mercoledì
05 Agosto 2026
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«Gravi carenze di personale in tribunale e in procura», l’appello per gli uffici giudiziari ravennati

Il Pd chiede alla giunta regionale di attivarsi nei confronti del Governo

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«La Giunta si attivi, nei confronti del Governo e del ministero della Giustizia, affinché siano adottate tutte le iniziative utili a fronteggiare la grave e strutturale carenza di personale amministrativo che interessa gli uffici giudiziari della Regione Emilia-Romagna, fra cui il Tribunale e la Procura della Repubblica di Ravenna». A chiederlo, attraverso una risoluzione, è la consigliera del Partito democratico Eleonora Proni. L’atto di indirizzo è sottoscritto anche dal collega di gruppo, Niccolò Bosi.

I consiglieri fanno riferimento alla conferenza stampa del 17 aprile scorso, tenutasi nella sede del tribunale di Ravenna, durante la quale è stata evidenziata una scopertura dell’organico di circa il 38%: situazione ancora più complessa per la Procura, dove il sottorganico è superiore al 50%.

«Tale situazione, segnalata già a partire dal 2022, sta determinando rilevanti conseguenze sul funzionamento quotidiano degli uffici giudiziari, incidendo sull’attività delle cancellerie, sulla gestione dei procedimenti, sui tempi di lavorazione degli atti e sulla qualità del servizio garantito agli avvocati e ai cittadini – vanno avanti Proni e Bosi -. Criticità accumulatesi nel tempo, determinate da un numero di assunzioni non sufficiente a compensare i pensionamenti, dal rallentamento del turnover, dai tempi lunghi delle procedure concorsuali e dalla difficoltà di garantire una programmazione stabile del fabbisogno di personale».

Nonostante gli interventi straordinari legati al Pnrr, si legge nell’atto di indirizzo, «con l’assunzione e la successiva stabilizzazione di oltre 9.100 unità, permangono significative scoperture negli organici degli uffici giudiziari, soprattutto nelle realtà territoriali di dimensioni medio-piccole. A ciò si aggiunge l’incertezza per circa 1.500 lavoratori già assunti a tempo determinato nell’ambito dello stesso programma, che non risultano ancora stabilizzati».

Nel caso specifico del territorio ravennate, si stanno determinando ripercussioni sul funzionamento degli uffici, con riduzione degli orari di apertura, sospensione temporanea di alcuni servizi in caso di assenze e difficoltà nel garantire attività essenziali. Criticità che si sommano anche a problematiche strutturali dell’edificio che accoglie il Tribunale, con impianti obsoleti, e alla probabile prossima impraticabilità dell’aula di Corte d’Assise per motivi di sicurezza legate alla rottura dell’impianto elettrico e di illuminazione.
Da qui la risoluzione per impegnare la giunta a sollecitare Governo e Ministero a definire una strategia di lungo periodo che porti a rafforzare gli organici degli uffici giudiziari, attraverso un’adeguata programmazione del fabbisogno di personale e la piena valorizzazione delle professionalità esistenti.

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