Il 7% degli oneri di urbanizzazione secondaria sarà destinato al recupero e alla manutenzione degli edifici di culto e delle strutture collegate alle attività religiose. Lo ha stabilito il consiglio comunale di Cervia, che nella seduta del 29 ottobre ha approvato all’unanimità il nuovo regolamento per l’assegnazione dei contributi alle confessioni religiose.
La misura riguarda sia la Chiesa cattolica sia le altre confessioni religiose dotate di un’organizzazione stabile sul territorio comunale. I fondi potranno finanziare interventi di restauro, consolidamento statico, manutenzione, riqualificazione edilizia e rigenerazione urbana degli edifici di culto, ma anche delle strutture annesse utilizzate per attività educative, sociali, culturali, ricreative e sportive.
Le risorse saranno calcolate sul 7% degli introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria incassati nel biennio precedente, nei limiti degli stanziamenti di bilancio. I contributi verranno assegnati attraverso bandi pubblici con cadenza biennale, sulla base di criteri che terranno conto, tra l’altro, della storicità degli edifici, della qualità dei progetti e della rilevanza delle attività sociali e culturali ospitate.
Particolare attenzione sarà riservata anche agli interventi per l’efficientamento energetico, la sicurezza sismica e l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Il primo bando permetterà di distribuire le risorse maturate e non ancora assegnate dal 2019 al 2026. Potranno essere finanziati anche lavori già realizzati o attualmente in corso. I beneficiari dovranno mantenere per almeno dieci anni la destinazione d’uso degli immobili finanziati.
«L’approvazione di questo regolamento consentirà di disporre di una disciplina organica e trasparente e permetterà di valorizzare, attraverso interventi di recupero e rigenerazione urbana, sia gli edifici storici sia le strutture che rivestono una particolare importanza sociale e culturale per la nostra città», commenta l’assessore all’Urbanistica Samuele De Luca.
Il duomo di Cervia


