lunedì
15 Giugno 2026
al museo

Al Mar arriva “l’Atelier delle idee”: uno spazio partecipativo per i più piccoli che intreccia cultura e creatività

Tra le novità, anche un progetto itinerante per avvicinare anziani e fragili all'arte e un percorso dedicato alla prevenzione del disagio giovanile in collaborazione con l'Accademia

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Un ambiente polifunzionale dedicato ai più piccoli, dove educazione, sperimentazione e scoperta si intrecciano attorno al tema dell’arte e della creatività: il Mar consolida la propria dimensione di ricerca e partecipazione culturale inaugurando l’Atelier delle idee. 

Lo spazio ospita una libreria tematica dedicata all’arte, alla pedagogia e all’educazione ambientale, con particolare attenzione ai libri per l’infanzia, e si configura come luogo di produzione e restituzione, accogliendo le opere realizzate durante i laboratori. Accanto a queste, una suggestiva wunderkammer mette in dialogo opere d’arte, giocattoli artigianali e dispositivi del precinema, creando un ambiente evocativo in cui passato e presente si incontrano. Particolare rilievo è dato alla dimensione narrativa e all’accessibilità: l’atelier include materiali multisensoriali, libri accessibili e riproduzioni tattili di opere, garantendo un’esperienza culturale aperta e condivisa anche per persone cieche o ipovedenti. L’accesso è incoraggiato anche nel caso di gruppi scolastici, insegnanti e formatori.

«L’Atelier è concepito come uno spazio dinamico e partecipativo – spiegano dal museo -, in cui educazione, sperimentazione e scoperta si intrecciano attorno al tema dell’arte e della creatività. L’atelier promuove un’educazione artistica intesa come processo attivo, capace di sviluppare pensiero creativo, critico ed ecologico».

Tra le novità, anche “Il Mar in Valigia“, un progetto che nasce grazie al sostegno del Lions Club cittadino con l’obiettivo di portare il museo fuori dai suoi spazi fisici, raggiungendo persone che non possono accedervi direttamente attraverso esperienze artistiche itineranti. Dopo una prima fase di confronto con diverse strutture residenziali per anziani della città, il progetto ha preso avvio dalla Cra Garibaldi – Zarabbini, proseguendo con la Casa Residenza per Anziani Galla Placidia registrando una partecipazione attenta e coinvolta. L’ultimo progetto in partenza riguarda invece la “terapeutica del colore“, intesa come strumento di contrasto e prevenzione del disagio giovanile. Il percotso, sviluppato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e ideato e condotto dalla professoressa Tiziana Tacconi, coinvolgerà anche il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Asl della Romagna, degli operatori del MAR, della Fondazione RavennAntica e di un nucleo di insegnati del Liceo Artistico Nervi-Severini.

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