lunedì
18 Maggio 2026

Tutti in piazza per difendere il clima: lo sciopero anche in provincia di Ravenna

Appuntamenti a Ravenna, Faenza, Lugo e Cervia il 15 marzo con i “Fridays for future”

Greta Thunberg
Greta Thunberg

Tutti in piazza per difendere il Clima:  venerdì 15 marzo studenti e cittadini si sono dati appuntamento per il Global Strike For Future, contro le mancate politiche per fermare la febbre del Pianeta. Una grande mobilitazione che fa seguito ai “Fridays for future”, nati dalla protesta della sedicenne Greta Thunberg a Stoccolma in occasione della scorsa COP24, che ha riscosso ampia adesione anche in Emilia-Romagna: sono ad oggi decine gli appuntamenti in programma nella sola giornata di venerdì.

«È arrivato il momento di scendere in piazza per chiedere seri impegni politici, anche locali, nella lotta e nella mitigazione dei Cambiamenti Climatici – dichiara Legambiente, tra le associazioni che aderiscono – intervenendo sulla decarbonizzazione dei trasporti, sulla tutela verde, sul consumo di suolo, sullo stop all’estrazione di idrocarburi; impegni che portino ad un abbandono definitivo dei combustibili fossili ed un miglioramento della salute ambientale. Un appello ancora più forte e determinante, se dettato dalle nuove generazioni».

In provincia di Ravenna gli appuntamenti con lo sciopero per il clima sono in programma venerdì 15 marzo (gli studenti in particolare sono invitati ad aderire portando un cartello o uno striscione con un proprio pensiero; la manifestazione sarà “no logo”, quindi gli aderenti sono invitati a non esporre bandiere): a Ravenna dalle 9.30 alle 13 in piazza del Popolo con un workshop interattivo sui temi ambientali della città; a Faenza in Piazza del Popolo dalle 9 alle 11 laboratori; dalle 11 alle 13 raduno dei giovani;  a Lugo nella mattinata al Parco del Tondo; a Cervia il ritrovo sarà alle 8.30 sotto la Torre San Michele (da lì il corteo si sposterà per fare tappa di fronte alle Scuole Pascoli, per poi transitare sotto il voltone che porta in piazza Pisacane, arrivando come destinazione finale in Piazza Garibaldi sotto al Palazzo del Comune di Cervia alle 10.30).

Peter Cameron a Ravenna: «La lettura è una potente esperienza di trasformazione»

Lo scrittore statunitense in apertura della rassegna “Scritture di frontiera” alla biblioteca Classense

Peter Cameron Classense
Peter Cameron con Matteo Cavezzali e Stefano Bon (e l’interprete). Foto di Eleonora Rapezzi

«La lettura è una potente esperienza di trasformazione».  E poi: «Ho imparato fin da piccolo il valore e il piacere della lettura, essendo cresciuto in una famiglia in cui leggere faceva parte della nostra routine quotidiana». E ancora: «La lettura è un’esperienza molto più collaborativa della visione di un film».

Lo scrittore statunitense Peter Cameron, per la prima volta a Ravenna alla biblioteca Classense in apertura della rassegna “Scritture di frontiera”, ha regalato un vero proprio inno alla lettura al folto pubblico in sala. Intervistato da Matteo Cavezzali e Stefano Bon, l’autore statunitense che in Italia pubblica per Adelphi  ha raccontato la sua esperienza di scrittore con leggerezza e ironia e riflettuto sulle scelte poetiche che guidano (o non guidano) la sua scrittura (in parte, ha detto, molto spontanea), amata nel mondo e in particolare nel Belpaese. «Ma non potrei mai ambientare un libro qui, non conosco abbastanza l’Italia».

Libri di riflessione e introspezione sono i suoi, scelta che Cameron rivendica. «C’è chi mi dice che nei miei libri non succede mai niente, che i personaggi se ne stanno solo lì a parlare tutto il tempo. A me interessano più le reazioni agli eventi, degli eventi stessi, scrivere e leggere è l’unico modo che abbiamo per entrare davvero nel mondo interiore di una persona, di vedere ciò che normalmente non condividiamo con gli altri». Personaggi in crisi, di fronte a scelte, a momenti in cui sono costretti a guardare la propria vita sotto un’altra angolazione sono in effetti i protagonisti dei due racconti del suo ultimo libro Gli inconvenienti della vita, nati autonomamente e poi pubblicati insieme. «Ho realizzato alla fine, dopo averli scritti, che una corrente sotterranea emotiva collegava i due protagonisti e così ho deciso che dovessero uscire insieme».

Si è raccontato come schivo («non frequento altri scrittori, se non attraverso la lettura», ha raccontato) ed “egoista” («scrivo ciò che mi interessa senza scopi politici o sociali anche perché credo che la lettura sia sempre un atto intimo, personale e unico») e disinteressato all’idea di far parte di una “scena letteraria” («Mi diverte molto il fatto che i critici non concordino mai tra loro»). Ha raccontato del difficile rapporto con il cinema con garbo e ironia: «Non capisco perché tanti soggetti debbano essere tratti dai libri, quando si tratta di due linguaggi così profondamente diversi. Vorrei tanto che esistesse un’app per cancellare dalla memoria delle persone il film che hanno visto quando iniziano la lettura del libro da cui è tratto».

Dalla sua New York City, in continuo movimento e cambiamento, dove è impossibile essere nostalgici, è arrivato a Ravenna e si è detto “thrilled” per il fatto di essere qui per la prima volta. Peraltro in quella magnifica sala che è la Muratori, teatro di un incontro con un ospite che  ha reso la piccola Ravenna un po’ più internazionale.

Allarme polveri sottili a Ravenna. E i volontari di Legambiente contano le auto…

Già 32 sforamenti sui 35 consentiti in un anno. In via San Gaetanino oltre 400 veicoli in mezz’ora, 7 su 10 con solo una persona a bordo

Smog
Tra i primi fattori dell’inquinamento dell’aria c’è il traffico veicolare

Ravenna a rischio per il numero di superamenti massimi per il valore nell’aria di Pm10 di 50 µg/m3. Già 32 sforamenti su 35 massimi consentiti in un anno. Situazione critica quest’anno anche per l’assenza di piogge.

Per rispondere al problema dell’inquinamento atmosferico, i “Volontari x Natura” di Legambiente lo scorso sabato 2 marzo hanno monitorato con centralina mobile cinque punti della città verificando la media oraria della concentrazione di polveri e il flusso dei veicoli a motore nella mezz’ora.

Dai risultati, è emersa una media superiore ai 50 µg/m3 nell’incrocio tra via San Gaetanino e via Maggiore, su via Berlinguer durante il mercato e in via Canale Molinetto all’altezza del passaggio a livello. Centinaia i veicoli contati nella sola mezz’ora in ogni punto di monitoraggio, di cui la maggior parte con solo un passeggero a bordo. In particolare, sono state registrate 409 automobili in mezz’ora in via San Gaetanino (di cui il 73 percento con solo una persona a bordo), 350 in via Berlinguer e 541 in circonvallazione Canale Molinetto (praticamente 18 auto al minuto).

«Servono scelte politiche coraggiose per garantire ulteriori limitazioni del traffico di veicoli a motore nelle città riducendo il tasso di motorizzazione – commenta Legambiente –. Le disposizioni presenti all’interno del Pums di Ravenna vanno in questa direzione, ma è fondamentale monitorarne i risultati e garantire la concretizzazione degli obiettivi. Obiettivi che devono assolutamente essere raggiunti nelle città della Pianura Padana».

Tra le proposte per far fronte al problema dell’inquinamento atmosferico l’associazione ricorda l’istituzione di zone a 30 km/h, il blocco definitivo della circolazione dei veicoli più inquinanti (diesel euro4),  l’implementazione di un sistema  di trasporto pubblico “accessibile e accattivante”, un’implementazione dei collegamenti del centro storico con parcheggi scambiatori all’esterno della città e un maggior controllo della temperatura degli ambienti interni.

Il Dossier “Mal’Aria Ravennate integrale”, è scaricabile a questo link.

 

 

 

 

Grattacielo Xenos, a luglio scade il permesso di costruire: è l’addio definitivo?

La società del Gruppo Nettuno che presentò il progetto da oltre 20 milioni di euro per l’edificio di 54 metri di altezza non ha trovato un gestore e non avvierà il cantiere entro i termini della concessione. Per farlo in seguito dovrà avviare una nuova procedura

Un rendering del grattacielo Xenos Suite Hotel

A luglio scadrà il permesso di costruire rilasciato dal Comune di Ravenna alla società Comway (Gruppo Nettuno) per realizzare l’albergo-grattacielo di 14 piani in centro a Marina di Ravenna nell’area tra viale delle Nazioni, viale 4 novembre e viale Spalato, nota come ex Xenos dal nome della discoteca che una volta sorgeva in quel punto. Questo di fatto potrebbe significare l’archiviazione definitiva per la torre da 54 metri che tanto fece discutere l’opinione pubblica locale quattro anni fa al momento della presentazione del progetto.

Se infatti la Comway non dovesse avviare i lavori entro la scadenza del permesso, ipotesi molto più che probabile visti i tempi stretti e le difficoltà ammesse dalla stessa azienda, ma fosse ancora intenzionata a un investimento immobiliare sull’area di sua proprietà allora occorrerebbe ricominciare da capo con le procedure burocratiche per il rilascio di una nuova autorizzazione per un progetto non necessariamente identico.

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L’area da duemila mq all’incrocio tra via 4 novembre e viale delle Nazioni a Marina di Ravenna dove un tempo sorgeva la discoteca Xenos e ora è in stato di abbandono

Sono principalmente due le problematiche che hanno rallentato l’azione della Comway. E le riassume Giuseppe Rossi, manager del Gruppo Nettuno. La prima è di natura economica: «Abbiamo speso finora circa 15-16 milioni di euro per l’acquisizione delle aree e la progettazione ma per arrivare a completare tutto ne servono altri 10-12 che non possiamo pensare di spendere non avendo ancora trovato qualcuno interessato a diventare il gestore della struttura. Non è difficile vedere la situazione di crisi della località. Che avrebbe bisogno di alberghi ma si fatica a realizzare alberghi in un luogo dove i turisti non si fermano». La seconda è di natura più normativa: «La Regione sta lavorando alla legge sui condhotel. Per il momento le bozze prevedono che le strutture alberghiere già esistenti possano cedere parte delle loro stanze ai privati per farne degli alloggi indipendenti. Se nel corso di approvazione della legge questa venisse modificata includendo in qualche modo anche le strutture da realizzare, potrebbe essere interessante per il nostro progetto». Un anno fa il Gruppo Nettuno ancora ci credeva nella possibilità di arrivare a realizzare la torre.

Oggi Rossi non può fare a meno di rammaricarsi per l’opposizione incontrata dal progetto tra la comunità locale: «Le contestazioni del comitato cittadino e di altre voci della località si sono alzate nel momento in cui le cose a Marina andavano meglio e forse il progetto poteva essere realizzabile». Sui pannelli della recinzione a difesa del lotto comparvero anche scritte contro l’opera. Nel dibattito intervenne anche Confesercenti con tutte le sue perplessità.

Nel 2015, quando il progetto divenne di dominio pubblico, su queste pagine raccontammo l’intreccio di società e politici alle spalle della Comway e ripercorremmo gli ultimi ottanta anni di storia di quel pezzo di terra sulla costa.

Mappe, foto e libri: una mostra sul lavoro secolare di bonifica e regolazione acque

Alla biblioteca Classense dal 16 marzo un’esposizione che racconta gli sforzi dell’uomo per proteggere il territorio ravennate dalla minaccia idrica

Il costante lavoro dell’uomo per la manutenzione di scoli, canali collettori, chiuse, chiaviche e ponti ha preservato e preserva ancora oggi il territorio di Ravenna dalla minaccia delle acque e attraverso una vasta rete irrigua lo rende proficuo all’economia agricola romagnola. Questo lavoro è al centro della mostra “Lavori d’acque. Storia di chiuse, ponti e bonifiche dal XV al XX secolo” allestita nel corridoio grande della biblioteca Classense (inaugurazione il 16 marzo alle 17). L’esposizione si propone di illustrare parte del millenario lavoro di bonificazione, irreggimentazione e regolazione delle acque nel territorio ravennate attraverso un percorso che comprende una decina di libri antichi, 21 mappe e 20 preziose foto che dal Cinquecento giungono fin quasi ai giorni nostri.

Le mappe delineano le terre riscattate con le bonifiche cinquecentesche, volute dai papi Clemente VII (1531-1572), Gregorio XIII (1578-1596) e Clemente VIII (1604); ad esse si affiancano i documenti redatti nei secoli XVI e XVII per la creazione delle Regioni d’acque, le piante topografiche del secolo XVIII per i lavori di diversione dei fiumi Ronco e Montone, con i relativi ponti sul fiume Montone e sui Fiumi Uniti e la creazione della Chiusa di San Marco e della Chiavica Spadoni. Chiudono la mostra le fotografie scattate nella prima metà del Novecento in occasione della creazione delle chiuse di San Bartolo e Rasponi e dell’inaugurazione dei moderni impianti idrovori.

La mostra è curata da Sauro Ravaioli e Mauro Mazzotti del Consorzio di Bonifica della Romagna – sede di Ravenna in collaborazione con Claudia Foschini, dell’Archivio storico comunale. I cauratori saranno presenti all’inaugurazione insieme all’assessora alla Cultura Elsa Signorino.

Reclutavano extracomunitari e si facevano pagare per farli lavorare: denunciati

Si facevano consegnare dai 200 ai 400 euro a persona: caso di caporalato scoperto dall’Ispettorato del Lavoro

Caporalato 2Due presunti caporali sono stati denunciati dall’Ispettorato territoriale del lavoro. Secondo le indagini i due – un nigeriano e un italiano – reclutavano lavoratori extracomunitari (in particolare nigeriani) da inviare come facchini in uo stabilimento alimentare del Ravennate, facendosi consegnare una cifra dai 200 ai 400 euro, arrivando a intimidirli se per caso si rifiutavano. In alcuni casi si facevano anche consegnare altri 50 euro ogni mese. I due presunti caporali applicavano ai lavoratori contratti a termine, in modo da poter richiedere soldi una volta scaduti per il rinnovo.

La notizia è riportata su Carlino Ravenna e Corriere Romagna in edicola oggi, mercoledì 13 marzo.

Sul tema è poi intervenuto il consigliere comunale di Ravenna in Comune, Massimo Manzoli.« In Italia c’è una legge ad hoc che colpisce il caporalato come reato specifico. In Romagna, nella civile e democratica Romagna, il caporalato è un reato diffuso. Si annida spesso nel facchinaggio, nell’industria, nella logistica o negli allevamenti; si è sviluppato in edilizia; spadroneggia in agricoltura. Come ovvio, le vittime sono soggetti deboli. Anche quest’ultimo caso non fa eccezione. Ravenna in Comune chiede si intensifichi l’attività di vigilanza. Solo in questo modo è possibile un efficace contrasto del reato».

Alfonsine, nuovo velox sull’Adriatica: verifica anche assicurazioni e revisioni

Installato in località Villa Pianta all’altezza dell’incrocio con la provinciale Nuova Fiumazzo dove il limite è 70 orari

Trucam Autovelox Telelaser 632392.610x431Un nuovo autovelox sulla statale 16 Adriatica all’altezza di Villa Pianta, nel territorio di Alfonsine nei pressi dell’incrocio con la strada provinciale Nuova Fiumazzo-Rotaccio-Margotta dove il limite è di 70 orari, entrerà in funzione dal 15 marzo per i veicoli nella direzione di marcia Ravenna-Ferrara. L’installazione del velox, fanno sapere dal Comune di Alfonsine, «completa la messa in sicurezza dell’incrocio, a un mese di distanza dall’attivazione del rilevatore di velocità nella direzione di marcia opposta».

L’autovelox è stato installato dalla polizia municipale della Bassa Romagna, in accordo con la prefettura. L’apparecchio è gestito con controllo da remoto, senza l’obbligo di contestazione immediata: come gli altri strumenti di rilievo della velocità già installati sulla rete stradale, l’apparecchiatura consente di verificare se i veicoli che transitano siano assicurati e in regola con la revisione.

Il Codice della strada prevede per l’infrazione al limite di velocità sanzioni differenziate che vanno dai 42 euro per superamento del limite di non oltre 10 chilometri orari fino a 847 euro nel caso di superamento di oltre 60 chilometri del limite fissato. Nel caso di velocità superiori ai 110 chilometri orari nella strada in oggetto è prevista la decurtazione, a seconda della velocità, di 6 o 10 punti dalla patente oltre alla sua sospensione fino a 12 mesi.

«Il tratto di strada in questione è stato oggetto di numerose segnalazioni di pericolosità da parte dei cittadini di Alfonsine e Voltana – si legge ancora nel comunicato dell’amministrazione pubblica –, in particolare per quanto riguarda l’eccessiva velocità mantenuta dagli automezzi pesanti, in un punto in cui vige il limite dei 70 km/h. Lo scopo dell’autovelox è proprio quello di far diminuire la velocità dei veicoli in prossimità dell’incrocio, per tutelare la sicurezza degli automobilisti che impegnano l’incrocio nelle varie direzioni».

Odore di marijuana dalla vettura all’autolavaggio: la polizia arresta un 31enne

La squadra mobile è intervenuta in un’area di servizio in viale Europa: nell’abitacolo uno spinello, in casa 30 grammi

2019.03.13 StupeDalla vettura all’autolavaggio proveniva un forte odore di marijuana e la polizia ha proceduto a un controllo: dallo spinello nell’abitacolo si è arrivati al ritrovamento di 30 grammi fumo in casa con l’arresto di un 31enne. È successo a Ravenna ieri, 12 marzo. In manette un 31enne faentino: il pm ha disposto nei la misura precautelare degli arresti domiciliari nella propria abitazione, in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida dell’arresto fissato per oggi.

L’arresto è scattato quando il personale della squadra mobile in viale Europa ha proceduto al controllo dell’occupante di un’autovettura. Nel soggiorno di casa è stato trovato un barattolo in vetro che custodiva un pezzo di hashish del peso di 25,5 grammi, un involucro in cellophane contenente marijuana del peso di grammi 5,5 e materiale per il confezionamento della droga. Il giovane è stato accompagnato in questura e, dopo il fotosegnalamento dattiloscopico, è stato indagato in stato di arresto per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Il festival Polis lancia il biglietto sospeso per lo spettacolo di Ascanio Celestini

La rassegna di ErosAntEros torna a Ravenna dal 16 al 26 maggio. Al via le prevendite. Novità e artisti in cartellone

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Ascanio Celestini

Dal 16 al 26 maggio torna a Ravenna Polis, il festival “del teatro e della partecipazione” a cura della compagnia ErosAntEros – con il contributo di Comune, Regione e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna – che quest’anno porta in città le performance di artisti e maestri come Ascanio Celestini, Valter Malosti, G.U.P. Alcaro, Silvia Pasello, Ares Tavolazzi, nonché di ospiti speciali quali Marco De Marinis e Guido Viale.

Tra le novità di questa edizione il progetto dei “biglietti sospesi”, per permettere a tutti una serata a teatro. Si può partecipare acquistando uno o più biglietti sospesi (al prezzo di 7 euro ciascuno) per lo spettacolo “Laika” di Ascanio Celestini alla biglietteria del Teatro Alighieri dal 14 marzo al 6 maggio. I biglietti raccolti verranno successivamente distribuiti grazie alla collaborazione con gli operatori sociali di Villaggio Globale.

Dal 14 marzo si attiva inoltre una campagna di crowdfunding (https://www.eppela.com/polis) con cui si vuole potenziare la natura partecipativa di Polis coinvolgendo anche i cittadini nel sostenere direttamente il festival che – scrivono gli organizzatori – «nonostante il grande entusiasmo del pubblico e il sostegno di enti pubblici, non gode ancora di risorse sufficienti. In particolare si vuole agevolare la realizzazione di alcune iniziative innovative di carattere comunitario e sociale».

Tra le altre novità “Lo sguardo in opera”, laboratorio di scrittura critica e creativa per gli studenti universitari del campus di Ravenna – in collaborazione con la Fondazione Flaminia e l’associazione Universirà, a cura della docente e critica teatrale Silvia Mei (iscrizioni aperte fino al 23 aprile) – che accompagnerà tutto il festival e si concluderà con la pubblicazione dei contributi dei partecipanti.

Si conferma il progetto Parteci-Polis, che, nell’edizione precedente, ha portato gli spettatori a condividere le proprie riflessioni dopo la visione degli spettacoli, e la collaborazione con la fotografa Marzia Bondoli Nielsen per un nuovo progetto partecipativo dal titolo Meeting your eyes. Viene inoltre rinnovata la chiamata pubblica ai “Politai”, i volontari del festival (aperta fino al 5 aprile).

Anche nel 2019 Polis attuerà una politica di prezzi popolari per tutti gli spettacoli in programma, attivando inoltre una promozione speciale per tutti coloro che acquisteranno il biglietto per lo spettacolo di Ascanio Celestini al Teatro Alighieri. Le prevendite saranno aperte a partire dal 14 marzo.

 

Il Comune ringrazia i volontari di protezione civile: «Contributo fondamentale»

L’assessore Baroncini accoglie i rappresentanti delle associazioni convenzionate: a tutti uno stemma da attaccare alle divise

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I volontari di protezione civile ricevuti dall’assessore Baroncini

I rappresentanti delle associazionidi di volontariato di protezione civile convezionate con il Comune di Ravenna sono stati ricevuti a Palazzo Rasponi dall’assessore Gianandrea Baroncini e dal dirigente comunale Gianni Gregorio che li hanno ringraziati per le attività che hanno svolto negli ultimi anni, a partire dall’emergenza di giugno 2017, sino alle ultime del 2019. Erano rappresentate Mistral, Guardia Costiera Ausiliaria, Zarlot, Caritas e Croce Rossa. In simbolico segno di riconoscimento, gli esponenti del Comune hanno consegnato a ciascuno degli intervenuti uno stemma da attaccare alle divise che indossano quando prestano servizio.

Le associazioni vengono attivate in caso di necessità dagli uffici comunali preposti per intervenire in caso di emergenza ma non solo: il loro prezioso aiuto consiste anche in attività di informazione e divulgazione nei confronti della popolazione e altre. «I volontari – ha spiegato l’assessore Baroncini – in questi due anni hanno compiuto un eccellente lavoro, fornendo un contributo che si è rivelato fondamentale per l’intera città. Abbiamo lavorato tutti per formare una struttura di protezione civile compatta e collaborativa, che attualmente è capace di affrontare con preparazione e serietà le emergenze. Il mio grazie a queste persone è il grazie di tutta la comunità ravennate».

Manicomi, elettroshock e legge Basaglia i temi di una mostra e un reading-concerto

Appuntamenti organizzati dall’assessorato comunale alla Cultura tra venerdì 15 e sabato 16: le foto dell’ex ospedale psichiatrico provinciale nel complesso dell’Osservanza e le musiche di Wu Ming Contingent alla Sala del Carmine

Terapia Del FulmineI cosiddetti manicomi, gli elettroshock e la legge Basaglia sono oggetto di due iniziative culturali che avranno luogo a Massa Lombarda tra venerdì 15 e sabato 16: l’inaugurazione di una mostra fotografica e un reading-concerto, entrambe organizzate dall’assessorato alla Cultura del Comune di Massa Lombarda.

Venerdì 15 alle 17.30 al centro culturale “Carlo Venturini”, in viale Zaganelli 2, ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica “Osservanza oggi: echi di un elettrico disagio”. Il fotografo massese Bruno Ferri ripercorre i luoghi del complesso dell’Osservanza, che prese vita nel 1890 come ospedale psichiatrico provinciale, e ne fissa gli esterni, i padiglioni per il ricovero dei malati e i servizi generali, con una sensibilità capace di immortalare lo spettrale stato attuale di quelle tetre stanze, eco lontano di atavici disagi. La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 30 marzo negli orari di apertura del centro culturale. Per informazioni, contattare il “Venturini” al numero 0545 985812, email biblioteca@comune.massalombarda.ra.it.

Sabato 16 alle 21 il Wu Ming Contingent sarà protagonista, nella Sala del Carmine di Massa Lombarda (via Rustici 2), del reading-concerto “La terapia del fulmine”, dedicato alla pratica dell’elettroshock. Lo spettacolo è il racconto di ottant’anni di elettroshock, attraverso musiche, testimonianze, carte processuali, pagine di diario e testi originali composti per l’occasione. Dal primo esperimento di Ugo Cerletti, a Roma, nel 1938, fino alle centinaia di Tec (Terapie elettro-convulsivanti) che vengono somministrate ancora oggi, in Italia, in oltre novanta strutture pubbliche e private, passando per le sevizie del professor Coda, la ribellione di Antonin Artaud, le poesie di Alda Merini, le ossessioni di San Giovanni Calabria. Wu Ming Contingent è un progetto musicale punk-rock del collettivo Wu Ming, formato da Wu Ming 2, Yu Guerra, Cesare Ferioli e Egle Sommacal, che nel 2016 ha sostituito Wu Ming 5. Ha all’attivo due album, Biscop e Schegge di Shrapnel, entrambi per l’etichetta Woodworm Label. Il biglietto costa 10 euro. Per ulteriori informazioni e prenotazioni contattare l’Urp Informacittadino al numero 0545 985890 o alla mail urp@comune.massalombarda.ra.it.

Ravenna ricorda le vittime della Mecnavi. «Con questo Governo più lavoro nero»

L’attacco del vicesindaco Fusignani durante il discorso alla cerimonia in piazza del Popolo

19 03 13 Mecnavi CerimoniaCon la deposizione di due corone da parte del Comune di Ravenna e dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, alla lapide posta lungo lo scalone del municipio, si è aperta la cerimonia che ogni anno ricorda le 13 vittime della strage della Mecnavi avvenuta il 13 marzo del 1987.

Nel 32° anniversario sono stati ricordati gli operai che persero la vita asfissiati mentre erano al lavoro a bordo della nave gasiera Elisabetta Montanari, nei cantieri navali del porto di Ravenna: Filippo Argnani, Marcello Cacciatori, Alessandro Centioni, Gianni Cortini, Massimo Foschi, Marco Gaudenzi, Domenico Lapolla, Mosad Mohamed, Vincenzo Padua, Onofrio Piegari, Massimo Romeo, Antonio Sansovini, Paolo Seconi.

Sono interventi il vicesindaco Eugenio Fusignani, il sindaco di Bertirono (paese da dove provenivano alcune vittime) Gabriele Antonio Fratto, il segretario generale Cisl Romagna Francesco Marinelli a nome delle tre confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. Erano presenti per la Provincia di Ravenna Daniele Perini, rappresentanti delle autorità civili e militari e molti cittadini.

«Oggi è la giornata del ricordo e della commozione – ha detto Fusignani -. È un dovere morale rinnovare la memoria di quel tragico evento non solo per muovere la nostra compassione, ma anche per spingere le nostre coscienze a lavorare perché questi fatti non accadano più. Quella tragedia ha provocato un dolore profondo nella nostra comunità, caricandoci di nuove e più incalzanti responsabilità. In quei giorni è partito il nostro impegno comune di istituzioni, sindacati e associazioni per rendere il lavoro sempre più sicuro. Leggi e regole, controlli, formazione e cultura della sicurezza sono i pilastri del nostro impegno. Oggi più che mai stiamo vivendo una crisi di rappresentanza delle istituzioni, dei partiti che coinvolge anche le stesse organizzazioni sindacali. Questo rapporto di fiducia va ricostruito con pazienza, correggendo gli errori che abbiamo fatto. Una cosa però non la dobbiamo dimenticare: dove non ci sono i sindacati la tutela dei lavoratori è a rischio. Purtroppo ancora si verificano infortuni sul lavoro. Voglio ricordare la persona deceduta poco più di una settimana fa sulla piattaforma Barbara F. La prevenzione deve rimanere l’obiettivo principale e l’errore umano non deve essere un alibi. Così come la competitività non deve essere ricercata a scapito della sicurezza dei lavoratori. Oggi deve essere solo la giornata del ricordo e dell’impegno: dunque non può essere questa l’occasione per polemiche con il governo e con la maggioranza che lo sostiene. Tuttavia non si può sorvolare sul fatto che il nostro governo, non sostenendo lo sviluppo attraverso i mancati investimenti sulle infrastrutture necessarie al nostro paese e al rilancio dell’economia e, soprattutto, con impostazioni che mettano in crisi settori strategici del nostro sistema, come l’oil & gas e quello dell’energia, determinano condizioni che creeranno nuova povertà, aumentando la disoccupazione e, dunque, gettando le basi per un potenziale aumento del lavoro nero che, di suo, è già fuori da ogni controllo sulle più elementari condizioni di sicurezza».

La commemorazione del 32° anniversario della Mecnavi prosegue domani, giovedì 14 marzo.  All’hotel Cube di via Luigi Masotti 2, dalle 8.30 alle 13, si svolgerà il seminario formativo “Lavoro e violenza. Riflessioni per la prevenzione. Quale ruolo per RLS-RLST-RLS di Sito (PRP 2015-2019)”.
L’apertura dei lavori sarà affidata a Andrea Marchetti (organizzazioni sindacali Servizio informativo rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza della provincia di Ravenna – Sirs).
Si procederà con i contributi di Marco Broccoli, dell’unità operativa Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Ausl Romagna, su “Origine e forme della violenza nel lavoro e indicazioni per la prevenzione”; Federico Ricci, dell’ Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, su “La gestione delle relazioni problematiche e dei comportamenti violenti nel lavoro di cura”; Stefano Grandi, collaboratore Sirs Emilia-Romagna, su “Aspetti organizzativi per la prevenzione della violenza e delle aggressioni in ambito sanitario”; Carlo Sama, organizzazioni sindacali Sirs Ravenna, su “Il ruolo del RLS in percorsi di prevenzione in specifici comparti”. Chiuderà i lavori Franco Garofalo (organizzazioni sindacali Sirs Ravenna).
Le iniziative sono promosse da Cgil, Cisl, Uil, Comuni di Ravenna e Bertinoro, Provincia e Ausl Romagna nell’ambito dei progetti “Piani per la salute provincia di Ravenna”.
In particolare il seminario formativo è promosso da Servizio informativo rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza della provincia di Ravenna e Servizio informativo rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza Emilia-Romagna con il patrocinio del Comune (per l’iscrizione, obbligatoria, e altre informazioni, www.sirsrer.com).

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