sabato
16 Maggio 2026

Bici condivise: la rivoluzione asiatica Obike è finita, ora ci prova un ravennate

L’avventura dei velocipedi giallogrigi è durata un’estate. La flotta di 4.800 mezzi è stata rilevata da Fulvio Tura che progetta il ritorno ma solo con un contributo pubblico: «Il servizio da solo non si sostiene. Ma piace agli albergatori»

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A Cervia uno dei tre depositi delle 4.800 bici Obike ora passate a Fulvio Tura (foto dal sito Rimini 2.0)

La rivoluzione asiatica è durata una sola stagione. Le bici gialle e grigie di Obike, compagnia di Singapore, diffuse in tutta la riviera romagnola, sono state ritirate ad ottobre quando l’azienda che aveva lanciato il servizio è fallita (qui l’intervista al referente italiano). Non è detto, però, che le biciclette non si rivedano presto in strada: Fulvio Tura, che lavorava in partnership con l’azienda e si occupava delle manutenzione, ha deciso di rilevare la flotta di biciclette, ora dislocata in tre magazzini (uno a Cervia, altri due nel Riminese), composta da 4.800 mezzi a due ruote.

ObikeTura da un ventennio lavora con il bike sharing: è stato lui ad inventare “C’entro in bici”, il progetto che portò le biciclette pubbliche a Ravenna e poi in altre 130 località italiane. Quando sul mercato sono arrivati i colossi asiatici, il sessantenne imprenditore ravennate ha deciso – anziché arrendersi – di appoggiare con la sua esperienza il primo esperimento di bike sharing su larga scala lanciato in Romagna. Nel frattempo, però, è scoppiata la bolla e quasi tutte le grandi compagnie hanno chiuso i battenti (al momento in Italia ne opera una sola).

Obike CerviaPer Tura, una nuova svolta: «Insieme ad una società italiana, la Duratel Srl che si occupa di gestione di grossi stock, ho deciso di rilevare la flotta di biciclette. Ora voglio fare ripartire il servizio ma servirà il contributo delle amministrazioni comunali». Per Tura il fatto che nemmeno colossi internazionali siano riusciti a creare un’economia efficiente dimostra che «da solo, il bike sharing non è sostenibile». I numeri locali sembrano interessanti: in tutta la Romagna i viaggi totali da aprile a settembre 2018 sono stati 326.892 con ogni bici che nei mesi di punta che faceva circa 24 viaggi (24,5 a luglio; 23,5 ad agosto). Il giorno di Ferragosto sono stati fatti 5.567 viaggi, ma il picco è stato il 6 luglio, giorno della Notte Rosa, quando i viaggi sono stati 5.796. Le riparazioni effettuate ammontano a 3.162, a cui vanno aggiunte diverse altre operazioni connesse che porta il totale degli interventi della società di Tura a 19.211.

BiciIl lavoro, in altre parole, non è mancato ma per ripartire con un servizio che – dice Tura – «è stato molto apprezzato» serve l’interessamento degli enti pubblici. Non sarebbe una novità: a Bologna e a Padova il Comune ha dato un contributo ai privati quantificabile rispettivamente in 130 e 200 euro a bicicletta. A Ravenna però, ad esempio, si attende ancora l’introduzione delle bici verdi del progetto promosso dalla Regione (ne parlammo due anni fa). «La mia idea è quella di un contributo inferiore, 80 euro a bicicletta, all inclusive. Le amministrazioni mi dicono di quanti mezzi hanno bisogno e io li fornisco, occupandomi poi della gestione e della manutenzione».

Bici Per HoteluSe così fosse, si abbasserebbero anche le tariffe: «Penso a una tariffa giornaliera di 2 euro che diventerebbe di 3 nel caso si tenga la bici per tre giorni per arrivare a 5 euro per otto giorni. Mi sembra giusto che ci siano prezzi più bassi rispetto a prima se il pubblico darà il suo contributo. Credo che un servizio del genere in Romagna serva e che si potrebbe coinvolgere anche Start, che in fondo è l’azienda di trasporto pubblico». Dalle parole di Tura emerge che, in questo momento, si è in una fase interlocutoria con i Comuni. Chi si è mostrato interessato sono invece gli albergatori: «Con loro il discorso è più avanzato. Ho già raccolto 32 adesioni e molti sono clienti della scorsa gestione. Diciamo che sarebbe un buon risultato confermarne un centinaio rispetto ai 118 dello scorso anno. Sono ottimista perché il servizio è molto gradito. Il nuovo servizio si chiama +Bike e le bici degli alberghi saranno riconoscibili dall’etichetta rossa». Ci sarà da ripensare all’App: «Mi piacerebbe coinvolgere MyCicero, quella con cui attualmente si paga la sosta in molte città della Romagna».

Per quanto riguarda la cauzione di cinque euro, che lo scorso anno era stata versata con la vecchia App, riaverla non sarà semplice: «Io ho rilevato le biciclette, non la società – spiega Tura –. Credo che in Romagna non sarà un grosso problema perché Obike l’aveva eliminata, su mio suggerimento, poco dopo l’entrata in funzione del servizio. In Asia hanno qualche problema in più, anche perché chiedevano 49 dollari…».

Il Ravenna prova a rimettersi subito in piedi nell’insidiosa trasferta di Pesaro

Calcio C / Domani, domenica 31 marzo in orario serale (alle 20.30), i giallorossi sfidano in terra marchigiana un avversario in difficoltà, ma tutt’altro che da sottovalutare. Foschi: «Dobbiamo limitare in modo ulteriore gli errori per potere fare una prestazione importante»

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Il centrocampista del Ravenna Giordano Trovade

Il posticipo serale di 33° turno di campionato vedrà domani, domenica 31 marzo (inizio ore 20.30, arbitro Angelucci di Foligno), il Ravenna impegnato curiosamente in trasferta al “Benelli”, però Tonino (non Bruno), di Pesaro. Si prospetta una partita ricca di fascino che vedrà da un lato i padroni di casa determinati ad allontanarsi il più possibile dalla zona playout, ma anche data la classifica corta provare ad agganciare quel treno playoff che, complice un girone d’andata di grande livello, sembrava ampiamente alla loro portata. Dall’altra parte il Ravenna, archiviata la sconfitta casalinga contro l’Albinoleffe, con tanto di giallo finale e conseguente squalifica di Boccaccini per due turni, vuole continuare a macinare punti e dimostrare di essere ancora affamato per arrivare ai playoff con la migliore posizione possibile.

All’andata fu un colpo di Nocciolini a regalare i tre punti ai giallorossi in una partita tutt’altro che facile, con i marchigiani in grado di mettere in seria difficoltà il Ravenna, che sfruttò proprio quel successo per superarli in classifica. Un girone dopo da un lato gli uomini guidati da Foschi hanno consolidato una posizione di classifica prestigiosa, dall’altra la squadra guidata da Colucci che non trova la vittoria da fine gennaio a Terni ed è scesa in classifica fino a trovarsi a sole tre lunghezze di margine dalla zona playout. Vari movimenti di mercato in inverno per i padroni di casa, con gli arrivi in particolare di Volta e Guidone a rinforzare l’attacco biancorosso, che dovrà fare a meno di Petrucci fermo per un turno di squalifica.

L’infermeria del Ravenna, che nelle scorse settimane vedeva un sovraffollamento importante, comincia a svuotarsi; rientrati in gruppo infatti Ronchi e Maleh, il tecnico giallorosso conta tra i sicuri indisponibili per noie fisiche solo Pellizzari, cui si aggiunge Boccaccini fermo per due turni dopo l’espulsione di domenica scorsa. Tornano a disposizione anche i nazionali Esposito e Gudjohnsen, entrambi andati a segno con le rispettive rappresentative. «Sfidiamo una squadra che ci creerà difficoltà – spiega Luciano Foschi – organizzata, con un buon possesso palla, che sa giocare e rendersi pericolosa. Non capisco come possa avere questo tipo di classifica, perché le prestazioni sono sempre state ottime, ma forse ha incontrato qualche episodio sfortunato. Al di là di questo il risultato dipende sempre da come interpreteremo la partita e quanto saremo bravi a rendere difficile la vita agli altri. Abbiamo visto l’equilibrio che regna in questo campionato e le caratteristiche degli avversari».

Il tecnico del Ravenna continua dicendo che molto «dipenderà da noi, dalle prestazioni dei singoli, da quanto riusciremo a eliminare gli errori. L’abbiamo visto anche domenica scorsa, dove abbiamo perso senza subire tiri in porta commettendo una sola distrazione. Dobbiamo fare tesoro di questo e limare ancora di più questi sbagli per potere fare una prestazione importante. Sono contento perché finalmente posso avere più alternative e possibilità di scelta anche a gara in corso. Magari tutti i rientrati non avranno i novanta minuti ma potranno essere decisivi nel corso della partita».

Stop trivelle, tensione Lega-M5s. Pini: «Crippa vive in un mondo tutto suo»

Il presidente della Lega Nord Romagna attacca le parole del sottosegretario grillino che all’Omc ha confermato lo stop di 18 mesi per le estrazioni: «Ci sarà confronto nel governo, ma il nostro interlocutore non è il sindaco»

Gianluca Pini
Gianluca Pini

«L’impegno che ci siamo presi come Lega di ridiscutere lo stop alle trivelle sarà oggetto di un confronto interno al Governo, ed il confronto partirà dal lavoro fatto con gli operatori ravennati del settore; su questo Giorgetti è stato molto chiaro, con buona pace di Crippa, che vive in un mondo tutto suo». Lo afferma in una nota Gianluca Pini, presidente della Lega Nord Romagna ed ex parlamentare all’indomani delle parole del vicesegretario Crippa che in visita all’Omc di Ravenna ha confermato lo stop per 18 mesi. Pini è anche ideatore dei tavoli tecnici del settore che hanno portato alla redazione dei due documenti programmatici consegnati mercoledì al Governo.

Il leghista di Fusignano non ci va tenero con il grillino: «Del resto non sfugge a nessuno il diverso peso politico di un signore noto alle cronache solo per i danni fatti all’Oil & Gas rispetto a Giancarlo Giorgetti».

Pini poi riserva frecciate anche al Pd: «Non è passato inosservato che i due esponenti 5stelle, Castelli e Crippa, nella loro infausta visita ravennate fossero eterodiretti da esponenti del Pd come Velardi, forse lanciati dallo stesso de Pascale come pontieri per intestarsi uno sciagurato asse 5Stelle-PD. Ora che il sindaco ha fallito nell’operazione, spero abbia capito che l’unica speranza di salvare il settore è la posizione e la testardaggine della Lega così come spero abbia capito che non è lui il nostro interlocutore, ma gli operatori ed i lavoratori del settore».

Il consigliere Pd e albergatore chiede che il navetto a Marina arrivi in centro

Interrogazione di Casadio in consiglio comunale per estendere il servizio di trasporto pubblico gratuito fino a Marinara e in paese

RAVENNA 05/05/2008. MARINARA.Il Partito democratico in consiglio comunale a Ravenna, con un’interrogazione del consigliere Michele Casadio, ha richiesto un’integrazione del servizio di navetto estivo di Marina di Ravenna in modo che raggiunga il centro della località e l’area commerciale di Marinara.

«Il progetto di rifacimento degli stradelli retro dunali degli stabilimenti balneari – ha affermato Casadio, gestore anche di un albergo in piazza Dora Markus – porterà una diminuzione dei posti auto ma con questo nuovo servizio verrebbe significativamente incentivato il trasporto pubblico. Vorremmo creare un sistema intermodale che valorizzi i parcheggi esistenti e il traghetto come auspicato anche dal sindaco nelle recenti dichiarazioni. Il nuovo servizio permetterebbe a turisti ed escursionisti di godere sia dei lidi che dell’offerta del paese, integrando maggiormente le attività commerciali del centro e le spiagge».

Casadio fa sapere di aver anche richiesto di ipotizzare per il periodo invernale un percorso dell’autobus di linea che integri anche l’area di Marinara oltre al tragitto abituale.

Differenziata, dall’1 aprile Hera consegna i nuovi contenitori alle case sparse

Da maggio la raccolta stradale dei rifiuti nelle zone residenziali organizzata in raggruppamenti di contenitori

Incontro Hera TraversaraPrenderà  il via lunedì 1 aprile la consegna da parte di Hera di nuovi contenitori per un miglior svolgimento della raccolta differenziata dei rifiuti nelle case sparse del comune di Bagnacavallo. La consegna si concluderà entro Pasqua.

Si partirà dalla cintura attorno al centro per poi procedere verso le zone più periferiche. I nuovi bidoncini, come anticipato nella lettera inviata a tutti gli interessati, verranno consegnati da personale incaricato da Hera. Per verificare che si tratti effettivamente di una persona incaricata da Hera, è attivo un numero verde gratuito, 800 862328, i cui operatori hanno l’elenco delle targhe dei mezzi utilizzati per la distribuzione dei materiali e i nominativi delle persone incaricate. Gli incaricati di Hera, oltre ad essere dotati di tesserino identificativo, indossano un gilet verde con scritto “Staff raccolta differenziata”. Il servizio di raccolta rifiuti e il relativo calendario non subiranno modifiche.

L’iniziativa rientra nel potenziamento e nella progressiva riorganizzazione del sistema di raccolta dei rifiuti. Il progetto prevede che, dal mese di maggio, la raccolta stradale dei rifiuti urbani nelle zone residenziali (sono escluse le case sparse e il centro storico di Bagnacavallo, serviti dal porta a porta) venga gradualmente organizzata in Isole ecologiche di base, cioè raggruppamenti di contenitori stradali che consentiranno di effettuare in un unico luogo la raccolta separata dei rifiuti. Nelle Isole ecologiche di base sarà infatti possibile conferire carta/cartone, plastica, vetro/lattine, organico, rifiuti vegetali e indifferenziato.

L’obiettivo primario del progetto è quello di raggiungere il 79 percento di raccolta differenziata entro il 2020 (come previsto dal Piano Regionale di Gestione Rifiuti) al quale si somma la riduzione del 20 percento della produzione di rifiuti. Per questo in futuro verranno adottate precise modalità per misurare la quantità di rifiuti indifferenziati e organici prodotti da ogni singola utenza per giungere a pagare con la “tariffa puntuale”, cioè in base a quanto realmente prodotto.

Per le informazioni relative al nuovo progetto sono a disposizione il Servizio Clienti 800 862328 del Gruppo Hera (numero gratuito attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18), il sitowww.ilrifiutologo.it e l’email iebbassaromagna2019@gruppohera.it.

Oltre a Bagnacavallo, sono coinvolti nel progetto i comuni di Alfonsine, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Massa Lombarda e Sant’Agata sul Santerno.

Nell’asilo ha ceduto l’intonaco ristrutturato da sei mesi per l’adeguamento sismico

Il crollo parziale dal soffitto della mensa della Fism convenzionata “Giardino Farini” rientra tra gli interventi fatti nell’estate 2018 per un costo complessivo di 50mila euro

Scuola Ingresso
L’asilo Fism di Russi

Nella mensa dell’asilo “Giardino Farini” di Russi, una paritaria Fism convenzionata con il Comune che fornisce un contributo economico, si è distaccata una parte dell’intonaco del soffitto che era stato ristrutturato nell’estate 2018 nell’ambito di alcuni interventi per l’adeguamento sismico costati complessivamente circa 50mila euro. Lo si apprende da Leonardo Graziani, presidente dell’associazione che gestisce la scuola e proprietaria dell’immobile in via Pascoli, a ridosso del campo sportivo. Il cedimento si è verificato nel primo pomeriggio di ieri, 29 marzo, mentre i bimbi erano in cortile (circa 160 gli iscritti tra due e sei anni di età).

«Il punto interessato dal crollo non è l’unico dove sono stati eseguiti i lavori l’anno scorso – spiega Graziani – e quindi soprattutto per questo abbiamo ritenuto giusto chiudere la scuola in via precauzionale almeno per tutta la prossima settimana, dall’1 al 5 aprile, per fare le doverose verifiche su tutti i lavori eseguiti. Abbiamo già contattato la ditta che ha eseguito i lavori. Prima di tutto bisognerà capire cosa è successo e se c’è la sicurezza per riaprire poi si valuteranno eventuali responsabilità».

Le opere sono state eseguite dopo un’analisi sulla tenuta sismica dell’edificio – richiesta dalle nuove normative – che aveva evidenziato la potenziale pericolosità dell’intonaco. Non era stata individuata come una vulnerabilità urgente. «Dopo la fine dei lavori non c’è stata alcuna avvisaglia di problemi». Graziani ricorda che non ci sono stati sopralluoghi di tecnici comunali una volta chiuso il cantiere: «Non erano richieste verifiche specifiche, abbiamo proceduto secondo le normative».

L’asilo è l’unico presente in paese (altri sono nelle frazioni di Godo, San Pancrazio e Chiesuola). «Credo sia prudente chiudere per gli accertamenti – commenta il sindaco Sergio Retini –. La scuola è un’eccellenza dal punto di vista del servizio ma il Comune non ha voce in capitolo nella manutenzione, forniamo solo un contributo misurato per ogni sezione».

Le famiglie dei bambini sono state tutte avvisate, soprattutto tramite il tam-tam delle chat di classe su Whatsapp. Per l’inizio della settimana è in programma un incontro riservato ai genitori in cui il presidente Graziani e gli insegnanti forniranno le informazioni necessarie.

I soci Cmc approvano il concordato: pagamento integrale fino ai fornitori strategici

La domanda in bianco era stata presentata a dicembre, entro l’8 aprile la proposta in tribunale: entro 90 giorni dall’omologazione saranno emessi strumenti finanziari partecipativi

Alfredo Fioretti, presidente della Cmc dal 10 maggio 2017. Era vice dal 2014

L’assemblea dei soci della Cmc, nella riunione del 30 marzo, ha approvato all’unanimità il piano concordatario in continuità aziendale elaborato a seguito della presentazione del concordato in bianco al tribunale di Ravenna lo scorso 4 dicembre. La proposta sarà depositata in tribunale entro il prossimo 8 aprile.

«Il piano concordatario – fa sapere la cooperativa di Ravenna – consentirà la soddisfazione integrale dei creditori in prededuzione, dei creditori privilegiati e dei fornitori strategici (chirografari appartenenti alla Classe 1), nonché la soddisfazione parziale e non monetaria degli altri creditori chirografari. Questo avverrà in continuità aziendale e attraverso la generazione dei relativi flussi di cassa, il recupero dei claims e degli altri crediti, alcune dismissioni (in particolare immobiliari) ed una consistente datio in solutum».

Il piano prevede che la società continui l’attività in modo da generare flussi di cassa positivi (compresi quelli relativi alle commesse in corso) in eccesso rispetto alle necessità finanziarie della gestione corrente, «assicurando la miglior soddisfazione dei creditori, oltre alla prosecuzione dei rapporti di lavoro e dei rapporti commerciali». Il piano prevede l’incasso di tutti i crediti – sia relativi a claims afferenti a commesse terminate, sia commerciali o di altra natura – e la cessione a terzi di alcuni asset non strumentali, in particolare immobiliari, sia di Cmc sia della controllata Cmc Immobiliare.

Entro 90 giorni dall’omologazione, saranno emessi strumenti finanziari partecipativi (“Sfp”), dotati di diritti patrimoniali e amministrativi: «I risultati positivi attesi dalla continuità aziendale contribuiranno a valorizzare gli Sfp destinati a soddisfare i creditori chirografari non classificati come fornitori strategici. Saranno così assorbiti i flussi netti generati dalla società negli anni 2020 e 2021, e a seguire (dal 2022 e fino al 2030), i suddetti flussi saranno destinati alle distribuzioni di dividendi e riserve attribuite ai titolari di Sfp, con immediato effetto liberatorio per Cmc».

Si tratta, quindi, di un piano concordatario da eseguirsi in tempi rapidi, «in modo da consentire alla società un ritorno all’attivo, essenziale per la tipologia dell’attività svolta, che prevede la partecipazione a gare di appalto, per lo più pubbliche».

Anche a Ravenna le famiglie potranno accogliere immigrati con permesso di soggiorno

Chi ha una camera libera può iscriversi al sito dell’associazione Refugees Welcome e i Servizi Sociali del Comune valuteranno i singoli casi: riguarda rifugiati in uscita dai tradizionali percorsi di accoglienza, ma che ancora non sono completamente indipendenti

Foto di Paolo Genovesi. 2.10.2011 Ravenna Ditta di marco gru in elevazione con piattaforma, gru istallata in piazza sighinolfi . foto panoramiche aeree di ravenna

Arriva a Ravenna l’accoglienza in famiglia per i rifugiati. I cittadini che lo vorranno potranno aprire le porte di casa a un immigrato. Parte ufficialmente in città il progetto di cui il Comune di Ravenna è partner con l’assessorato all’Immigrazione e ai Servizi Sociali: all’interno di una rete nazionale guidata dall’associazione Refugees Welcome Italia, che dal 2015 promuove su tutto il territorio nazionale l’accoglienza in famiglia, secondo una metodologia di lavoro rigorosa e puntuale. Dal sito dell’organizzazione che cura l’iniziativa si apprende che al momento sono 18 le città interessate in Italia e 124 le convivenze avviate.

L’iniziativa – finanziata dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (Fami) del ministero dell’Interno – ha l’obiettivo di sperimentare un modello di accoglienza in famiglia basato sulla collaborazione fra le amministrazioni locali e la cittadinanza attiva. L’iniziativa si rivolge a tutti i migranti con regolare permesso di soggiorno che sono in uscita dai tradizionali percorsi di accoglienza, ma che ancora non sono completamente indipendenti.

Il funzionamento è semplice: tutte le persone – famiglie, pensionati, single, studenti – che hanno a disposizione una camera libera e desiderano utilizzarla per ospitare un rifugiato, possono registrarsi sul sito www.refugees-welcome.it. Sarà poi il gruppo locale di Refugees Welcome – di concerto con i servizi sociali del Comune di Ravenna – ad occuparsi di selezionare le famiglie, i rifugiati, di individuare l’abbinamento migliore e garantire un accompagnamento costante durante tutta la convivenza. Per le famiglie ospitanti, saranno previsti anche dei momenti di formazione e tutoraggio.

Sempre sullo stesso sito dell’associazione, è possibile presentare la propria candidatura per diventare volontario di Refugees Welcome Italia: una chiamata rivolta ai cittadini che non possono ospitare ma desiderano comunque offrire il proprio aiuto.

«Vivere con persone del luogo – si legge nel comunicato divulgato da Palazzo Merlato – può aiutarli a sentirsi parte di una comunità, a creare una rete di relazioni, ad accrescere le competenze linguistiche e a potenziare l’accesso a migliori opportunità lavorative. Chi apre le porte di casa ha l’opportunità di conoscere una nuova cultura, di diventare un cittadino più consapevole e attivo, di vivere un’esperienza umana che arricchisce».

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’unità operativa del Comune per le politiche per l’immigrazione, via Oriani 44, 0544 485301/482568.

La lanciata OraSì si presenta a Verona con l’intenzione di calare un tris da urlo

Basket A2 / Domani, domenica 31 marzo (ore 18), i giallorossi fanno visita in terra veneta all’ambiziosa Tezenis. Lotesoriere: «Un match da affrontare con grande rispetto nei confronti degli avversari, ma anche senza paura»

Orasi Gruppo
Il gruppo dell’OraSì all’inizio di un match

Dopo le belle vittorie su Roseto e Jesi l’OraSì vorrebbe suonare la sua terza sinfonia e fare un passo fondamentale in direzione playoff, ma domani, domenica 31 marzo, a Verona si troverà di fronte una delle maggiori aspiranti alla promozione in A1 tramite i prolungamenti di stagione. La Tezenis, infatti, ha innestato su un telaio di per sé già validissimo due rinforzi di lusso come Poletti e soprattutto Sasha Vujacic, ex campione NBA. Si tratterà, come si vede, di un impegno molto ostico per l’OraSì, ma la squadra di Mazzon proverà a superare anche questo ostacolo con la grinta, la lucidità difensiva e la determinazione mostrati nell’ultimo mese di campionato. In settimana il roster giallorosso ha lamentato qualche problema fisico, ma in terra veneta sarà comunque al completo nel match che inizierà alle 18 davanti a oltre 5mila spettatori.

Ecco la presentazione della gara di Alessandro Lotesoriere, assistant coach dell’OraSì: «Andiamo ad affrontare una Verona che si sta distinguendo oltre che per un roster di assoluto livello con gli innesti di Poletti e di Vujacic e il recupero di Udom, anche per la qualità di gioco di squadra che sta esprimendo. Da parte nostra veniamo dalla prima settimana difficile dopo un mese e mezzo a causa di alcuni acciacchi che ci hanno colpito inficiando la qualità degli allenamenti, tuttavia per la battaglia di domenica sappiamo che nessuno si tirerà indietro e la affronteremo quindi con grande rispetto verso il valore degli avversari ma senza paura, sapendo che sarà un confronto tatticamente e fisicamente probante, che con ogni probabilità si deciderà sui dettagli e gli accorgimenti scelti e sull’imprescindibile energia che ci servirà per contrastare la loro superiorità fisica e tecnica».

Tifosi “speciali” A Verona l’OraSì sarà seguita da una sessantina di tifosi, compresa una rappresentanza del Liceo Artistico, con ragazzi impiegati come fotografi e video maker ufficiali.

Cede il soffitto della mensa, paura all’asilo: scuola chiusa, 170 bimbi a casa

La sala del Giardino “Farini” era vuota al momento del crollo. La struttura Fism è convenzionata con il Comune per bambini da 2 a 6 anni

Scuola IngressoUna parte del soffitto della mensa dell’asilo infantile Giardino “Farini” di Russi ha ceduto nel pomeriggio di ieri, 29 marzo. Non ci sono stati feriti tra i bambini o il personale in servizio: secondo quanto appreso finora al momento del crollo la sala era vuota. Alla scuola paritaria Fism, convenzionata con il Comune, sono iscritti circa 170 bambini tra 2 e 6 anni. L’edificio era stato interessato da recenti lavori di adeguamento sismico.

Dopo l’episodio, la scuola lunedì non riaprirà per ragioni di sicurezza e per consentire i sopralluoghi dei tecnici incaricati che dovranno predisporre il ripristino dei danni e valutare la tenuta di altri ambienti dell’edificio in via Pascoli, a ridosso del campo sportivo. Le previsioni parlano di una possibile chiusura per tutta la prossima settimana.

L’asilo è intitolato al russiano Luigi Carlo Farini che da presidente del Consiglio dei Ministri già dal 1845 spingeva per la sua istituzione a sostegno delle sorti dei bambini appartenenti alle famiglie più povere di Russi. Fu istituito quale ente morale senza scopo di lucro il 30 aprile 1865 con decreto del re d’Italia Vittorio Emanuele II. Nel 1995 l’asilo è stato riconosciuto come un ente morale di diritto privato a carattere associativo, per cui ha una base sociale di un centinaio di soci ed è retto da un consiglio di amministrazione costituito da 7 membri di cui 4 eletti dall’assemblea dei soci e 3 nominati dal consiglio comunale. Nel 2001 l’asilo è stato riconosciuto come scuola paritaria, cioè parificata alla scuola pubblica.

La Conad va all’assalto di Martignacco per continuare a sperare nei playoff

Volley A2 femminile / Domani, domenica 31 marzo, le ravennati affrontano in terra friulana il fanalino di coda con l’unico obiettivo di conquistare i tre punti. Caliendo: «Occhio a non commettere gli errori della gara di andata»

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Un muro della palleggiatrice biancorossa Beatrice Agrifoglio

Domani, domenica 31 marzo, la Conad si presenta a Martignacco (ore 17, arbitri Usai e Ciaccio), in provincia di Udine, con l’unico obiettivo di vincere per continuare la corsa ai playoff, al momento lontani ancora tre lunghezze. Questa infatti è la distanza che separa le ravennati dal settimo posto occupato da Orvieto, ultimo disponibile per partecipare agli spareggi promozione, con le umbre che sfidano in casa un Trento a caccia del primato. La formazione friulana, matricola in A2, pur essendo una squadra giovane non è avversario da sottovalutare per quanto si è dimostrata molto motivata e dotata di buone capacità tecniche.

«In questa partita, ancor di più che nelle altre – spiega il tecnico Nello Caliendo – dovremo guardare poco indietro. Terremo in considerazione sicuramente le indicazioni che ci vengono dalla nostra partita d’andata che abbiamo vinto per 3-2 e anche questo la dice lunga sul fatto che Martignacco è una squadra che ha una tipologia di gioco che può metterci in difficoltà. Dobbiamo essere molto attenti a non ripetere certi errori commessi all’andata quando abbiamo subito a tratti il suo gioco veloce. Inoltre ci potrà infastidire l’altra sua caratteristica, che è quella di difendere tanto».

Caliendo continua dicendo che «all’andata le nostre avversarie ci hanno costretto ad azioni lunghe in cui molte volte non siamo stati poi lucidi nel fare le scelte giuste. Anche se hanno racimolato un solo punto nelle ultime sette partite, finora hanno giocato col coltello tra i denti e quindi non aspettiamoci che lo ripongano contro di noi. Certo è che partiremo anche noi col coltello tra i denti perché sappiamo che per continuare a guardare avanti a testa alta siamo obbligati a fare la prestazione. Di sicuro non abbassiamo la guardia e andiamo in Friuli concentrati per cercare dì tornare a casa col bottino pieno».

Le avversarie Guidata dall’allenatore Marco Gazzotti, la squadra friulana ha scelto di affrontare il primo anno in Serie A2 con lo stesso gruppo base che ha conquistato la promozione, con molte giovani cresciute nel vivaio. Tra le martignacchesi la vigilata speciale è la centrale Molinaro, ma un occhio di riguardo lo si dovrà dare anche alla schiacciatrice Caravello, due dei talenti del territorio che il club sta valorizzando. Le due novità della stagione sono stati gli arrivi dell’opposta slovacca Sunderlikova e della schiacciatrice Dhimitriadhi, quest’ultima vittima però di un grave infortunio al crociato sinistro che la terrà fuori per alcuni mesi.

Diretta streaming Sarà possibile seguire la diretta streaming della partita su FvgSport channel al link https://bit.ly/2FqknRU. Sulla pagina Facebook di Olimpia Teodora Volley verranno forniti gli aggiornamenti alla fine di ogni set.

Classifica: Bartoccini Gioiellerie Perugia 33 punti; Delta Informatica Trentino 30; Barricalla Cus Torino 28; Omag San Giovanni in Marignano 27; Volley Soverato 24; LPM Bam Mondovì 22; Zambelli Orvieto 20; Conad Ravenna 17; Golden Tulip Volalto 2.0 Caserta 16; Itas Città Fiera Martignacco 8.

Rekico, al PalaCattani una sfida con Milano che mette in palio il terzo posto

Basket B / Domani, domenica 31 marzo (ore 18), i faentini ospitano i rivali diretti della Super Flavor in un match fondamentale nella corsa ai playoff. Venucci: «Dobbiamo sfruttare la forza del gruppo, l’arma che ci ha permesso di conquistare tante importanti vittorie»

Mattia Venucci
Il playmaker e capitano della Rekico Mattia Venucci

La volata finale per le prime quattro posizioni non poteva iniziare con un incontro più delicato per la Rekico. Domani, domenica 31 marzo alle 18 al PalaCattani, andrà in scena il big match tra i faentini e la Super Flavor Milano, scontro diretto che mette in palio il terzo posto. Entrambe le squadre sono infatti appaiate a Padova nel gruppo alle spalle della coppia di testa Orzinuovi-Cesena, avanti quattro punti, e tutto lascia presagire che questo terzetto si giocherà gli ultimi due posti nel salotto buono del girone, che garantiranno il fattore campo a favore nei playoff.

La Rekico arriva a questo incontro ben sapendo di dover essere perfetta per battere una delle corazzate del campionato, ma avrà tanta voglia di riscattare il beffardo ko di Ozzano dell’ultima giornata. «La classifica dice che contro Milano sarà la partita più importante della stagione – sottolinea il capitano Mattia Venucci – e la dovremo affrontare nella maniera migliore, senza però avere pressione. In questo ultimo mese bisognerà avere intensità per tutti i quaranta minuti, limitare gli errori e restare uniti nelle difficoltà. È difficile trovare un punto debole nell’organico dell’Urania, perchè ha davvero tanta qualità in ogni reparto e ora con l’arrivo di Perez è ancora più pericolosa e completa. Per caratteristiche tecniche, la guardia è il giocatore che mancava e lo stanno dimostrando anche i risultati. Simili partite vanno affrontate con il giusto spirito, mettendo in primo piano la forza del gruppo, l’arma che ci ha permesso di conquistare tante importanti vittorie».

Il play continua dicendo che «arriviamo alla gara con Milano dopo una settimana di intenso lavoro e siamo davvero motivati, perché sappiamo che in poche settimane ci giocheremo un’intera stagione: possiamo arrivare terzi come quinti e sarebbe un peccato non avere il fattore campo a favore nei playoff dopo un simile campionato vissuto sempre nelle prime posizioni. Sono certo che nel girone ci sarà grande equilibrio fino all’ultima giornata, ma tre delle ultime quattro gare le giocheremo in casa e dovrà essere un importante vantaggio da sfruttare per aggiudicarci questa volata».

Gli avversari Bastava soltanto dare tempo all’Urania Milano per vederla tra le regine del girone. L’altalenante squadra dell’andata che aveva chiuso la prima parte di stagione con nove vittorie in quindici gare, è ora diventata una macchina perfetta, come dimostra l’attuale terzo posto in coabitazione con Rekico e Padova: un ruolino di marcia che legittima l’obiettivo stagionale di salire in serie A2. Merito di questa scalata è stato anche l’arrivo di Daniel Perez da Desio, autore di 17 punti di media nelle tre gare disputate, tassello mancante che ha completato un roster che annovera tanti giocatori con un lungo e vincente passato in serie B. Non ci sono dubbi che a livello di nomi, la squadra di coach Davide Villa sia quella con il palmares più ricco del girone. Oltre a Perez, under classe 1997, sono sei i giocatori che viaggiano in doppia cifra, coprendo tutti i ruoli in campo. L’ala Piunti viaggia a 13.8 punti, poi ci sono la guardia Scanzi con 13.8, il capitano Paleari, centro da 11 punti di media, il suo compagno di reparto Eliantonio (10.5) e il playmaker Simoncelli (10.3). Completano il reparto esterni la guardia tiratrice Negri e il regista Santolamazza. Gli altro under sono la guardia Toffali (’98) e il centro Albique (’97) ad avere il maggiore minutaggio nelle rotazioni.

L’iniziativa Il match tra Rekico e Milano sarà #MATCHDAY IOR. Per la seconda partita consecutiva saranno presenti al PalaCattani i volontari dell’Istituto Oncologico Romagnolo, che raccoglieranno offerte per finanziare il progetto dell’assistenza domiciliare rivolta ai malati e alle loro famiglie: un servizio presente in tutta la provincia di Ravenna. Per l’occasione i giocatori della Rekico indosseranno una sopramaglia con il logo dello IOR.

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