Dai primi pontili costruiti del 1976 per servire una decina di barche alle 230 imbarcazioni attraccate ai pontili galleggianti, tra bar, ristorante e strutture pensate per condividere attività sportive e momenti di socialità tra i circa 250 soci tesserati: il Ravenna Yatch Club festeggia 50 anni: «Una storia di crescita, ma fatta soprattutto di persone – spiegano dal circolo -. Di chi ha cominciato, di chi ha continuato e di chi oggi raccoglie quella stessa passione per consegnarla a chi verrà dopo».
Per festeggiare il mezzo secolo di vita del Ravenna Yatch Club è stata organizzata una cena negli spazi del circolo con oltre 130 partecipanti, aperta dai saluti del presidente Maurizio Guglielmo. «Un luogo che con il passare degli anni è diventato qualcosa di più di un semplice Circolo Nautico – commenta Guglielmo -. Succede quando intorno a un pontile si incontrano persone, quando una passione diventa un legame e quando, generazione dopo generazione, quel luogo finisce per essere considerato quasi una seconda casa. Un’evoluzione costruita nel tempo, attraverso l’impegno di tante persone che hanno creduto in quel progetto e lo hanno fatto crescere insieme al territorio».
Ma il cinquantesimo anniversario non è stato soltanto uno sguardo al passato. Il Club guarda già al futuro, forte del recente rinnovo della concessione per i prossimi 30 anni e di una situazione sociale, gestionale e finanziaria che permette di affrontare con fiducia il prossimo capitolo della sua storia. E infatti, terminata la cena, gli ospiti sono stati invitati dal consigliere del circolo Ivan Turci a trasferirsi sulla splendida terrazza del RYC, dove ad attenderli c’era la musica del duo Tarroni e Fenati.
«Cinquant’anni sono un traguardo. Ma per chi vive il mare, ogni traguardo è soltanto un nuovo punto da cui ripartire – chiosano dal direttivo del Ravenna Yacht Club -. E la prossima rotta è già tracciata: altri trent’anni tutti da navigare».


