giovedì
07 Maggio 2026

Sicurezza stradale: due milioni per via Trieste, ma lavori non prima del 2019

Il piano dei lavori Anas prevede 111 milioni di euro su tutta la provincia, la via per Marina resterà ancora dissestata. Mortali in aumento nel 2017

RAVENNA 25/04/18. INCIDENTE SU VIA TRIESTE
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La strada per Marina di Ravenna resterà com’è almeno fino al 2019. Anas ha infatti presentato nella giornata di giovedì il suo piano per le strade sul territorio ravennate. Sul tavolo ci sono 111 milioni di euro ai quali aggiungere 33,6 milioni per la variante di Castel Bolognese. Il piano riguarda gli investimenti previsti per le prime due annualità di un piano quadriennale, così suddivisi:  sono stati programmati 46 milioni di euro destinati alla strada statale 3 bis “Tiberina” (l’E45) che collega Terni a Ravenna, più di 40 milioni destinati invece per gli interventi sulle statali 309 “Romea” e 16 “Adriatica”, e 21 milioni e seicentomila euro per la statale 67 “Tosco-Romagnola”, di collegamento fra Pisa e Ravenna.

L’incontro tra enti pubblici e Anas si è tenuto in prefettura. Anas ha ricordato i lavori in corso, sempre sull’E45 e anhe sull’Adriatica mentre “in fase di progettazione” ci sono interventi per la Classicana, la Romea e la Romea Dir e ancora Adriatica.  Il nodo via Trieste, ormai ridotto ad un colabrodo sul tratto che va dall’Astoria al parcheggio scambiatore, è stato affrontato grazie alla sollecitazione del sindaco Michele de Pascale. Il primo cittadino ha spiegato che il Comuna ha in programma lavori sul tratto di sua competenza (che termina poco prima del ponte) per circa 850 mila euro da stanziare nel 2019.  A questo punto “è stata ottenuta da parte di Anas piena disponibilità per un intervento da 1,2 milioni di euro”.

Per quanto riguarda le nuove opere, è stato completato il Progetto Definitivo per i lavori di realizzazione della variante alla statale 9 “via Emilia”, in corrispondenza del centro abitato di Castel Bolognese, per un investimento complessivo superiore ai 33 milioni e mezzo di euro.

L’occasione è stata buona anche per fare il punto sull’incidentalità:  il numero dei sinistri non è in crescita e ciò in controtendenza a quanto si registra a livello nazionale. Gli incidenti con esito mortale hanno subito però un aumento nel 2017 rispetto agli anni precedenti: 44 in tutto. La tendenza sembrerebbe invece più positiva nel primo trimestre del 2018 registrando un calo significativo del -72%.

C’è l’accordo, revocato in extremis lo sciopero dei bus che era in programma sabato

La protesta era in programma per il 23 giugno ma l’incontro di giovedì è stato risolutivo: Start assumerà 4 operatori per permettere ferie e riposi

Autobus 4Nella giornata di giovedì si è svolto l’ennesimo incontro tra StartRomagna e Fit Cisl – Uiltrasporto che dopo molti mesi di trattativa ha portato a revocare lo sciopero del 23 giugno e trovato un accordo i cui contenuti verranno spiegati il 28 giugno nell’assemblea di tutti i dipendenti del bacino di Ravenna. Lo sciopero era stato proclamato in un giorno in cui avrebbe portato non poche difficoltà: gli autisti avrebbero infatti incrociato le braccia sabato dalle 17 alle 21, in pieno rientro da un weekend in cui tra le altre cose è programmata l’iniziativa “Valore Tricolore” a Punta Marina.

Start ha promosse l’assunzione nel più breve tempo possibile di quattro operatori di esercizio nel bacino Ravenna per fare fronte allo smaltimento di ferie e riposi mentre nella eventualità di ulteriori pensionamenti le parti si confronteranno per la verifica di ulteriori assunzioni in relazione ai futuri livelli di servizio. Uno dei punti critici era infatti quello della carenza di personale. Sarà inoltre attivato un tavolo sulla sicurezza del viaggio e delle fermate con situazione di criticità soprattutto in alcuni plessi scolastici con gli enti preposti e con la Prefettura come parte attiva del confronto; la pianificazione di interventi formativi per utilizzo estintori e sostituzioni degli stessi in base alle recenti normative.

Infine, la valorizzazione di recuperi di produttività verrà affrontata sul tavolo negoziale di area vasta per poi essere demandata ai tavoli territoriali con impegno aziendale al riconoscimento delle richieste pregresse nel rispetto degli accordi vigenti, grazie all’impegno e allo sforzo di tutti i lavoratori e lavoratrici di StartRomagna che in questi ultimi mesi hanno cercato di sopperire ai fabbisogni aziendali che si sono venuti a creare con i pensionamenti sopravvenuti e grazie al senso di responsabilità della Fit Cisl e Uiltrasporti senza causare ulteriori disagi alla cittadinanza.

Per Cagnoni è il giorno del giudizio dopo un processo di 29 udienze in nove mesi

Conclusione dell’arringa, replica dell’accusa poi camera di consiglio. Sentenza attesa in serata: ergastolo, 30 anni o assolto

Leggi la cronaca di tutte le udienze

RAVENNA 20/04/18. PROCESSO CAGNONI Processo Cagnoni Per L’ Omicidio Di Giulia Ballestri
Processo Cagnoni per l’ omicidio di Giulia Ballestri

Per Matteo Cagnoni è arrivato il giorno del giudizio in corte d’assise a Ravenna. Nella serata di oggi, 22 giugno, è attesa la sentenza del processo di primo grado che vede il 53enne dermatologo imputato per l’omicidio pluriaggravato della 39enne moglie Giulia Ballestri da cui si stava separando. Ergastolo, trent’anni, assoluzione: questi in buona sostanza i possibili esiti. Il delitto, come noto, è avvenuto il 16 settembre 2016 e quella di oggi è la 29esima udienza del processo cominciato il 10 ottobre scorso.

La procura (pm Cristina D’Aniello) ha chiesto il massimo della pena, con un anno di isolamento diurno, perché ritiene che l’omicidio sia premeditato e compiuto con crudeltà e poi l’uomo abbia cercato di occultare il cadavere. La difesa (avvocati Francesco Dalaiti e Giovanni Trombini) sostiene che Cagnoni sia innocente. Se verrà riconosciuta almeno una delle due aggravanti sarà ergastolo, se verrà riconosciuto l’omicidio semplice saranno trent’anni.

Questa la scaletta dell’ultima giornata in aula (finora il medico ha saltato solo le udienze del 12 e 14 giugno in cui si è tenuta la requisitoria). Alle 9 apertura con la conclusione dell’arringa difensiva interrotta lunedì. Sarà Trombini il primo a prendere la parola – dopo le sette ore nette impiegate quattro giorni fa ha annunciato che gli servirà ancora un quarto d’ora – e poi toccherà al collega Dalaiti. Il primo ha cercato di dimostrare che il suo assistito non è colpevole oltre ogni ragionevole dubbio, il secondo andrà a mettere in discussione le aggravanti. A seguire l’accusa avrà facoltà di presentare controrepliche ed è quasi certo che lo farà. Stessa cosa potranno fare le cinque parti civili (famiglia Ballestri, Comune di Ravenna, Linea Rosa, Udi, Dalla parte dei minori) e a quel punto la difesa avrà l’ultima parola. L’imputato, così come è stato per tutto il processo, ha facoltà di rendere spontanee dichiarazioni in qualunque momento: è plausibile che colga l’occasione per rivolgersi nuovamente agli otto giudici (presidente Corrado Schiaretti, a latere Andrea Galanti). A quel punto la corte si ritirerà in camera di consiglio per il verdetto. Tempi? Difficile fare previsioni ma ci vorranno ore.

Gli avvocati Giovanni Trombini e Francesco Dalaiti compongono la difesa di Matteo Cagnoni

È stato un processo lungo e anche carico di tensioni. Difficilmente avrebbe potuto essere altrimenti partendo dal dato di fatto certo: una donna presa a bastonate e poi massacrata con il volto contro lo spigolo di un muro nella cantina di una casa disabitata dove è stata lasciata nuda e la morte è sopraggiunta per soffocamento. Il corpo è stato trovato nella notte tra il 18 e il 19 settembre nell’ambito delle ricerche avviate nel pomeriggio dopo la denuncia di scomparsa presentata dal fratello e dall’amante. Al banco dei testimoni hanno sfilato in tutto 112 persone, tra momenti di commozione come con il fratello della vittima e altri che hanno sfiorato il surreale come con la custode che non ha riconosciuto la sua stessa voce in una intercettazione ascoltata in aula. Occhi lucidi e groppo in gola in due momenti, per ragioni diverse: quando è stato proiettato il video del sopralluogo della polizia scientifica sulla scena del crimine e quando l’avvocato Giovanni Scudellari che tutela la famiglia Ballestri ha presentato le sue conclusioni.

Frecce Tricolori al mare, rischio traffico in tilt: i consigli per il rientro

Appuntamento con la manifestazione nei cieli della costa il 23 e 24 giugno. Revocato lo sciopero del traghetto

RAVENNA 09/07/17. FRECCE TRICOLORI A PUNTA MARINA
FRECCE TRICOLORI A PUNTA MARINA

Alla vigilia della manifestazione Valore Tricolore, in programma sabato 23 e domenica 24 giugno a Punta Marina Terme, considerata la previsione di una notevole affluenza di pubblico il Comune di Ravenna ricorda i percorsi consigliati per il rientro verso Ravenna da Punta Marina e dalle località limitrofe.

Lo sciopero del personale di Start Romagna (indetto per sabato 23 dalle 17 alle 21) è stato revocato e il traghetto funzionerà sabato 23 giugno in servizio non stop tutta la notte e con raddoppio del servizio tra le 19 e le 2; domenica 24 giugno fino alle 2 e con raddoppio del servizio dalle 15 alle 23. Il Navetto Mare circolerà sabato 23 dalle 14 alle 2 e domenica 24 dalle 9 fino alle 22.

Per chi si trova a Punta Marina Terme
1) Via Delle Americhe – Dx Canale Molinetto, in caso di code:
Deviazione su via Manzoni direzione Lido Adriano, indirizzando i veicoli su via Bonifica e/o verso lido di Dante via Marabina;
Deviazione altezza via Baronessa (a senso unico verso Classicana) direzione Classe – Città – SS16 Adriatica – Autostrada
Deviazione all’altezza della rotonda Francia (si chiude il tratto di viale Europa compreso fra rotonda Francia e rotonda Danimarca) in viale Europa direzione Ponte Nuovo o in direzione centro città.
2) Via dei Campeggi – viale Manzoni direzione Lido Adriano indirizzando i veicoli su via Bonifica e/o verso lido di Dante via Marabina.
3) Lungomare Cristoforo Colombo – via Trieste direzione Ravenna e in caso di code:
Deviazione su svincolo Classicana direzione Classe – SS16 Adriatica – Ravenna – Autostrada (con segnaletica informativa lungo il percorso);
Deviazione all’altezza della rotonda Finlandia e Danimarca (si chiude il tratto di viale Europa compreso fra rotonda Francia e rotonda Danimarca) verso ponte mobile o direzione centro città.

Per chi si trova a Lido Adriano
1.Viale Petrarca – Virgilio – viale Manzoni direzione via Bonifica e/o lido di Dante via Marabina;
2. Viale Manzoni – via Canale Molinetto direzione Ravenna e in caso di code:
Deviazione altezza via Baronessa (a senso unico verso Classicana) direzione Classe – Città – SS16 Adriatica – Autostrada.
Deviazione all’altezza della rotonda Francia (si chiude il tratto di viale Europa compreso fra rotonda Francia e rotonda Danimarca) in viale Europa direzione Ponte Nuovo o in direzione centro città.

Per chi si trova a Marina di Ravenna
1) Via dei Mille/IV Novembre/Ciro Menotti, via Trieste direzione Ravenna e in caso di code:
deviazione su svincolo Classicana direzione Classe – SS16 Adriatica – Autostrada (con segnaletica informativa lungo il percorso);
deviazione all’altezza della rotonda Finlandia e Danimarca verso ponte mobile o centro città.

Restano in carcere i 4 giovani accusati di omicidio per la morte di Ballardini

Per il gip permangono i pericoli di inquinamento probatorio e reiterazione del reato: respinta la richiesta di arresti domiciliari presentata dai ventenni che abbandonarono in auto da solo il 19enne in overdose

I rilievi nel parcheggio di via San Giorgio a Lugo: sullo sfondo la Polo di Ballardini, uno degli inquirenti preleva il flacone di metadone

Permangono i rischi di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato e per questo devono restare in carcere in custodia cautelare i quattro giovani di età tra 22 e 28 anni accusati di omicidio volontario aggravato per la morte dell’amico 19enne Matteo Ballardini, lasciato solo in auto in overdose il 12 aprile 2017. Così ha deciso il giudice per le indagini preliminari che ha respinto la richiesta di arresti domiciliari presentata dagli avvocati che tutelano i quattro ventenni. I legali annunciano il ricorso al tribunale del Riesame: le istanze saranno depositate già domani, 22 giugno.

Gli indagati sono Beatrice Marani (22 anni) di Lavezzola difesa dall’avvocato Fabrizio Capucci, Leonardo Morara (28) difeso dall’avvocato Pierluigi Barone e Simone Giovanni Palombo (22) di Lugo difeso dall’avvocato Raffaele Coletta, Ayoub Kobabi (24) senza fissa dimora difeso dall’avvocato Nicola Laghi. La ragazza è detenuta nel carcere femminile di Forlì mentre gli altri tre si trovano a Ravenna. Tra alcuni legali serpeggia una certa perplessità ritenendo piuttosto deboli le esigenze di custodia cautelare a distanza di 14 mesi dai fatti.

La toxic sister
Secondo gli investigatori quella notte tutto il gruppo fu tenuto in pugno da Beatrice Marani: per garantirsi la sua impunità a proposito della cessione di metadone convinse gli altri a non chiedere l’intervento di soccorsi o carabinieri. Il gip va giù duro nelle carte: «Personalità disturbante e menzognera la cui pericolosità è seconda solo alla sua pervasiva attitudine manipolatrice». Molte delle persone ascoltate ricordano come la ragazza avesse sempre metadone a disposizione in borsa oltre che psicofarmaci (sul traffico di metadone gli inquirenti hanno aperto un fascicolo parallelo che vuole chiarire i canali attraverso cui viaggiava). I conoscenti la incorniciano così: «È una dura, una capa, carismatica, carattere forte, non accetta di essere contraddetta, arrogante, trattava male tutti ma tutti la ascoltavano e la seguivano perché aveva soldi per procurarsi la droga». Quando riceve la telefonata da Morara nel pomeriggio del 12 in cui le dice che l’amico “Balla” se n’è andato, la ragazza infila tre staffilate: prima dice che deve ancora farsi il primo bong della giornata, poi si lamenta che nessuno abbia la sua resistenza con lo sballo e infine ordina di far sparire il flacone di metadone dal tappetino dell’auto. Nella rubrica sul telefonino di un’amica è memorizzata come “Toxic sister”. Di famiglia benestante, genitori separati, appassionata di equitazione, un paio di anni prima dei fatti oggetto di indagine aveva abbandonato gli studi allo Stoppa di Lugo. La sintesi finale dell’amica è tranchant: «Quando non va a cavallo, sta in casa a dormire oppure fuma o guarda film». L’avvocato che la tutela, Fabrizio Capucci, dice che tutto quello che ha fatto e detto quella notte va contestualizzato tenendo conto che all’epoca aveva una forte tossicodipendenza. Il 4 luglio del 2017 è entrata in una comunità di recupero nel Forlivese da dove non si è più allontanata e dove vive senza cellulare. La direzione della struttura dice che staa seguendo un percorso con grande meticolosità: il giorno dell’arresto, il 13 giugno, era l’ultimo di assunzione del metadone dopo aver scalato progressivamente per disintossicarsi.

RAVENNA 12/03/2017.RAGAZZO DI 19 ANNI TROVATO MORTO IN UNA AUTO PARCHEGGIATA IN VIA SAN GIORGIO A LUGO.Quello che non vuole sapere niente
Il primo dei quattro che abbandona la comitiva è Simone Palombo. Ha portato del fumo a Marani a inizio serata e rimane con gli altri fino alle 2 del mattino: dopo la colazione al bar tutti insieme, con “Balla” agonizzante chiuso a chiave in auto, se ne va. Riceve la telefonata di Morara nel pomeriggio del 12 che lo invita a seguirlo dall’avvocato. Gli risponde che lui non ha tempo perché deve incontrarsi con un marocchino per cedergli del fumo. I suoi piccoli precedenti per spaccio sono noti alle forze dell’ordine. Quella notte è stato il primo a essere chiamato da Marani verso le 23.30, mezzora dopo i primi segni di malore di Ballardini. Palombo poi chiama Morara e si fa caricare in bici per raggiungere il McDonald’s di Lugo dove si trova l’auto del 19enne.

Il barista che si vedeva sui giornali
Un ruolo importante in questa storiaccia lo riveste Leonardo “Leo” Morara. Succube di Marani fino alle 8 del mattino quando lei è stata presente. Ma alle 11, dopo un paio di ore di sonno a casa, torna da solo a controllare le condizioni di “Balla” in un parcheggio vicino a casa: è lì che hanno lasciato la Polo. Matteo respira ma ancora non si muove e Morara sceglie di lasciarlo lì per andare al lavoro per il turno al bar dei genitori dopo aver chiamato sul posto un amico che gli consiglia di chiamare il 118, consiglio che non segue. Troverà Matteo morto alle 15: «Ho chiamato la Bea e non sapevo come dirglielo, io già mi vedevo sul giornale…».

Il quarto che si unito con una canna
Kobabi si aggrega al gruppo perché era in compagnia di Palombo a fumarsi una canna quando al bar Self24 arriva Morara in bicicletta. Decide di seguirli e resterà con loro fino al mattino per poi andare per la sua strada. Nelle carte dell’inchiesta la sua figura appare di secondo piano, circostanza espressa anche dagli investigatori.

Port’Aurea: 81 detenuti, metà stranieri, età media 39 anni, in due in celle da 9 mq

I Radicali visitano la casa circondariale di Ravenna: «Si vedono costanti miglioramenti»

Età media 39 anni, metà sono stranieri, metà hanno o hanno avuto problemi di abuso di droghe, la maggior parte sono in attesa di giudizio, gli altri stanno scontando pene che non superano i cinque anni per reati di spaccio o contro il patrimonio, celle da 9mq in cui vivono in due: è la fotografia sintetica della popolazione di 81 uomini detenuti alla casa circondariale di Ravenna, scattata dai Radicali in occasione di una visita in via Port’Aurea il 16 giugno. L’iniziativa rientra nell’ambito di una campagna portata avanti dal movimento a livello nazionale con una serie di ispezioni all’interno delle strutture carcerarie italiane «per ricordare una data drammatica che travolse 35 anni fa la vita di un uomo onesto e perbene, Enzo Tortora, e per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di lottare, con le armi della determinazione e della non violenza, per una giustizia giusta». Il carcere ravennate è uno dei 40 visitati finora in 14 regioni. La delegazione entrata nei corridoi dell’edificio era composta da Cesare Sama e Davide Amadori dei Radicali Italiani e da Lorenzo Corelli, storico esponente dei socialisti ravennati, che stamani, 21 giugno, hanno incontrato la stampa per un resoconto.

I tre delegati sono concordi nel ritenere di aver trovato una situazione positiva: «Abbiamo preso atto con piacere degli importanti e costanti miglioramenti che sono stati ottenuti negli ultimi anni». In particolare Sama ricorda la sua prima visita nel 2003: «Trovai un “Non Luogo Infernale” dove sopravvivevano in condizioni vergognose per un paese civile 180 detenuti assieme alle guardie carcerarie. La direttrice Carmela De Lorenzo e il suo staff, hanno cercato di organizzare molte attività all’interno della struttura per permettere ai detenuti di avere una possibilità nella vita di tutti giorni dopo aver scontato la pena». Ed è proprio questo l’aspetto che più viene elogiato: la casa circondariale è un luogo che cerca di aprirsi verso l’esterno anche grazie alla collaborazione dell’associazionismo locale per fare in modo che i detenuti non si sentano dimenticati e sappiano che c’è un modo dove potranno tornare e al tempo stesso i cittadini all’esterno conoscano quella realtà. «Ci auguriamo che sia sempre maggiore la disponibilità degli imprenditori per accogliere chi esce dalla detenzione e deve rientrare nel tessuto sociale».

Con l’appoggio delle istituzioni e del volontariato ravennati, «oggi nella casa circondariale di Ravenna esiste una biblioteca molto utilizzata, una piccola palestra, un campo da calcetto, un laboratorio di mosaico, un laboratorio per la panificazione, una scuola per ottenere la licenza media e per imparare l‘italiano e le lingue straniere, la possibilità di partecipare a dei corsi certificati di formazione lavorativa. Grande importanza viene data alla cultura, al teatro, alla recitazione, all’arte».

Lavori di asfaltatura, fino al 7 luglio chiuso l’ingresso E45 dall’Adriatica

Traffico in direzione sud deviato sul Dismano con rientro allo svincolo Standiana-Mirabilandia

CantierePer consentire il completamento dei lavori di asfaltatura, la carreggiata sud (direzione Roma) della E45 resterà chiusa al traffico nel territorio comunale di Ravenna nel tratto compreso tra lo svincolo con la statale 16 Adriatica e lo svincolo Standiana-Mirabilandia. La chiusura resterà in vigore fino al completamento degli interventi, previsto per il 7 luglio. Nel frattempo la viabilità in direzione sud sarà deviata sulla strada provinciale 118 Dismano.

Proseguirà inoltre fino all’ultimazione dei lavori di ripristino della pavimentazione, prevista in questo caso per il 23 luglio, la chiusura della carreggiata sud tra il km 240,1o e il km 243,15. La circolazione in direzione Roma sarà deviata sulla carreggiata nord (Ravenna) dove sarà istituito il doppio senso di marcia per l’intera lunghezza del tratto chiuso al transito.

Fermato per un controllo antidroga, aggredisce due poliziotti: arrestato 52enne

Operazione della squadra mobile: dopo la convalida del fermo, il giudice ha disposto la liberazione dell’uomo in attesa del processo

2017.11.10 Sq. Mob. ArrestoDi fronte ai poliziotti che gli intimavano di fermarsi, ha cominciato a urlare accuse di razzismo fino a ingaggiare una colluttazione con un agente, andando a rovinare a terra, procurando a entrambi alcune escoriazioni oltre a sputare contro gli uomini. La polizia ha arrestato un 52enne libico residente a Ravenna per oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

La vicenda è accaduta ieri, 20 giugno, in zona darsena durante un’operazione della squadra Antidroga. L’uomo risulta disoccupato con precedenti per droga e furto e già in passato indagato e arrestato.

Il 52enne è stato accompagnato al pronto soccorso dove sia lui che due degli agenti intervenuti sono stati sottoposti alle cure del caso e alle visite di controllo per la trasmissione di eventuali malattie infettive, visto lo status di malato di epatite C dichiarato dall’arrestato. A uno degli agenti è stata dato un giorno di prognosi.

Al processo per direttissima svoltosi stamani il giudice ha convalidato l’arresto, concesso i termini a difesa e disposto la liberazione dell’uomo.

Il Faenza Basket Project piazza i primi colpi di mercato: arriva Preskienyte

Basket A2 femminile / Confermate Franceschelli, Schwienbacher e Caccoli, sono state tesserate la forte lituana (prima straniera della storia della società) e la baby Franceschini

Ieva Preskienyte
La classe ’93 lituana Ieva Preskienyte

Sotto la spinta dell’entusiasmo per una stagione meravigliosa, terminata con la finale playoff promozione e una Serie A1 mancata di un soffio, il Faenza Basket Project non si ferma e inizia a mettere le basi per il prossimo campionato di Serie A2. Sono infatti arrivate le prime conferme – da aggiungere ovviamente alla coppia di tecnici Simona Ballardini (che ricoprirà ancora il doppio ruolo in campo da giocatrice) e Cristina Bassi – che hanno i volti di Federica Franceschelli (guardia classe ’97), della play Licia Schwienbacher (per lei terza stagione di fila) e del capitano Silvia Caccoli, quest’ultima una delle artefici della risalita della squadra dalla serie C fino alla A2.

Sono però stati ufficializzati anche i primi nuovi arrivi, tra cui spicca Ieva Preskienyte, classe ’93 lituana di 193 centimetri, che si tratta anche della prima straniera nella storia del Basket Project. Nata a Alytus, lo scorso anno ha giocato nel Andros Palermo dove ha mostrato numeri molto interessanti: ha disputato 31 partite giocando in media 28 minuti, realizzando 14,5 punti e prendendo 10,3 rimbalzi di media. E’ dotata di una buona mano anche dalla lunetta dove ne ha realizzati 110 su i 148 tirati per una percentuale del 74%. Oltre all’esperienza di club, Preskienyte può vantare un gran curriculum con la nazionale lituana: agli Europei U18 di Oradea è titolare (2011, 10 punti, 9.9 rimbalzi), lo stesso a quelli U20 di Debrecen (2012, 7.7 punti e 9.7 rimbalzi) e di Samsun (2013, 11.6 punti e 8.3 rimbalzi). «Sono curiosa di vedere e conoscere un’altra parte dell’Italia – ha dichiarato – ma soprattutto ha inciso quello che ha fatto la società faentina nella passata stagione e il progetto tecnico che mi è stato proposto, che ho trovato interessante e credo potrà essere molto importante per la mia crescita professionale».

Franceschini
La giovanissima Sara Franceschini

L’ultimo colpo di mercato, infine, è rappresentato da Sara Franceschini, che arriva in prestito con diritto di riscatto. Si tratta di uno dei migliori prospetti giovani del basket femminile, che, dopo aver ben figurato sia nei campionati giovanili che in quelli della B, è stata di recente convocata dal settore squadre Nazionali per prendere parte al raduno della Under 17. Classe 2001, di proprietà della Valtarese Basket, Sara ha voluto con forza venire a Faenza dove fra l’altro ritroverà Serena Soglia, con la quale ha una grande amicizia nata in occasione dei vari raduni delle selezioni Regionali. Oltre a essere utile per i campionati giovanili, verrà aggregata alla prima squadra e sarà a disposizione di coach Ballardini per proseguire così nel suo percorso di crescita.

Come brillano i giovani dell’Atletica Ravenna nei meeting regionali della Fidal

Atletica / A Sasso Marconi Benedetti (Promesse) vince la gara nel peso, mentre Canali è primo nel giavellotto. A Castelnovo Ne’ Monti la baby Lolli si aggiudica la gara di salto in alto stabilendo il suo personale

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I ragazzi e le ragazze dell’Atletica Ravenna a Castelnovo ne’ Monti

L’Atletica Ravenna è sempre presente nei meeting regionali organizzati dalla Fidal dell’Emilia Romagna: assoluti e giovanili hanno gareggiato al Memorial “Giacomo Carbonchi” di Sasso Marconi, in provincia di Bologna, giovedì 14 giugno, mentre i ragazzi e cadetti ai CDS Regionali di Prove Multiple a Castelnovo Ne’ Monti, Reggio Emilia, domenica 17 giugno.

A Sasso Marconi Giovanni Benedetti della categoria Promesse vince la competizione del peso con la misura di 12,26 metri, Luca Canali è primo nel giavellotto allievi con 33,99 m., nei 1000 Cadetti Mattia Broccoli si piazza terzo e migliora il personale portandolo a 2’52”82, con Filippo Fantini che giunge quarto, sfiorando il personale (2’58”67). Anche Alessandro Casanova (Juniores) realizza il primato personale negli 800 con 2’03”01 (16°), così come centra il record personale anche Matteo Castelvetro (Juniores), sesto nel giavellotto con 48,01 m.

A Castelnovo Ne’ Monti nel Pentathlon Cadette Andrea Celeste Lolli vince la gara di salto in alto stabilendo il suo personale con 1,57 m. (quarta misura stagionale di categoria in regione) e mancando per un soffio l’1,60 m. Nel Pentathlon Cadette Andrea Celeste si piazzerà poi undicesima (2687 punti) in una gara vinta da Sandra Milena Ferrari. Nei Tetrathlon Ragazzi buone prove dei giovani atleti ravennati: molti di loro migliorano le loro prestazioni nel meeting di fine stagione, ma in particolare brilla il secondo posto nel Tetrathlon B di Giulia Guberti (2’06”38 nei 600 m., 10,09 nei 60 ostacoli, 4,16 m. nel salto in lungo e 17,64 m. nel Vortex).

Ravenna FC, porta “blindata” con la conferma di Venturi e il ritorno di Spurio

Calcio C / Il direttore sportivo Sabbadini ha rinnovato per due stagioni il contratto del numero 1 titolare («orgoglioso di far parte di questo progetto») e ha trovato l’accordo di un anno per il giovane portiere ex Lentigione («firmare il mio primo contratto da professionista con la squadra della mia città è il massimo»)

Giacomo Venturi
Il portiere Giacomo Venturi resta a Ravenna per la terza stagione di fila

Sono mani sicure, affidabili e ben conosciute quelle che difenderanno la porta del Ravenna nella prossima annata calcistica. Sono le mani di Giacomo Venturi (per lui un contratto biennale a scadenza 30 giugno 2020), che disputerà quindi la terza stagione di fila con la maglia giallorossa, finora onorata con due annate dal rendimento elevatissimo, in cui ha messo insieme 64 presenze in campionato e 57 reti subite, e di Andrea Spurio (accordo fino al 30 giugno 2019) che torna nel Ravenna, con cui ha debuttato in D collezionando 7 presenze, dopo l’esperienza di Lentigione, coronata da 32 partite e 26 reti incassate. Il ds Sabbadini ha così riproposto la batteria di portieri che ha conquistato la vittoria in Serie D nel 2016/17, facendo ritrovare due amici sinceri anche fuori dal campo. «Sono contentissimo di ritrovare in squadra Andrea – è l’ammissione di “Jack” – perché di ragazzi come lui ce ne sono pochi. E’ uno che in allenamento dà tutto, che ha la mentalità e il comportamento da professionista e da adulto pur essendo ancora in età da fuoriquota e avendo fatto solo due annate in D. Per come affronta gli allenamenti è da prendere da esempio e sicuramente è motivante». «Sono felice e orgoglioso di rivedere Jack, è un portiere e un ottimo ragazzo – dice a sua volta Spurio – e lo ringrazio per i tanti consigli che mi ha dato non solo nell’anno di Ravenna ma anche nella stagione passata, quando mi ha chiamato spesso e ci siamo confrontati.  Abbiamo stabilito un legame io e lui che a Ravenna ci ha fatto lavorare meglio e più sereni: non ho dubbi che ricreeremo questo legame fin da subito anche stavolta».

La gioia dei due giocatori non sta solo nel ritrovarsi nello stesso spogliatoio, ma anche nel fatto di continuare nel caso di Venturi e di riprendere, nel caso di Spurio, quel feeling e quella sintonia con il mondo Ravenna. «Sono molto felice perché diamo seguito a un percorso avviato due anni fa – spiega Venturi – e rivelatosi subito vincente e di questo ringrazio di cuore anche tutto lo staff tecnico che ha lavorato con noi in questi due anni, ma sono anche molto orgoglioso di far parte di questo progetto di ulteriore crescita insieme a chi ha condiviso con me queste esperienze, da Lelj a Selleri e Papa. La società si aspetterà qualcosa di più da noi, abbiamo una responsabilità in più ma siamo pronti a prendercela. Obiettivi? Mantenere la categoria sarà la cosa primaria ma cercheremo tutti di fare meglio dell’annata scorsa in termini di punti e di piazzamento. Ho avuto modo di salutare il nuovo mister in questi giorni; mi è sembrato molto carico, il curriculum parla per lui, porta e garantisce esperienza della categoria e con la sua passione e metodo saprà inculcare un certo tipo di gioco».

Andrea Spurio
Il giovane Andrea Spurio torna a Ravenna dopo l’esperienza di Lentigione

«Quando il diesse mi ha chiamato – rivela Spurio – pensavo fosse per un semplice saluto, quando ho sentito che mi proponeva di tornare a giocare qua, non gli ho neanche lasciato finire la frase. Gli ho detto subito sì: firmare il mio primo contratto da professionista con la squadra della mia città è il massimo. Torno con grandissimo entusiasmo, con un’esperienza forte e formativa maturata a Lentigione, dove ho potuto giocare con continuità da titolare, e dove credo di avere fatto anche bene, ma anche con grande umiltà. Per me giocare nel Ravenna è un motivo di orgoglio e voglio farmi trovare pronto per tutte quelle occasioni in cui ci sarà bisogno di me. La C? E’ un bel salto, ma non mi spaventa. Ho visto molte partite del campionato scorso e indubbiamente è un torneo molto difficile ma se il Ravenna ha raggiunto l’obiettivo è perché, da fuori, mi ha trasmesso il senso di una grande coesione e forza di gruppo: quelle che sono servite per vincere la D e quelle che dovremo subito ricreare nella prossima annata per toglierci soddisfazioni».

Il Godo sfiora la doppietta contro il forte Macerata. Ora pausa fino al 7 luglio

Baseball A2 / Nell’ultimo turno dell’intergirone i rossoblù vincono la gara pomeridiana di un soffio, ma poi in volata si inchinano agli avversari in quella serale. Terzi in classifica, prossimo appuntamento a Modena

GODO Vs MODENA 2018 4
Il coach rossoblù Stefano Naldoni

Il Godo Baseball chiude con una vittoria e una sconfitta di misura la fase dell’intergirone, con l’ultima giornata disputata in casa contro la capolista del girone D, la Hotsand Macerata. Il weekend era iniziato bene per i rossoblù, con il successo sui quotati marchigiani, poi nel match serale sono stati regolati di un solo punto. In classifica il team di Stefano Naldoni continua ad avere uno score positivo e occupa la terza posizione in compagnia di Modena, a -4 da Imola. Adesso è prevista una lunga pausa: da sabato inizia l’ultimo atto del campionato, il girone di ritorno, con il Godo che sarà fermo per il riposo, mentre la settimana successiva il campionato si concentrerà sui recuperi. Per rivedere i ravennati in campo bisogna quindi aspettare fino a sabato 7 luglio, giorno della doppia delicata trasferta a Modena.

Tornando al fine settimana, la partita pomeridiana è stata dominata dai lanciatori e fin dal primo inning le mazze sia godesi sia marchigiane si sono fatte sentire: al termine della prima ripresa il punteggio era di Godo-Macerata 3-2. Al quinto inning il Macerata ha segnato il punto del pareggio, poi si è proseguito con una bella partita senza colpi di sorpresa. Alla fine ha vinto la migliore o la più fortunata ed è stato il Godo che all’ultima ripresa d’attacco ha segnato il punto della vittoria: Godo-Macerata 4-3.

Al secondo incontro il primo inning ha fatto ben sperare il pubblico sugli spalti, infatti il Godo, approfittando di una cattiva partenza del lanciatore avversario, si è messo in saccoccia ben 4 punti con due basi regalate, un errore e i singoli di Bucchi e Meriggi G. Riello ha subito al secondo inning un solo home run e tra la quarta e quinta ripresa gli avversari si sono portati in vantaggio per 4-6. L’occasione per pareggiare o superare il Macerata è arrivato all’ultimo attacco: il singolo di Piumatti, scelta difesa per Meriggi D. salvo per errore, poi base regalata a Galli e su lancio pazzo tutti sono avanzati sulle basi e Piumatti ha segnato il punto. Viene mancato di un soffio il pareggio, con basi vuote e due out, ma non c’è stato nulla da fare e la partita è finita 7-8.

Risultati (sesta e ultima giornata Intergirone): Nettuno 2-Fontana Ermes Sala Baganza 6-4, 2-4; Jr Maremà Grosseto-Camec Collecchio 0-9, 0-4; Team Papalini Pesaro-Redskins Imola 1-10, 3-10; Baseball Godo-Hotsand Macerata 4-3, 7-8; Le Pantere Potenza Picena-Comcor Modena 5-6, 0-11. Riposa: Rams Viterbo.

Classifica: Collecchio 900 (18 vittorie – 2 sconfitte), Imola 800 (16 – 4), Modena 600 (12 – 8), Godo 600 (12 – 8), Sala Baganza 400 (8 – 12).

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