Dopo 40 ore la Regione approva la legge contro la transomofobia

Quaranta ore di sedute per l’okay. Il presidente: «Dignità delle persone non si ferma con l’ostruzionismo»

La maratona è finita: la Regione Emilia Romagna ha approvato la legge contro la transomofobia. Il numero di emendamenti presentato dal centrodestra, in particolare dal gruppo di Fratelli d’Italia, ha sfiorato quota 1.800 e ha costretto il centrosinistra ad una lunghissima seduta iniziata giovedì pomeriggio e finita nella notte di venerdì.

Molto soddisfatto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini:  «La dignità delle persone non si ferma con l’ostruzionismo. L’Emilia-Romagna fa un passo avanti importante sul terreno dei diritti, affermando il diritto alla piena autodeterminazione di ogni persona in ordine al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere. Fissiamo un principio che mai deve essere messo in discussione, e cioè che ogni persona vale in quanto tale, per ciò che è».. Il via libera è arrivato con 33 sì e 10 no: il voto favorevole della maggioranza di centrosinistra, PD, Sinistra italiana e Silvia Prodi (Misto), i 5 Stelle e Gian Luca Sassi (Misto), e quello contrario di Lega, Fdi e Fi.

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«Dopo 40 ore di seduta fiume dell’aula – prosegue Bonaccini – la legge è definitivamente approvata: ringrazio i consiglieri della maggioranza che con la loro determinazione hanno sempre assicurato il numero legale per arrivare al varo del provvedimento. Così come ringrazio tutti coloro che in Assemblea si sono confrontati nel merito arrivando a esprimere un voto favorevole. Da qui arriva un messaggio importante: la dignità delle persone non si ferma con l’ostruzionismo”» chiude il presidente cella Regione.

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