Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alberto Ferrero ha presentato un’interrogazione alla Giunta dell’Emilia-Romagna per chiedere chiarimenti sulla situazione del Consorzio di Bonifica della Romagna, denunciando una crisi organizzativa che, a suo giudizio, rischia di avere ripercussioni sulla sicurezza idraulica del territorio ravennate. I dati riportati nell’interrogazione sono quelli forniti dallo stesso Ferrero.
Secondo il consigliere, negli ultimi due anni si sarebbero registrate 17 dimissioni volontarie su un organico di circa 200 dipendenti, con la perdita di tecnici e figure esperte difficilmente sostituibili. Una situazione che, sempre secondo Ferrero, starebbe favorendo un crescente ricorso all’esternalizzazione delle attività.
Un altro elemento di preoccupazione riguarda la riorganizzazione delle sedi operative, che punterebbe a concentrare gli uffici su Cesena e Rimini, riducendo il presidio nel Ravennate. Ferrero sottolinea come la provincia di Ravenna sia una delle aree più delicate dal punto di vista idraulico, con oltre 400 chilometri di canali da monitorare, e ritiene che un indebolimento della presenza sul territorio possa aumentare i rischi, soprattutto dopo le recenti alluvioni.
Con l’interrogazione, il consigliere chiede alla Regione quali iniziative intenda adottare nell’ambito delle proprie funzioni di vigilanza sul Consorzio per fare luce sulla gestione dell’ente, affrontare il turnover del personale e garantire un’adeguata presenza operativa anche nella provincia di Ravenna.



