martedì
21 Luglio 2026
Eventi

Prospettiva Dante celebra i quindici anni: cinque giornate di letteratura, musica e spettacolo per raccontare l’attualità del poeta

Il festival prenderà luogo dal 16 settembre al 20. Tra gli ospiti: Aldo Cazzullo, Chiara Pavan e Daniele Silvestri

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Dal 16 al 20 settembre Ravenna tornerà a raccontare le opere e il pensiero di Dante attraverso la XV edizione di “Prospettiva Dante”, il festival promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna che, anche quest’anno, riunirà studiosi, artisti, musicisti e protagonisti della cultura italiana. Il programma è stato presentato nella mattinata di lunedì 21 luglio nella sede della Fondazione.
Ad accompagnare questa edizione sarà il verso del Paradiso «La notte che le cose ci nasconde» (XXIII, v. 3), scelto come filo conduttore di un percorso che attraversa i temi della conoscenza, della ricerca e della scoperta. Un’immagine che gli organizzatori hanno posto al centro di un calendario pensato per mostrare come la Commedia continui a dialogare con il presente.
Nel presentare il festival, la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Mirella Falconi Mazzotti, ha sottolineato come la manifestazione rinnovi l’impegno a fare dell’identità culturale della città «un’esperienza viva, aperta e condivisa». Tra i momenti più significativi dell’edizione ci sarà il conferimento del “Premio Dante-Ravenna” al maestro Riccardo Muti, riconoscimento che sarà assegnato nel corso del festival in una data che verrà comunicata successivamente. Falconi Mazzotti ha ricordato il profondo legame del direttore d’orchestra con Ravenna e il suo costante impegno nella valorizzazione dell’opera italiana.
Sul valore culturale della manifestazione è intervenuto anche l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia, che ha definito “Prospettiva Dante” un punto di riferimento per la città,  mostrandosi negli anni capace di «declinare il pensiero dantesco in momenti di grande popolarità», rendendo il messaggio del poeta accessibile anche alle nuove generazioni. Proprio il coinvolgimento dei giovani rappresenta uno degli obiettivi dichiarati dell’edizione 2025, attraverso incontri che mettono in relazione Dante con linguaggi contemporanei, dalla musica alla narrativa fino ai nuovi mezzi di comunicazione.
Il direttore del festival, Domenico De Martino, ha ricordato come, in quindici anni, “Prospettiva Dante” sia riuscita a costruire una comunità di pubblico capace di ritrovarsi attorno alla poesia dantesca, sviluppando una forma di divulgazione che unisce ricerca, spettacolo e partecipazione.

Il festival prenderà il via mercoledì 16 settembre ai Chiostri Danteschi. Dopo i saluti istituzionali, che vedranno la presenza della presidente onoraria dell’Accademia della Crusca, Nicoletta Maraschio, l’inaugurazione sarà affidata a Monica Guerritore, che porterà in scena “Dall’inferno all’infinito”, intrecciando i versi di Dante e Leopardi. In serata spazio alla proclamazione dei tre vincitori della prima edizione di “Giallo Dante”, il concorso dedicato ai racconti polizieschi ispirati all’universo dantesco, con la giuria presieduta dallo scrittore Giancarlo De Cataldo, accompagnata da letture e dal concerto jazz dei “Six for Five”.

Giovedì 17 settembre il programma proseguirà con la lettura dell’ultimo canto del “Paradiso”, il XXXIII, affidata a Virginio Gazzolo, tra i più autorevoli interpreti danteschi. A seguire, la chef stellata Chiara Pavan proporrà una riflessione sul rapporto tra Dante, sostenibilità e cultura del cibo, mentre dalle 21 la serata sarà dedicata a San Francesco, a ottocento anni dalla morte, con il monologo di Roberto Mercadini sul Cantico delle Creature e l’intervento di padre Egidio Monzani, dell’Ordine dei frati Minori Conventuali, che parlerà de “L’altro Francesco”.

Venerdì 18 settembre si aprirà con la mostra fotografica Io sono Dante di Giampiero Corelli, dedicata alle persone che oggi portano il nome del poeta. Seguirà l’incontro con il filologo Raffaele Pinto, che approfondirà il tema del giorno e della notte nella Commedia con “Giorno e notte nella Commedia”. Alle 21, ai Musei Byron e del Risorgimento, andrà in scena “Profeti in esilio”, un percorso tra Dante, Byron e Da Ponte che unirà letture e musica.

Il rapporto tra Dante e i linguaggi musicali contemporanei sarà invece al centro della giornata di sabato 19 settembre con “Non solo rap: citazioni di Dante e strategie della sperimentazione musicale”, dove studiosi e musicisti analizzeranno le citazioni dantesche nel rap e nella musica di oggi, con un’attenzione particolare anche all’opera della cantautrice statunitense Ethel Cain. In serata sarà assegnato il “Premio Musica e Parole” a Daniele Silvestri, riconosciuto per una produzione artistica capace di raccontare il presente attraverso uno sguardo sia poetico che civile.

La conclusione, domenica 20 settembre, sarà affidata al giornalista e scrittore Aldo Cazzullo, scrittore di best seller dedicati al poeta del festival come A riveder le stelle (2020), o Il posto degli uomini. Dante in Purgatorio dove andremo tutti (2021). Il percorso proposto da Cazzullo con “Da Dante al Rinascimento”, racconta l’Italia come una superpotenza culturale e linguistica in un viaggio che unisce il poeta ai secoli d’oro di Leonardo e Michelangelo.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, ad eccezione della performance in programma nella corte dei Musei Byron e del Risorgimento.
Info e programma dettagliato: www.prospettivadante.it 

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