martedì
12 Maggio 2026

A Ravenna una convention per fan di Star Wars con Tim Rose, alias ammiraglio Ackbar

Il 30 novembre e il 1 dicembre all’Almagià si terrà Ravenna Strikes Back, l’evento di EmpiRa che riunisce modelli in scala, costumi ufficiali, mostre Lego e incontri legati al mondo di George Lucas

Time Rose con il costume di scena dell’ammiraglio Ackbar

Un evento creato dai fan per i fan. Questo è il Ravenna Strkes Back, una due giorni dedicata al mondo di Guerre Stellari organizzata da EmpiRa, gruppo di ravennati appassionati della saga attivo dal 2010.
La convention, a ingresso gratuito, si volgerà il 30 novembre e il 1 dicembre alle Artificerie Almagià è avrà come ospite d’onore Tim Rose, l’attore che interpreta il personaggio dell’ammiraglio Ackbar.

Saranno replicate alcune ambientazioni tra le più iconiche di tutta la saga, con la presenza di scenografie, tra cui l’X-Wing di Luke Skywalker in scala 1:2, la Casetta di Yoda,  dimora del maestro durante il suo esilio volontario sul pianeta Dagobah, e AT-ST in scala 1:1, un mezzo da battaglia dell’Impero apparso nei film L’Impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi. Le riproduzioni saranno affiancate da personaggi in costume portati da due gruppi ufficiali riconosciuti da Lucasfilm Ltd: 501st Legion Italica Garrison e Rebel Legion Italian Base.

I fan potranno poi partecipare in prima persona a corsi d’addestramento per diventare maestri Jedi, o impegnarsi in importanti missioni di sicurezza come quella che li attende nella Escape Room, dove dovranno riattivare gli scudi a protezione della nuova stazione spaziale dell’imperatore e difenderla dai ribelli.

Spazio alla creatività con Lego Junkyard, un’area dedicata a diorami Lego, e l’Artistic Valley, che ospiterà le opere di artisti quali Davide Fabbri, Ale Giorgini, Stefano Babini, Denis Medri, Kaneda, Piero Bockos e Davide Degli Innocenti.

Infine, nello spazio incontri ci sarà modo di approfondire tanti temi legati all’universo di Guerre Stellari – meglio Star Wars o Star Trek? Trilogia Classica o tutto il resto della saga? – e incontrare ospiti d’eccezione: oltre al già citato Tim Rose, Ravenna Strikes Back accoglierà Benedetta Degli Innocenti, David Chevalier e Gabriele Sabatini, ovvero le voci italiane di Rey, Kylo Ren e Poe Dameron nella sequel trilogy che sta per chiudersi. Degli Innocenti ha anche doppiato la giovane Principessa Leila nel finale di Rogue One.

 

 

Al ristorante un menù con materie prime bianche e nere per omaggiare la Juventus

Al Millelire di piazza Kennedy il 28 novembre dal pecorino al tartufo nero, passando per il pane zebrato

juveUna serata “bianconera” dedicata a tutti i tifosi della Juventus al ristorante Millelire, al Salone deiMosaici di piazza Kennedy, con un menù realizzato con materie prima dal colore, in natura, bianco o nero. Un omaggio dello chef Matteo Maiorani Cavina ai record, forse irripetibili, ottenuti negli ultimi otto anni dalla Juventus, in grado di vincere altrettanti campionati italiani consecutivi.

L’appuntamento è per giovedì 28 novembre, dalle 20, con un menù così composto: tortino di cavolfiore con fonduta di pecorino al fieno e tartufo nero; risotto al nero di seppia; trancio di baccalà, carbone nero, aglio nero di Voghiera (da bianco a nero); torta degli otto scudetti; il tutto condito con “pane zebrato”. Il vino sarà un trebbiano di Modigliana con etichetta celebrativa della “Serata Bianconera”, di cui sarà regalata una bottiglia a ogni partecipante.

Ad ogni partecipante sarà omaggiata una bottiglia di Trebbiano celebrativa Serata Bianconera.

La serata sarà anche occasione per la presentazione della trilogia di libri scritta da Alberto Adolfo Fabbri, esperto di gastronomia, per oltre vent’anni dirigente nazionale di Slow Food e presidente di Slow Food Emilia-Romagna ma qui in veste di appassionato delle imprese della squadra zebrata. I tre libri si intitolano: Leggenda Juventus (dedicato alla conquista dei sei scudetti consecutivi); Mito Juventus (dedicato ai sette scudetti consecutivi) e Otto Meraviglie (dedicato agli otto scudetti consecutivi).

La cena-incontro è  aperta a tutti i simpatizzanti juventini, scrivono gli organizzatori, «ma anche a tutti i gourmet che avranno la curiosità di assaggiare un menù non scontato e originale, qualunque Juventus Club della Regione e per i soci della condotta di Slow Food Ravenna, anche per i soci tifosi di altre squadre per una sana contaminazione».

Info e prenotazioni: 335 375212 / maurozanarini@gmail.com.

Oltre 7mila persone al Mar per i Lego. Il direttore: «Ci siamo goduti lo spettacolo»

Tarantino: «Non erano tutti appassionati d’arte, ma forse lo diventeranno. E i bambini forse hanno visto per la prima volta un’opera d’arte»

Fila LegoSi è chiuso con 7.108 visitatori il weekend dedicato ai Lego al Mar, il Museo d’Arte della città di Ravenna che ha ospitato il Brick Festival nell’ambito della biennale Ravenna Mosaico, consentendo l’ingresso gratuito, in via eccezionale, anche alla mostra di Riccardo Zangelmi con opere d’arte realizzate sempre con i più celebri mattoncini al mondo.

Una bella iniziativa, a cui abbiamo partecipato tra l’altro, e di cui abbiamo scritto più volte su tutti i nostri mezzi, facendo anche un piccolo commento ironico (e non ci sembrava critico) nel nostro Bombolone, colpiti dalla fila fuori da un museo che da queste parti al massimo si può vedere per le mostre fotografiche di Forlì e anticipando così le polemiche che torneranno puntuali come ogni anno sui numeri di visitatori gratuiti che contribuiscono al risultato finale delle cosiddette “grandi mostre” del Mar degli ultimi anni.

Al Bombolone ha risposto, un po’ piccato, su Facebook, il direttore del Mar, Maurizio Tarantino. «In un fine settimana piovoso – scrive Tarantino – 7mila persone, una marea di bambini, fanno la fila per entrare in un museo. C’è un festival della Lego: due giornate inserite nella Biennale di mosaico contemporaneo (mattoncini=tessere). Un giornale locale, con tono ironico, si chiede se i 7000 siano tutti appassionati d’arte. Che domanda (e che ironia) senza sugo (avrebbe detto Manzoni); certo che no! Ma forse lo diventeranno. Intanto ci siamo goduti lo spettacolo dei bambini che, tra un gioco e l’altro, restavano letteralmente a bocca aperta vedendo, forse per la prima volta, un’opera d’arte».

Intanto, sulle pagine del Carlino Ravenna, gli organizzatori commentano soddisfatti il risultato, ma sottolineano anche le difficoltà logistiche e non solo del museo, con anche lo stesso Tarantino che anticipa che il prossimo anno il festival è probabile si terrà in un altro luogo.

Bilancio 2020: le multe valgono quanto l’Irpef. Dalle sanzioni entreranno 12,3 mln

I numeri: la tassa di soggiorno vale 2,2 milioni. Forti tagli ai trasferimenti statali dovuto al venir meno dei fondi dedicati all’immigrazione

MerlatoDall’Irpef e dalle multe entrerà nelle casse di Palazzo Merlato praticamente la stessa cifra: è quanto emerge dalla lettura del bilancio previsionale 2020 che ha cominciato il suo iter amministrativo con la presentazione del Dup (documento unico di programmazione) in giunta. In linea con la previsione di assestamento del 2019, infatti, il Comune ha ascritto alla voce “entrate extra tributarie” 12,3 milioni di euro derivanti da sanzioni e repressione degli illeciti. Un dato che è rappresentato per la quasi totalità dalle multe agli automobilisti (due milioni di euro circa saranno i proventi dei solo autovelox). L’Irpef, anche in questo caso in linea con lo scorso anno ha un gettito pari a 13,2 milioni di euro. Se si considera che oltre due milioni di euro derivano dalla gestione delle aree di sosta, a fronte di spese per la gestione pari a 1,1 milione di euro, si può dire che la cifra che si incassa dagli automobilisti a vario titolo sia pari a quella che deriva dalla tassazione comunale sul reddito.

Anche le altre entrate tributarie ricalcano le aliquote del 2019. L‘Imu per il 2020 è stimata in 45,5 milioni di euro con un gettito di recupero delle annualità pregresse e versamenti tardivi stimato in 25,9 milioni di euro, di questi 19 milioni sono relativi alle piattaforme. La Tari è prevista in 30 milioni di euro. La tassa di soggiorno, stimata in 2,2 milioni di euro, così divisi: 506mila euro per la gestione dei servizi turistici di base e la promozione (tra cui la partecipazione a fiere); 460mila euro per la realizzazione di eventi come la Notte d’oro, Ravenna Bella di Sera, Notte del liscio e altre iniziative di intrattenimento e animazione. Per la campagna di comunicazione vengono investiti 254mila euro, altri 35mila euro per la Dmo. La tassa di soggiorno serve anche per il sostegno alle organizzazioni e istituzioni culturali per attività di promozione a rilevanza turistica: 270mila euro investiti in varie realtà come Ravenna Manifestazioni, Mar, RavennAntica. Ci sono 40mila euro per la valorizzazione della rete commerciale in centro. Infine 336mila euro per interventi di manutenzione nelle località balneari e 299mila euro per la manutenzione del verde, sempre sulla costa.

Calano i trasferimenti statali che passano da 39 a 26 milioni. I 13 milioni in meno rispetto all’annualità precedente è dovuto al taglio di risorse nell’ambito dell’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale. Nel dettaglio: viene meno la convenzione per la convenzione del Cas (-6,2 milioni di euro), i minori contributi statali per interventi in favore di extracomunitari e profughi (- 3,6 milioni di euro). Il calo dei trasferimenti è imputabile, inoltre, alla riduzione del Fondo Imu/Tasi per 878mile euro, al venir meno di entrate una tantum assegnate nel 2019, nonché alla riduzione di contribuzioni regionali in ambito sociale.

Le spese di parte corrente sono previste in poco meno di 208 milioni, con una riduzione di 19 milioni di euro circa. rispetto all’assestato 2019. Questi i maggiori stanziamenti: 680mila euro per le attività culturali (di cui circa mezzo milione per le celebrazioni dantesche) e 150mila euro (per un contributo totale di 1,050 milioni) in ragione dell’attuazione di accordo sindacale per la riorganizzazione dell’organico e della riduzione di sponsorizzazioni. Vengono stanziati 444mila euro in più per il diritto allo studio, tenuto conto della gara da effettuarsi nel 2020 per il servizio di educatori. Ai servizi sociali vengono assegnati maggiori stanziamenti per 130mila euro a fronte dell’aumento del fabbisogno e del contestuale calo dei trasferimenti regionali a valere sul fondo povertà. Per quanto riguarda i lavori pubblici, sono previsti investimenti per 57 milioni di euro.

Transmissions, festival internazionale di musica contemporanea «che racconta storie»

Dal 21 al 23 novembre all’Almagià artisti provenienti da 11 nazioni. E un programma “off” tra darsena e museo Mar

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White Hills

Due curatori stranieri – uno che ha fatto la storia della scena noise newyorkese, l’altro che è punto di riferimento dell’incontro tra suoni tradizionali ed elettronici –, 17 artisti in cartellone provenienti da 11 nazioni diverse, abbonamenti già venduti in prevendita a Roma, Firenze, Milano e all’estero, perfino in Lituania. Basterebbe questo per rendere Transmissions un evento per una città come Ravenna, che in novembre – come sottolinea orgoglioso il dirigente alla Cultura del Comune, Maurizio Tarantino – accoglie allo stesso modo le migliaia di partecipanti della maratona e del festival dei Lego, centinaia di presenze internazionali grazie all’opera lirica e nicchie di appassionati di mostre d’arte o, appunto, di musica contemporanea, «per un sistema di eventi che rende la città viva e vitale per ravennati e turisti, che per noi sono semplicemente cittadini temporanei».

Transmissions (in programma dal 21 al 23 novembre) è il festival che una volta veniva definito “d’avanguardia” dell’associazione Bronson, quello – rispetto al più festante Beaches Brew – che univa gli appassionati della musica sperimentale, per farla breve. Oggi continua invece in un percorso più movimentato, più aperto a tutto il mondo musicale contemporaneo e in particolare a Paesi solitamente fuori dal “circuito”, un festival che, come dice l’anima dell’universo Bronson, Christopher Angiolini, racconta in primis storie che meritano di essere raccontate. Come quella della colombiana Lucrecia Dalt, ingegnere esperta in geologia che “suona” pure la fisica quantistica, o quella di Sote, «il massimo esperto di musica iraniana tradizionale – dice Angiolini – che la combina con l’elettronica», o ancora il duo composto dal batterista dei Dirty Three Jim White e dal suonatore di laouto greco George Xylouris, tanto per dirne alcune. Senza contare quelle dei due curatori, lo storico produttore newyorkese Martin Bisi – che presenterà il nuovo album prodotto ancora da Bronson Produzioni, nome legato al leggendario Bc Studio e tra gli altri, ad artisti come Brian Eno e Sonic Youth – e quello canadese, di origini libanesi, Radwan Ghazi Moumneh, in arte Jerusalem in My Heart, entrambi protagonisti già a Transmissions l’anno scorso e che ora ci tornano in veste diversa (entrambi però anche sul palco: il primo con sue band, il secondo con un collettivo che si muove tra Parigi e Beirut, gli Oiseaux Tempete).

BC Collective
Martin Bisi

Il tutto – sintetizza bene Angiolini, sottolineando come il festival sia in continua crescita – sempre all’insegna di una ricerca che nasce da uno “scontro” tra cultura e controcultura, Occidente e Oriente, tradizione e innovazione, e sempre con l’intenzione di lasciarsi guidare in primis «dal suono».

Difficile, come sempre, parlare di headliner, perché Transmissions, lo si sarà capito, non è un festival come tutti gli altri. Si possono citare però gli artisti perlomeno più osannati dalla critica mondiale (e dalla bibbia The Wire in primis), lo sperimentatore sonoro australiano Oren Ambarchi, gli americani White Hills e soprattutto i Live Skulls (questo un nome davvero di culto della scena post-punk e di rock sperimentale della New York degli anni ottanta) o il progetto Xylouris White citato in precedenza.

Tre giorni di concerti in programma (sempre nell’ottica di rendere il “festival” sempre più un vero “festival”) tutti all’Almagià, in zona Darsena, con un corposo programma “off” che prevede dj-set dalle 18 all’Akàmi, nella vicina Darsena Pop Up (con protagonisti, dal giovedì al sabato, rispettivamente, Stefania Pedretti, Marco Samorè e Adriano Zanni) e due appuntamenti al Mar, il museo d’arte della città, in via di Roma: il 22 novembre dalle 18 le performance di Dave W. dei White Hills e Tidal Channel per un ulteriore omaggio a New York, proprio dove attualmente sono esposte le opere di un grande artista della Grande Mela come Chuck Close (con ingresso gratuito alle mostre del Mar allestite nell’ambito della Biennale del Mosaico) e il giorno dopo alle 16 un’intervista pubblica con i due curatori.

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DEL FESTIVAL, GIORNO PER GIORNO

Ed ecco infine una piccola presentazione della tre giorni di festival da parte di Bruno Dorella, collaboratore del nostro mensile R&D Cult e soprattutto musicista italiano di fama internazionale, ormai della famiglia Bronson.
«Come sa bene chi mi conosce, Transmissions è l’unico motivo per cui sopporto l’odioso mese di novembre ed è anche il mio festival musicale preferito a Ravenna. Avendo avuto l’onore di suonarci molte volte e persino di averlo curato una volta, mi sento praticamente di casa, e mi permetto dunque un “pick” per ogni giornata, evitando i nomi già noti per aver già suonato in zona (White Hills, Martin Bisi, Nadah El Shazli). Per giovedì 21 scelgo Oren Ambarchi. Produzione sterminata, di livello ottimo con pochissime cadute di tono, resta uno dei nomi più forti nel mondo elettroacustico drone/landscape/ambient/noise. Già per il secondo giorno la scelta si fa più dura. Live Skull è un ritorno di prestigio, Sote è un guru che difficilmente avremo occasione di rivedere in zona, RYF pur essendo local è un mio chiodo fisso.. Però non posso che scegliere Oiseaux-Tempete, che probabilmente risulterà essere il vero headlining act del festival. Arrivati al terzo giorno la scelta è praticamente impossibile, è tutto bellissimo. Lucrecia Dalt, capace di dare una patina pop alla musica sperimentale, Maurice Louca e Nadah El Shazli a rappresentare l’ormai imprescindibile scena del Cairo.. Ma non posso non scegliere il duo Xylouris/White, sia per la qualità della loro musica, sia per la loro storia. Se White è “solo” il batterista dei Dirty Three prima, e di mille altri progetti di altissima qualità poi, Xylouris è pura leggenda. Praticamente la sua famiglia “è” la musica di Creta, in un mondo ancestrale dove gli strumenti (lui suona il laouto) e le conoscenze si tramandano, Lo zio Nikos fu il cantore della dissidenza cretese dal regime dei Colonnelli, mentre il padre Psarantonis è un famoso compositore e virtuoso della lyra».

In carcere corso da pizzaiolo, per aiutare i detenuti nel ritorno alla vita civile

L’iniziativa si ripete per il sesto anno: cinque mesi di lezioni teoriche e pratiche

Per il sesto anno consecutivo nel carcere di Ravenna si terrà un corso di formazione per pizzaiolo riservato ai detenuti. L’associazione di volontariato “Il paese Sant’Antonio per la Solidarietà”, con il sostegno dell’Apes (Associazione nazionale pizzaioli) e di Lions Club Ravenna, terrà le lezioni per una durata complessiva di 5 mesi con lezioni teoriche e pratiche, sulle proprietà nutrizionali della pizza, dalla preparazione alla cottura. L’attività di volontariato, che ebbe inizio con il progetto delle politiche sociali del Comune di Ravenna, ha costruito importanti relazioni umane per un loro aiuto al ritorno nella vita civile. Come ci raccontò un ex detenuto in una intervista.

Aritmie cardiache: al Maria Cecilia Hospital la tecnologia che annulla le radiazioni

La clinica privata di Cotignola introduce il sistema Zeroscopia. Il dottor Iacopino spiega: «Permette un sistema di mappaggio tridimensionale del cuore grazie all’utilizzo di speciali cateteri dotati di un sensore in grado di generare campi magnetici di bassa intensità»

Dott. Saverio Iacopino MCHLa clinica privata Maria Cecilia Hospital di Cotignola ha recentemente introdotto una tecnologia innovativa per la cura delle aritmie cardiache: si chiama Zeroscopia e, fanno sapere dall’ospedale, permette di eliminare totalmente le radiazioni ionizzanti emesse dalla apparecchiature che mappano il cuore per evidenziarne i difetti elettrici: «La strumentazione è particolarmente indicata quando si trattano pazienti pediatrici perché i tessuti dei bambini assorbono più radiazioni rispetto agli adulti».

Il 33 percento degli interventi per la cura delle aritmie cardiache, ovvero i difetti elettrici nel sistema di conduzione del cuore, avviene tramite ablazione (dato raccolto nelle strutture italiane di Gvm Care & Research): «Sebbene le tecniche utilizzate per correggere questi difetti siano all’avanguardia, le radiazioni ionizzanti, cioè elettromagnetiche come quelle dei raggi X, emesse dalle apparecchiature utilizzate per la fluoroscopia, tecnica radiologica per ottenere immagini anatomiche in tempo reale, hanno effetti collaterali anche gravi». Per ridurre l’impatto che queste radiazioni hanno sia sul paziente che sull’operatore, l’unità operativa di aritmologia ed elettrofisiologia di Cotignola, ospedale accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale, si è dotata della Zeroscopia o ablazione a “raggi zero”, sistema di mappaggio non fluoroscopico del cuore che elimina dunque le radiazioni ionizzanti.

«La Zeroscopia è una tecnologia all’avanguardia – spiega il dottor Saverio Iacopino, direttore del dipartimento di Aritmologia a Maria Cecilia Hospital – che permette di effettuare un sistema di mappaggio tridimensionale del cuore, grazie all’utilizzo di speciali cateteri dotati di un sensore in grado di generare campi magnetici di bassa intensità e che non emettono radiazioni. Il movimento dei cateteri dedicati, una volta inseriti, permette di stabilire in che modo si genera e si propaga l’impulso elettrico nel cuore, valutandone quindi la natura e consentendo all’equipe medica di definire un piano d’azione per ripristinare il corretto impulso».

Nel frattempo per lo stesso Maria Cecilia Hospital prosegue l’iter per il riconoscimento in Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). L’assessorato regionale alla Sanità ha riferito in un’informativa in commissione Politiche per la salute e politiche sociali (presieduta da Paolo Zoffoli) che la struttura ravennate (che ha funzioni di alta qualificazione sulle attività assistenziali di ricerca e di formazione nell’ambito delle discipline cardiovascolari) sta recependo le indicazioni arrivate dall’Assemblea legislativa regionale. L’Assemblea, con l’approvazione di un ordine del giorno, ha infatti chiesto al Maria Cecilia Hospital di dettagliare l’ambito nel quale viene concentrata l’attività di ricerca, di individuare gli effetti della ricerca in termini di trasferimento di conoscenze e di stabilizzare e di ampliare l’organigramma dei ricercatori. Solo l’ultimo punto, sull’ampliamento dell’organigramma e sulla stabilizzazione degli operatori, non è ancora stato totalmente completato. Il via libera al riconoscimento dovrà comunque arrivare dal ministero.

Arriva davvero il bando per i fondali: l’annuncio da Autorità portuale e Bonaccini

Nel pieno della campagna elettorale per il voto del 26 gennaio, convocata la stampa per un incontro con il presidente della Regione e il presidente di Ap: in ballo la gara da 235 milioni di euro

Veduta aerea della penisola Trattaroli (foto Meetup A rivedere le stelle)

Pare che sia arrivata la fine dei rinvii e sia davvero la volta buona per l’annuncio della pubblicazione del bando di gara da 235 milioni di euro per l’escavo dei fondali del porto di Ravenna. L’Autorità di Sistema portuale dell’Adriatico centro-settentrionale, l’ente che governa lo scalo bizantino, ha convocato la stampa per il 22 novembre: ordine del giorno “il progetto port hub” e nella convocazione dall’ufficio comunicazione di via Antico Squero si sottolinea che «vista l’importanza del tema, è gradita la presenza dei giornalisti». L’ipotesi di un annuncio imminente è resa ancora più consistente dalla presenza tra i relatori del presidente della Regione Stefano Bonaccini e dell’assessore ai Trasporto Raffaele Donini: i due sono impegnati in campagna elettorale per il voto del 26 gennaio.

I due amministratori regionali tornano a Ravenna a parlare del progetto per i fondali a distanza di due anni: il 15 settembre del 2017 nel palazzo della Provincia erano accanto al sindaco Michele de Pascale e al presidente di Ap Daniele Rossi, come si ripeterà il 22 novembre, quando venne annunciata la consegna a Roma della massiccia documentazione per l’avvio dell’iter autorizzativo.

Un ulteriore dettaglio che alimenta l’ottimismo verso la presentazione del bando è quanto accaduto stamani, 18 novembre, in uno studio notarile della città: l’amministratore delegato di Sapir Mauro Pepoli e il presidente dell’Ap hanno sottoscritto il contratto con il quale il terminalista a maggioranza pubblica cede gratuitamente all’Ap un’area di sua proprietà, nella penisola Trattaroli, di 29mila mq di ampiezza.

«La stipula di questo contratto – ha dichiarato il presidente Rossi – rappresenta un passaggio importante in vista dell’imminente pubblicazione del bando di gara. Il progetto infatti, oltre all’approfondimento dei fondali, all’adeguamento delle banchine esistenti ed alla realizzazione di aree per la logistica, prevede la costruzione di una nuova banchina della lunghezza di oltre mille metri proprio in penisola Trattaroli lato canale. L’area oggi ceduta da Sapir gratuitamente è un altro tassello del complesso iter tecnico-autorizzativo che ci consente di avvicinarci alla pubblicazione del bando di gara e testimonia quanto la comunità portuale sia consapevole dell’impossibilità di uno sviluppo futuro del nostro scalo ed una crescita dei traffici che non passi attraverso la realizzazione del progetto».

Omicidio colposo e omissione di soccorso: arrestato un uomo di 41 anni

I fatti risalgono al 2010 e accaddero in Romania. Resterà tre anni in carcere in Italia, la polizia ha eseguito ieri l’ordinanza

PoliziaLa polizia ha arrestato un 41enne per omicidio colposo e omissione di soccorso. L’uomo finito in manette è un cittadino romeno residente a Ravenna. I fatti risalgono al maggio del 2010, in Romania. L’autorità giudiziaria romena lo ha riconosciuto colpevole, dei reati di omicidio colposo e omissione di soccorso, condannandolo alla pena di tre anni di reclusione.

Poiché l’uomo, dopo l’episodio, si è trasferito in Italia, le autorità della Romania hanno emesso nei suoi confronti il mandato d’arresto europeo, che venne eseguito nel maggio del 2012 quando l’uomo fu rintracciato nei dintorni di Ravenna. L’arrestato, all’esito della procedura di estradizione verso la Romania, ha chiesto di poter scontare la condanna in Italia.

Conclusosi, con esito sfavorevole, l’iter per l’affidamento in prova ai servizi sociali, quale misura alternativa alla detenzione trattandosi di una pena a tre anni, la procura generale presso la corte d’appello di Bologna ha emesso l’ordine di carcerazione.  Ieri mattina, gli investigatori della squadra mobile della Questura hanno dato esecuzione al provvedimento restrittivo e, dopo le formalità di legge, hanno condotto  il 41enne alla casa circondariale di Ravenna dove dovrà restare per i prossimi tre anni.

Qualità della vita, Ancisi (Lista per Ravenna) «Ravenna meridione del centro nord»

Il capogruppo della lista civica: «La ricerca è spietata con la nostra provincia. Tragiche condizioni nella sicurezza»

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Alvaro Ancisi

La graduatoria sulla qualità della vita nel 2019 pubblicata dal quotidiano nazionale Italia Oggi con l’ apporto scientifico de La Sapienza «è spietata con Ravenna, classificata al 57° posto: quindi nella parte bassa, affollata dalle province del sud, quasi al confine oltre cui l’indagine ha dichiarato inaccettabile vivere e lontano da quello della buona qualità» Lo dice in una nota Alvaro Ancisi che riassume: «In sostanza, siamo il Meridione del centro nord d’ Italia. Lo dimostra anche che siamo classificati al penultimo posto nella nostra stessa regione, appena meglio di Rimini. Nell’ anno in cui si registra in Italia una qualità della vita mediamente aumentata rispetto agli anni passati, non è così per Ravenna, che solo apparentemente ha guadagnato tre posizioni rispetto al 2018, essendosi ridotte le province da 110 a 107».

Se le posizioni su cui la città tiene (Affari e Lavoro e nel Tempo libero e turismo) sono dovute per il capogruppo «al sistema delle imprese riesce a reggere le difficoltà, sostenuto dalle storiche dotazioni industriali, commerciali e turistiche e dalla vasta diffusione dell’associazionismo» e la salute tiene conto «delle risorse tecnologiche e strutturali della sanità convenzionata e privata»,  Ancisi sottolinea le «condizioni tragiche» riguardo ai reati, agli infortuni sul lavoro. Preoccupa Ancisi poi il fatto che «siamo precipitati dal 33esimo al 71esimo posto per l’Ambiente», con i tragici dati sulla differenziata – in particolare ma non solo – a pesare. «Essendo presidente della commissione Ambiente, Sanità Pubblica e Qualità della vita nel Comune di Ravenna, che determina la bassa posizione della provincia nella graduatoria del buon vivere in Italia, non posso che esprimere l’ ammonimento a cambiar rotta proprio sui temi di cui sopra che più affliggono la cittadinanza semplice, quella che non ha santi nel paradiso della buona amministrazione».

Ikea fornisce il nuovo arredamento al dormitorio: donazione da 16mila euro

La struttura Re di Girenti ha ricevuto letti, scaffali e tavoli

Cameliani Re Di Girenti
L’assessore allo sviluppo economico Cameliani in visita alla struttura

È stato inaugurato stamani, 18 novembre, il nuovo arredamento donato da Ikea al dormitorio Re dei Girgenti di Ravenna. La struttura di via Mangagnina 61, gestita dal Comitato cittadino antidroga in convenzione con il Comune per l’accoglienza delle persone in  difficoltà, ha ricevuto una donazione del valore di 16mila euro che ha riguardato tutto l’arredamento della struttura: 16 letti a castello per le due stanze grandi, 8 letti a castello per le due più piccole, completate con armadi e comodini; piani di appoggio e scaffalature per il guardaroba; pensili, ripiani e carrello portavivande per la cucina; due tavoli allungabili e 30 sedie per il refettorio; per la stanza adibita a dispensa scaffali e piani di lavoro per la conservazione delle derrate alimentari, la loro preparazione e distribuzione dei pacchi per le famiglie indigenti.

Letti Re Di Girenti

«Siamo felici di aver lavorato a questo progetto – ha così commentato Ikea – che permetterà di dare uno spazio di vita sereno e confortevole a chi si trova in una situazione di grave disagio. Per Ikea la casa è il luogo dove ognuno può sentirsi al sicuro ed esprimere se stesso. Ringraziamo le istituzioni locali per aver lavorato con noi a questo importante progetto sociale».

Il Mar s’illumina di viola per la lotta al tumore al pancreas

L’iniziativa in occasione della giornata mondiale dedicata al tema il 21 novembre

Mar RavennaNella serata di giovedì 21 novembre, giornata mondiale per la lotta al tumore al pancreas, anche Ravenna, insieme ad altre città italiane, illuminerà di viola uno dei suoi monumenti più rappresentativi e simbolici: la facciata del Mar resterà illuminata fino al 25 novembre per sensibilizzare alla coinoscenza di una patologia che in Italia ogni anno colpisce oltre 13mila persone e la cui diagnosi precoce è resa difficile da sintomi che normalmente appaiono solo in stato avanzato.

La campagna “Facciamo Luce sul Tumore al Pancreas”, che a livello mondiale coinvolge luoghi celebri come le cascate del Niagara e la Opera House di Sidney, è sbarcata in Italia nel 2015 grazie all’impegno dell’Associazione Nastro Viola Onlus e riscuote ogni anno un successo sempre crescente: nel 2018 sono stati infatti oltre 100 gli edifici illuminati di viola nella Giornata Mondiale contro il Tumore al Pancreas.

Anche quest’anno l’intero mese di novembre sarà dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al pancreas e in diverse località italiane sono previsti eventi ed iniziative finalizzati alla divulgazione di informazioni su questa patologia.

Per maggiori informazioni sulla Associazione Nastro Viola Onlus: www.nastroviola.org.

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