mercoledì
16 Settembre 2026
riconoscimento

La Regione nomina altre sette “Case e studi delle persone illustri”: quattro sono ravennati

Targa d'onore in città per Palazzo Guiccioli e Villa Ghigi-Pagnani, oltre che per lo Studio d’artista Cesare Ronchi di Castel Bolognese e Aquilone-Casa e studio Guido Mariani a Faenza

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Una targa su un edificio. Un nome. Una biografia. Una storia. Una rete di luoghi capaci di raccontare la cultura del territorio attraverso le opere e gli ambienti dei suoi protagonisti: nel 2025 l’Emilia-Romagna ha nominato sette nuoveCase e studi delle persone illustri”. L’assessora alla cultura Gessica Allegni ha incontrato i rappresentanti delle strutture nella giornata di ieri (15 settembre), per la consegna della targa ufficiale con marchio distintivo che verrà esposta all’ingresso delle strutture.

La rete regionale passa quindi a 73 Case e studi riconosciuti, e tra le novità ben quattro appartengono al territorio ravennate: si tratta di Palazzo Guiccioli e Villa Ghigi-Pagnani, in città e dello Studio d’artista Cesare Ronchi a Castel Bolognese e di Aquilone-Casa e studio Guido Mariani a Faenza. A ritirare il riconoscimento per Palazzo Guiccioli Alberta Fabbri, della direzione del museo Byron e della casa storica, per Villa Ghigi-Pagnani, il nipote dell’artista Roberto Pagnani, mentre per Studio d’artista Cesare Ronchi il figlio Duccio Ronchi, accompagnato dall’assessore alla cultura di Castel Bolognese Luca Selvatici. Anche nel caso dell’Aquilone – Casa e studio Guido Mariani, a ritirare la targa è stato il figlio dell’artista, Emanuele Mariani.

Oltre alle quattro dimore ravennati, le realtà che hanno ricevuto l’imprimatur sono Il Mauriziano di Reggio Emilia, la Casa museo DonnArtista Elena Guastalla di Guastalla (Re);  il Centro studi Dante Bighi di Copparo, in provincia di Ferrara.

«La targa che abbiamo consegnato – sottolinea Allegni – è il segno visibile di un patrimonio che la Regione considera parte integrante della propria identità e della propria politica culturale. Un sigillo per valorizzare persone, storie, opere e comunità che hanno contribuito a costruire la cultura dell’Emilia-Romagna. Riconoscerli significa proteggerne la memoria, ma anche creare le condizioni perché questi luoghi possano continuare a essere conosciuti, visitati e vissuti».

Il percorso con cui l’Emilia-Romagna ha scelto di riconoscere e valorizzare in modo organico un patrimonio diffuso sul territorio risale all’approvazione della legge regionale n. 2 del 2022. Per accedere al marchio regionale “Case e studi delle persone illustri” la Regione emana periodicamente degli avvisi pubblici. Il riconoscimento viene deciso dalla Giunta su proposta del settore Patrimonio culturale regionale. Non riguardano soltanto monumenti e grandi istituzioni culturali, ma anche luoghi più intimi e personali, nei quali la dimensione privata si intreccia con la storia culturale collettiva.

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