso a persone brille o considerate pericolose dagli uomini della security», assicurano infine dallo staff dell’Onyx che annuncia in futuro anche l’arrivo di ospiti di caratura nazionale e internazionale, che saranno comunicati sui canali social della discoteca.
Dopo l’annuncio della riapertura dei Gingini, quindi, si aggiunge un altro tassello al mosaico della movida ravennate.
Spettacolo che è una prova di resistenza in occasione della grande manifestazione podistica di Ravenna
In collaborazione con Maratona di Ravenna Città d’Arte, Ravenna Teatro/Teatro delle Albe presenta (venerdì 8 novembre alle 21 al teatro Rasi di Ravenna) Maratona di New York di Edoardo Erba, uno dei testi teatrali contemporanei più rappresentati al mondo, per la regia di Andrea Bruno Savelli.
Una sfida fisica (oltre che verbale) per tutti gli attori che l’hanno portata in scena, impegnati a correre per l’intera durata della pièce. Un’autentica prova di resistenza, in questa occasione portata in scena dall’ex campionessa mondiale di salto in lungo Fiona May e dall’attrice Luisa Cattaneo.
Lo spettacolo è compreso nel cartellone de La stagione dei teatri 2019-20 e fa parte dell’iniziativa “Teatro e Sport”, nata dalla collaborazione tra Ravenna Teatro e le società sportive Olimpia Teodora, G.S. Porto Robur Costa, OraSì Basket Ravenna, Ravenna Football Club e Ravenna Runners Club Asd.
Infortunio sul lavoro nella caserma di via Rocca Brancaleone. De Pascale: «Già reperite le risorse»
Una vigilessa è stata colpita da una porzione del soffitto del suo ufficio, crollata nella mattinata di oggi, 7 novembre, alla caserma di piazza Mameli/via Rocca Brancaleone, in centro a Ravenna. La donna è stata curata al pronto soccorso, dove le è stata diagnosticata una prognosi di pochi giorni.
«Esprimo la mia solidarietà all’agente della Polizia locale che durante il servizio purtroppo è stata vittima di un infortunio causato dal cedimento di una porzione del soffitto del suo ufficio – scrive il sindaco Michele de Pascale –. Fortunatamente l’agente non ha riportato lesioni gravi. Sono consapevole che l’attuale sede della Polizia locale sia ormai inadeguata e per questo motivo come amministrazione ci siamo presi l’impegno di individuarne una nuova che sia adatta alle esigenze e capace di accogliere l’intero comando».
Il sindaco annuncia quindi che la nuova sede è stata individuata e che le risorse per finanziare l’intervento sono state reperite. «Giovedì 21 novembre alle ore 12 in Municipio convocheremo una conferenza stampa per comunicare il luogo della nuova sede della Polizia locale e di illustrarne tutti i dettagli del progetto di intervento».
Duro attacco a Malpezzi dopo il ritiro delle deleghe all’urbanistica a Piroddi. E la lista ribadisce la propria contrarietà alla candidatura di Manuela Rontini per il 2020
Il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi
«Ringraziamo l’illustre Signor Sindaco per le parole di apprezzamento e di gratitudine nei confronti dell’Assessore Piroddi. Purtroppo non possiamo fare altrettanto nei suoi confronti». Comincia così il durissimo comunicato stampa, pubblicato anche sulla pagina Facebook del gruppo, della lista Insieme per Cambiare a Faenza che annuncia di uscire dalla maggioranza dopo che, come noto, il sindaco Giovanni Malpezzi aveva avocato a sé le deleghe dell’urbanistica fino a quel momento in capo a Domizio Piroddi, proprio di Insieme per Cambiare. Un gesto che aveva attirato le critiche anche dello stesso Pd che chiedeva maggiore collegialità. Dalla lista ricordano come proprio con Insieme per Cambiare Malpezzi dieci anni fa vinse le primarie di coalizione che lo portarono a diventare poi Pirmo Cittadino e come la lista lo abbia sempre sostenuto anche una volta che il primo cittadino aveva preferito seguire la corrente del “renzismo”. E rivendicano come l’appoggio sia stato fondamentale anche per vincere la seconda volta, al ballottaggio e per una manciata di voti. «Anche in questa occasione l’appoggio di Insieme per Cambiare risultò determinante per l’elezione – scrivono. –Nella circostanza il neo eletto Sindaco disse che il drastico calo di consenso l’aveva portato a riflettere e ne avrebbe tenuto conto nell’amibito della gestione dei rapporti interni e con la città.. Crediamo non sia andata così . Nel tempo si sono susseguiti ed intensificati atti di prevaricazione ed arroganza politica di cui il ritiro non motivato, arbitrario ed unilaterale delle deleghe in ambito urbanistico ed edilizio rappresenta solo il più recente esempio, che probabilmente non sarà nemmeno l’ultimo. Tale scelta non è stata condivisa o anche solo preventivamente comunicata alle forze politiche o a i gruppi consiliari che sostengono la maggioranza. Ricordiamo al Dr. Malpezzi che non è l’Amministratore Unico di una società unipersonale bensì il Sindaco di Faenza, che è sostenuto da una maggioranza ampia e non dai pochi che lo consigliano (male) ed infine che il Suo ufficio è collocato presso la Residenza Municipale e non all’interno del prospiciente Palazzo del Podestà».
Un’accusa a tutto campo che si intreccia con la difficile campagna elettorale alle porte, come noto infatti in maggio si voterà per eleggere il nuovo sindaco a Faenza. Tra i nomi che circolano con più insistenza al momento c’è quello di Manuela Rontini, attualmente consigliera regionale, da sempre vicina a Malpezzi, rispetto alla quale tuttavia Insieme per Cambiare esprime la propria totale «indisponibilità». E anzi, l’accusa nemmeno troppo velata che la lista rivolge a Malpezzi è quella che « Insieme per Cambiare paga questo rifiuto, oltre a subire la volontà di ridimensionarne la visibilità, anche dovuta all’ottimo operato dell’Assessore Domizio Piroddi che in questi anni ha saputo armonizzare il rispetto delle regole urbanistiche, le esigenze di tecnici, imprese e cittadini, ripristinando un punto di equilibrio che mancava da tempo. Evidentemente trasparenza ed equidistanza non riscuotono sufficiente apprezzamento e non costituiscono una priorità. Così il Sindaco, sabato 2 novembre, nella giornata della commemorazione dei defunti (evidentemente aveva anche fretta), ha comunicato l’intenzione di avocare a se deleghe che in 9 anni e 7 mesi di mandato non ha mai sentito l’esigenza di esercitare. Diamo atto e ringraziamo coloro che hanno avuto lo spessore e l’onesta intellettuale necessari per stigmatizzare una sgraziata reazione politica, ammantata con un atto amministrativo formalmente legittimo. Per dignità, coerenza, senso del dovere e rispetto per coloro che rappresentiamo, non dobbiamo non possiamo e non vogliamo consentire che l’andamento dell’Amministrazione Comunale e l’interesse della Città possano essere condizionati da beghe elettorali individuali e che, ancora una volta, si perpetrino forzature politiche irricevibili. Pertanto Insieme per Cambiare rende al Sindaco Malpezzi anche la delega alleo Sviluppo Economico, pur con il rammarico di non poter più dimostrare la vicinanza agli imprenditori faentini, e ritira la propria rappresentanza in Giunta a dimostrazione, come si suol dire, che “non siamo attaccati alle poltrone”. Usciamo da questa maggioranza non accettando il metodo ed il merito delle scelte di chi ne rappresenta il vertice. Siamo delusi senza dubbio, ma senza rimpianti. Abbiamo sostenuto una figura politica che negli anni si è progressivamente appannata e sbiadita e che oggi non somiglia minimamente a quella che abbiamo inizialmente conosciuto. Questo umanamente ci amareggia ma non ci impedisce di prenderne atto».
Manifestazione in piazza del Popolo a Ravenna.
incontri a Porto Fuori e all’Alighieri. Spettacolo a Faenza
Anche a Ravenna sabato 9 novembre si celebra il Giorno della Libertà, istituito nel 2005, per ricordare l’abbattimento del muro di Berlino, a trent’anni dallo storico evento.
Le attività inizieranno alle 10.30, in piazza del Popolo con l’associazione Il Lato Oscuro della Costa, che curerà l’animazione, e il coinvolgimento del rapper Murubutu che dialogherà con Moder, e del Teatro delle Albe, in collaborazione con IAC Centro arti integrate (Compagnia di giovani artisti di Matera 2019), nella logica della non-scuola di Ravenna (esito finale di una settimana di laboratori con ragazze e ragazzi). L’accompagnamento musicale sarà a cura di RadioSonora.
Alle 12 seguirà l’inaugurazione della mostra documentaria “DI-VISION” curata dall’Istituto storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea nello spazio di Palazzo Rasponi, che resterà visitabile fino a giovedì 14 novembre, dalle 15 alle 19.
Alle 16 si terrà il convegno nella Biblioteca di Storia contemporanea Oriani organizzato dalla Fondazione Casa di Oriani dal titolo “La caduta del Muro trent’anni dopo. L’Italia, l’Europa e il mondo dalla speranza al disinganno”, con le relazioni di Antonio Varsori, Elena Calandri, Sandro Rogari. Alla giornata parteciperanno alcune classi delle scuole secondarie superiori della città.
La giornata sarà il momento di avvio della più ampia rassegna “1989+30” che si terrà dal 18 novembre al 14 dicembre e che comprenderà ulteriori mostre, incontri, laboratori, conferenze, tavole rotonde e sarà articolata su tutto il territorio provinciale.
E sempre sabato 9 novembre inaugura il 35° Anno Accademico dell’Università “Bosi Maramotti” per la formazione permanente degli adulti, con la conferenza di Roberto Balzani, Presidente dell’Istituto Regionale dei Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, in programma alle 10 nella sala Corelli del Teatro Alighieri con una conferenza dal tema “Il 1989 Europeo nella percezione dei contemporanei e nel giudizio dei posteri”. «Con questa iniziativa l’Università “Bosi Maramotti” – si legge in una nota dell’istituzione – intende continuare a sviluppare e consolidare i percorsi di conoscenza e riflessione sulla storia contemporanea, con particolare riferimento ai temi e ai valori di una Europa unita, in pace, pienamente democratica, i valori fondamentali della nostra stessa convivenza civile».
Di muro di Berlino e bilanci a trent’anni dallo storico evento si parlerà inoltre giovedì 7 novembre, alle 20.30, alla nenoata biblioteca di Porto Fuori “Terzo Casadio” (via Staggi 4) con lo scrittore e divulgatore Mauro Mazzotti e lo storico e direttore Fondazione “Biblioteca Oriani”, Alessandro Luparini.
A Faenza, l’11 novembre, il cinema Europa alle 21 ospita il quarto e ultimo “incontro d’autunno” incentrato sempre sul muro con uno spettacolo teatrale scritto e interpretato da Marco Cortesi e Mara Moschini.
«Sentenza storica» secondo Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, che si era occupato della vicenda
Il Comune di Ravenna è stato condannato a risarcire 1.931 euro – oltre agli interessi legali dal giorno del sinistro – a una donna che si era rotta il piede scivolando e cadendo a terra mentre era in sella alla propria bicicletta in via Mazzini in una giornata piovosa dell’aprile di quattro anni fa.
La notizia è riportata da Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, che sul caso aveva redatto anche un’interrogazione e che definisce «storica» la sentenza della magistratura, «attribuendo al Comune sue responsabilità sui danni subìti dai cittadini».
A pesare nella decisione del giudice di pace – a cui la donna si è rivolta dopo che il Comune le aveva inizialmente rifiutato la richiesta di risarcimento – i lavori di qualche anno dopo dello stesso Comune sulla stessa via Mazzini per il «ripristino delle originali condizioni di rugosità» della strada, «levigata – a detta della stessa Amministrazione, nella relativa relazione – con il passaggio negli anni di pedoni, biciclette e veicoli per carico e scarico». “Prova decisiva” questa – come la chiama Ancisi – a favore della signora danneggiata (a cui il giudice attribuisce comunque varie responsabilità), “scoperta” da Lista per Ravenna, «nell’esercizio delle proprie azioni a tutela della buona amministrazione civica», sottolinea il decano dell’opposizione ravennate, che chiude con quello che è per lui il significato politico della sentenza.
«Tenere le proprie strade in condizioni di sicurezza – termina infatti la nota di Ancisi – è il primo dovere dell’amministrazione comunale tra quelli che attengono alla viabilità urbana; i cittadini non dovrebbero essere costretti a caricarsi di lunghe e costose cause giudiziarie per vedersi riconosciute, almeno in parte, le proprie ragioni: in questo caso è stato rifiutata anche qualsiasi mediazione; non è giusto che, a fronte di ogni richiesta di riconoscimento di danni del genere, il Comune se ne lavi le mani, scaricando tutto sulla propria compagnia assicuratrice, che ha tutte le convenienze a trascinare i cittadini in Tribunale, essendo pochissimi quelli che se la sentono di arrivare a tanto. La copertura assicurativa di questo genere di rischi per il periodo maggio 2016/dicembre 2020, è pagata dai cittadini di Ravenna, a discarica della propria amministrazione comunale, con la somma di 301.531,94 euro al valore del 2016».
Con oltre 2mila libri, sarà aperta a tutti. L’inaugurazione l’11 novembre
Dopo anni dalla prima idea e mesi di intenso lavoro, l’associazione Gullinsieme, presieduta da Mariangela Zannini, lunedì 11 novembre alle 16, taglierà il nastro di un progetto particolarmente innovativo e interessante, nato dal basso e che ha trovato il sostegno delle istituzioni: una biblioteca di quartiere. La sede è presso una sala dei condomini Acer fino a quel momento poco o male utilizzata e la gestione del servizio sarà affidata a Libridine, realtà della cooperativa San Vitale con una lunga esperienza nel settore libri che ha catalogato i volumi.
Ogni giovedì dalle 15 alle 18 quindi chiunque potrà recarsi in via Gulli 249/A dove riceverà una tessera personale per consultare e prendere in prestito i volumi per sessanta giorni, prestito che sarà ovviamente registrato informaticamente.
La scelta per i lettori è ampia e va dai classici della letteratura al fumetto, dalla narrativa contemporanea alla poesia, dalla saggistica ai libri per bambini. E proprio ai bambini sono dedicati gli appuntamenti di “Nati per leggere” (il prossimo è previsto il 7 novembre alle 17 e si replica il 5 dicembre alle 17).
Oltre 2mila i volumi a disposizione per il prestito, tutti frutto di donazioni di singoli, donazioni che sono ancora aperte, segno che la biblioteca è destinata a crescere per diventare luogo di incontro e cultura.
All’inaugurazione ufficiale saranno presenti l’assessore Valentina Morigi, la dirigente comunale Daniela Poggiali e la vipresidente di Acer Lina Taddei
I numeri sono rivelati dal Carlino Ravenna in edicola oggi, 7 novembre, in cui a parlare è la responsabile dell’azienda MC, appositamente creata da Molino Spadoni per la gestione delle attività che apriranno all’interno. Oltre al piccolo supermercato Coop, infatti, saranno presenti punti vendita di gastronomia in cui poter acquistare prodotti e consumare sul posto, tra cui una macelleria con griglieria, una pescheria con pesce cotto al momento, bar, piadineria, birreria, gelateria e laboratori artigianali.
Si possono inviare le proprie candidature entro domani, venerdì 8 novembre, alla mail info@casaspadoni.it. I colloqui di lavoro si svolgeranno a partire da lunedì 11 novembre.
Il 9 novembre alla chiesa di S. Maria dell’Angelo un concerto di flauto traverso in occasione del finissage di “La pietra e il silicio”
Il musicista Filippo Mazzoli (foto di Cristiano Mazzoli)
Sabato 9 novembre, alle 17 il musicista, Filippo Mazzoli terrà un concerto di flauto traverso a conclusione della mostra del mosaicista Marco De Luca,”La pietra e il silicio”, allestita nella chiesa di Santa Maria dell’Angelo (in via Santa Maria dell’Angelo) a Faenza, che in queste settimane di apertura ha riscontrato un notevole successo di pubblico.
Mazzoli collabora in qualità di primo flauto con diverse realtà del panorama musicale, come l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Strumentista poliedrico, ha eseguito varie composizioni in prima assoluta di importanti autori che hanno scritto per lui. Dal 1997 si dedica all’insegnamento collaborando con varie istituzioni musicali come conservatori superiori e scuole di musica di alto perfezionamento.
A termine del concerto gli spettatori potranno accedere liberamente al buffet offerto da Ascom Servizi Scarl.
Nella giornata di sabato la mostra di De Luca sarà aperta dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.30.