L’Orangerie della Darsena di Ravenna, che nell’aprile 2025 raccontavamo come pronta a inaugurare una nuova vita sotto la gestione delle imprese Regenesi e Lamone, è ancora un cantiere. E nel frattempo servono altri 25mila euro di lavori.
A riportare la notizia è oggi il Resto del Carlino, che riferisce di interventi per lo smontaggio e rimontaggio del cancello, la sistemazione dei pozzetti e il ripristino della copertura. In particolare, alcuni pannelli della struttura dovranno essere sostituiti. Un nuovo capitolo, dunque, per una struttura completata nel 2023 e costata oltre un milione di euro di fonti statali, sulla quale si interviene ancora prima che abbia iniziato realmente la propria attività. La nuova gestione aveva annunciato showroom, laboratori dedicati all’upcycling e al recycling, uffici e un’area per eventi e incontri, oltre alla ricerca di un partner per la piccola ristorazione. Erano stati annunciati anche i primi appuntamenti pubblici nell’area esterna già nella primavera 2025.
Ora arriva la polemica politica del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Falco Caponegro, che già a marzo aveva sollevato in Consiglio il problema delle infiltrazioni. All’epoca, ricorda, si parlava di «infiltrazioni marginali» e di possibili problemi nel fissaggio dei pannelli. Cinque mesi dopo, osserva il consigliere, alcuni pannelli devono invece essere sostituiti. Caponegro chiede quindi all’Amministrazione di chiarire quanto sia stato complessivamente speso per l’Orangerie, comprese varianti, lavori aggiuntivi, manutenzioni e ripristini, e quali siano le cause che hanno reso necessaria la sostituzione dei pannelli.



