giovedì
14 Maggio 2026

L’unicità dei mosaici ravennati spiegata bene, in un libro per studenti e turisti

Alla Casa Matha la presentazione del tascabile di Saturno Carnoli

58679308 2182875885083376 7934351316514504704 NLunedì 6 maggio alle 17.30 nella Sala Maggiore della Casa Matha, in piazza Andrea Costa 3, a Ravenna, si terrà la presentazione del libro fresco di stampa di Saturno Carnoli “Sulla unicità dei mosaici ravennati. Dialogo tra un vecchio mosaicista e un giovane turista”.

Si tratta di un tascabile – che trae spunto dalle conferene tenute da Crispino Valenziano a fine anni novanta a Sant’Apollinare in Classe e a San Vitale – pensato per gli studenti delle ultime classi delle superiori, dell’Accademia, dell’Università e per le strutture ricettive, le associazioni di categoria degli operatori turistici, le guide, nonché per quanti siano sensibili alla promozione colta del patrimonio musivo della città di Ravenna.

«Ogni visitatore attento rimane sbalordito dai mosaici di Ravenna – si legge nella cartella stampa –. Eppure pochi si rendono conto del perché quei mosaici siano unici e si sottraggano all’usura del tempo regalando ancora oggi, dopo 1500 anni, il piacere di una fascinazione straordinaria, che conviene apprezzare passando dall’ammirazione estetica ed estatica alla conoscenza delle ragioni profonde che li hanno generati. È ciò che qui si cerca di spiegare in una breve conversazione, illustrando in modo semplice e discorsivo concetti difficili e complessi, affinché l’emozione dello spettacolo musivo non si fermi allo stupore ma penetri nella spiritualità che quello spettacolo nasconde arricchendo chi la scopre, la fa sua, e si sente alla fine appagato anche dall’aver compreso».

A presentare il libro insieme all’autore Cetty Muscolino, Marcello Landi e Ivan Simonini. L’iniziativa è organizzata dalle Edizioni del Girasole e dall’Associazione Dis-ORDINE (a ingresso libero).

Spiaggia senza plastica, nel 2020 anche a Ravenna un’ordinanza del Comune?

Stabilimenti e Amministrazione d’accordo nell’avviare un confronto che possa portare a pratiche virtuose. L’assessore: «Penso a eventi per sensibilizzare sul tema»

Plastic Pollution SeaNon c’è nemmeno voluta Greta per scuotere le coscienze su questo tema: da tempo si stanno moltiplicando iniziative e azioni politiche perché la plastica, soprattutto in mare, fa male a tutti. Non solo a chi il mare lo abita, ma anche a chi lo frequenta magari come turista. Dunque, ecco che sono diverse le località che già da quest’anno hanno emanato ordinanze per vietare la plastica in spiaggia, dalla Puglia fino alla vicina Rimini. E a Ravenna cosa si sta muovendo?

«A Rimini – spiega l’assessore al Turismo del Comune di Ravenna, Giacomo Costantini – hanno i chiringuiti (piccoli chioschi, ndr) in mezzo alla spiaggia e hanno vietato loro di usare i bicchieri di plastica. Da noi la situazione è diversa. A breve ci sarà un incontro con Hera e le associazioni di categoria per condividere idee e progetti. Vorrei evitare la demogagia. Per questo l’amministrazione lavora su vari fronti per sensibilizzare tutti sul tema, coinvolgendo naturalmente l’assessorato all’Ambiente e anche quello alle Attività produttive. Ci stiamo ragionando, anche perché noi abbiamo già in vigore un’ordinanza antivetro e le due questioni non devono entrare in contrasto o contraddizione. Sicuramente dobbiamo continuare a lavorare fin da subito per aumentare la differenziata ed evitare la dispersione della plastica in spiaggia, anche se dobbiamo tenere conto che il problema delle plastiche in mare non nasce per forza qui, ma ha a che fare con i fiumi, le navi e altri fattori. Ciò non toglie che sono favorevole a iniziative simboliche forti che facciano riflettere, per esempio penso a una notte d’oro d’ottobre senza plastica  e anche a giornate di aperitivi o “happy hour” in spiaggia concordati e completamente plastic free. Sarà questa una delle proposte che porterò al tavolo».

Un tavolo cui siederà naturalmente Maurizio Rustignoli, presidente della cooperative Spiagge che riunisce oltre duecento stabilimenti balneari e in sintonia con l’Amministrazione. «Noi bagnini viviamo della bellezza e della salute del mare e dell’ambiente e quindi siamo due volte sensibili a questo tema e siamo pronti a iniziare un percorso per arrivare magari a un’ordinanza, ma non in questa stagione. Prima bisogna capire bene anche le condizioni di mercato, i prodotti alternativi alla plastica che possono essere utilizzati e che siano completamente compostabili e che già in parte esistono e molti di noi usano. Ma come eliminare, per esempio, le bottigliette d’acqua? Anche in questo caso ce ne sono di completamente compostabili, ma più costose. O possiamo immaginare di riempire le borracce di alluminio dei clienti? Perché ovviamente c’è anche un elemento di abitudine e sensibilizzazione generale». Il tema dei costi non è secondario, spesso i materiali più ecocompatibili sono anche i più onerosi. «È così, e credo sarà il caso di ragionare se a fronte di una maggiore spesa del gestore che però produrrà meno rifiuti, si possa pensare a una riduzione della tariffa dei rifiuti.  Intanto, da subito possiamo e dobbiamo sicuramente aumentare la differenziata. Tanto abbiamo fatto, ma si può fare di più».

A lanciare per prima l’idea di una spiaggia plastic free anche a Ravenna è stata una forza di maggioranza: Mdp-Articolo 1, la stessa peraltro di cui fa parte proprio l’assessore all’Ambiente Gianadrea Baroncini, che abbiamo interpellato: «Non mi interessa tanto la formula amministrativa ma credo che sulla plastica in spiaggia si possa fare qualcosa che non vada a interferire con programmazioni e attività degli stabilimenti e che consenta di dimostrare quanto, operatori per primi, tutti teniamo alla salvaguardia delle nostre ricchezze naturali ed ambientali. Dai ragazzi del “Friday for future” alla generalità dei fruitori della spiaggia, i tempi sono maturi per fare scelte e progetti coraggiosi anche anticipando gli obblighi di legge che fissano comunque al 2021 passi avanti importanti».

Intanto, come si diceva, sul fronte plastica, al di là delle spiagge, il Comune sta mettendo da tempo in atto politiche di educazione ambientale e riduzione dello scarto. Un aspetto questo non da sottovalutare: un report di Hera dice che su 370 kg di raccolta differenziata pro capite media, a livello di gruppo, la plastica è pari a 28 kg per abitante. I dati della stessa multiutility dicono che nel 2017 in provincia di Ravenna la plastica differenziata è stata 5.968 tonnellate e per il 2018 si stima una crescita fino a 6.500 tonnellate. «Da anni siamo impegnati – conferma Baroncini – in progetti di prevenzione e anche di costruzione di una cultura diffusa in termini di cura del territorio e recupero di rifiuti abbandonati. Nascono così i progetti come “Riciclandino”, “Ambasciatori contro il littering”, “Sprechetti in circolo” in cui sono state impegnate tutte le scuole di Ravenna. Molte delle iniziative che promuoviamo sono sempre più plastic free. Grazie a un bando regionale sulla partecipazione e in supporto a Hera, è in corso un progetto partecipato rivolto esclusivamente agli esercenti che fanno somministrazione per ragionare insieme sulle molte questioni legate a tali attività: penso alla plastica monouso (bicchieri e cannucce), penso alla lotta agli sprechi alimentari, all’incentivazione di una sempre migliore raccolta differenziata e al tema dell’utilizzo di acqua di rete in caraffa e vuoto a rendere. Al termine delle attività usciranno schemi di lavoro e “buone pratiche” da condividere e da utilizzare come base per protocolli volontari e ordinanze».

In un’ottica di riduzione dei rifiuti si può pensare anche la campagna “acqua del Sindaco” sull’ utilizzo nelle scuole di acqua del rubinetto e conseguente abbattimento di plastica da bottigliette. Sul territorio le “Casette dell’acqua” sono 9 e, assicura Baroncini, presto ne arriveranno altre: oltre a tutela della risorsa idrica consentono anche riduzione plastica. Del resto il Comune ha aderito alla campagna “Plastic Free Challenge” del ministero dell’Ambiente che incentiva le amministrazioni ad avere un approcio sostenibile nelle proprie sedi ed attività. E dal 2010, da quanto Palazzo Merlato si fregia del marchio di certificazione ambientale Emas, l’Amministrazione fa particolare attenzione ad acquisti verdi e impatti ambientali. «Sul fronte del recupero – aggiunge l’assessore – oltre all’avvio degli importantissimi progetti di raccolta rifiuti “porta a porta” che coinvolgeranno tutto il forese, collaboriamo a frequenti giornate di pulizie che le molte associazioni attente a questo tema, Legambiente in primis, organizzano durante l’anno con particolare attenzione a spiagge, pinete e argini dei fiumi. In generale siamo attenti anche alle scelte di Comuni vicini e lontani».

In palio a Fusignano e a Ravenna il titoli provinciali Under 13 femminile e maschile

Volley giovanile / Domani, sabato 4 maggio, si disputano le fasi finali dei due campionati di categoria. Teodora Torrione Arancio per le ragazze e Consar Ravenna per i ragazzi le squadre favorite

Teodora Torrione Arancio U13
Le ragazze della Teodora Torrione Arancio sono le grandi favorite per il titolo Under 13 femminile

Domani, sabato 4 maggio, il palasport di Fusignano ospita l’atto conclusivo dell’Under 13 femminile, al quale sono giunte dopo un’appassionante regular season Teodora Torrione Arancio, vincitrice di tutte e 18 le partite previste, senza cedere alcun set alle rivali, Pallavolo Faenza, Fusignano e Teodora Torrione Rosso in quest’ordine. Ed è proprio il derby tra le due squadre della Teodora ad aprire alle ore 15.30 la final four; alle 17.30 si affronteranno Faenza e Fusignano e a seguire la finalissima che oltre ad assegnare il titolo provinciale alla vincitrice varrà come pass per entrambe alla fase regionale. Visto l’andamento della regular season la Teodora Torrione Arancio arriva con i favori del pronostico. Questa la classifica finale: Teodora Torrione Arancio 54 punti; Pallavolo Faenza 46; Fusignano 38; Teodora Torrione Rosso 33; Mattei U13 30; Involley 27; A.Ni.Ma. Volley Piangipane 20; Teodora Torrione Giallo 13; Riolo Volley 8; Acsi Volley 1.

Under 13 Consar Romagna Di Minguzzi
L’Under 13 della Consar Ravenna guidata da Valerio Minguzzi

Sempre domani, sabato 4 maggio, alla Palestra Montanari di Ravenna, con inizio alle ore 17, si disputerà la finale dell’Under 13 maschile. A contendersi il titolo saranno Consar Ravenna e Spem Faenza. In semifinale i ragazzi di Minguzzi si sono aggiudicati il derby con la Scuola di Pallavolo Ravenna per 3-0 (25-13, 25-12, 25-11), mentre i faentini hanno regolato l’Involley per 2-1 (25-13, 21-25, 25-15) nella sfida tra le due squadre che avevano chiuso appaiate a quota 13 la prima fase. Anche in questo caso c’è una favorita d’obbligo: la Consar, che ha chiuso imbattuta la stagione regolare con 27 punti.

L’Orva chiama a raccolta i suoi sostenitori per la fondamentale Gara3 dei playout

Basket B / Domani, sabato 4 maggio, i lughesi ospitano al PalaBanca (ore 20.30) la Gimar Lecco con l’obiettivo di dimezzare lo svantaggio nella serie. Giovannini: «Sarebbe molto importante avere il sostegno di un pubblico numeroso e caloroso. Noi crediamo ancora nella salvezza»

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Il tecnico Gianluigi Galetti e i giocatori dell’Orva durante un timeout

Domani, sabato 4 maggio, alle ore 20.30 al PalaBanca di Lugo l’Orva cercherà la vittoria sulla Gimar per allungare la serie e arrivare così a Gara4 dei playout salvezza. Non inganni infatti il divario maturato nell’ultimo match disputato mercoledi scorso a Lecco, dove i ragazzi di Galetti hanno dimostrato una buona reazione rispetto alla partita precedente, prendendo la misura all’avversario per buona parte dell’incontro. Quello che è certo, comunque, è che i lughesi dopo le due sconfitte in terra lombarda si trovano con le spalle al muro e sono obbligati a vincere i prossimi tre match per continuare a sperare nella permanenza in Serie B. Di sicuro l’assenza di capitan Seravalli ha un peso specifico altissimo, ma la forza dell’Orva sembra essere al solito quella di sopperire al maggior talento dell’avversario con il duro lavoro nella preparazione degli incontri.

Nella sfida contro la Gimar sarà innanzitutto imperativo arginare la forza dei lombardi e, a tale proposito, il general manager Luciano Giovannini spiega che «dopo il 2-0 maturato in Gara2 con l’immeritata sconfitta a Lecco siamo nella condizione di non potere più sbagliare. L’avversario si è confermato forte ma non imbattibile, malgrado i passivi subiti nelle precedenti partite possano far sembrare il contrario». In questi ultimi anni, nei momenti decisivi della stagione, il pubblico di Lugo ha saputo stringersi attorno alla propria squadra. «Nonostante i numerosi infortuni – aggiunge Giovannini – in Gara3 cercheremo di realizzare un difficile recupero e sottolineo che sarebbe molto importante avere il sostegno di un pubblico numeroso e caloroso che portasse fiducia ai nostri ragazzi».

Nuova piscina, l’opposizione: «La giunta parla sui giornali e trascura il consiglio»

Quattro consiglieri di minoranza non hanno apprezzatto che l’assessore ai Lavori pubblici in municipio non abbia voluto svelare i dettagli della revisione per l’impianto di via Falconieri e poi il sindaco li abbia rivelati a un quotidiano locale

Piscina Comunale Ravenna Big Beta 2«La giunta comunale ravennate preferisce dare le risposte a mezzo stampa invece che direttamente al consiglio comunale». A una parte dell’opposizione non è piaciuto quanto accaduto negli ultimi tre giorni attorno al progetto per la nuova piscina di via Falconieri. In sintesi il 30 aprile in municipio l’assessore ai Lavori pubblici Roberto Fagnani ha risposto a un question time senza fornire dettagli «per non compromettere la realizzabilità» e il 3 maggio sulle pagine de Il Resto del Carlino il sindaco Michele de Pascale forniva quei dettagli.

La critica arriva da Massimo Manzoli (Ravenna in Comune), Veronica Verlicchi (Pigna), Marco Maioli e Emanuele Panizza (misto) che apprezzano comunque la soluzione che sembra delinearsi per il rifacimento dell’impianto comunale ampliando gli attuali spazi acqua e evitando chiusure per il cantiere: «Siamo contenti che la soluzione trovata preveda di costruire e rendere fruibile una nuova vasca olimpionica prima di procedere con la riqualificazione della vecchia struttura, senza quindi interrompere il servizio pubblico». I quattro consiglieri ricordano di aver pungolato gli amministratori: «La giunta aveva approvato il progetto iniziale che prevedeva una chiusura di sei mesi dell’impianto e solo grazie alla nostra attività di informazione e sensibilizzazione che ha portato al coinvolgimento di molti cittadini e delle società sportive, é stato possibile indurre il sindaco a bloccare quel progetto».

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Un rendering del progetto per la nuova piscina comunale di Ravenna, elaborato dagli architetti di Nuovostudio per il consorzio Arco

L’opposizione non abbassa la guardia: «A questo punto è fondamentale conoscere, tra le altre cose, gli ulteriori dettagli tecnici che ci rassicurino che la vasca olimpionica da 10 corsie abbia anche la profondità necessaria atta a svolgervi tutti i tipi di gare internazionali (3 metri) e se la vasca d’avviamento nuoto per i bambini sarà fruibile solo d’estate come avviene ora oppure anche durante l’inverno. 
Naturalmente auspichiamo che vengano risolte tutte le criticità che riscontrammo relative agli aspetti economico-finanziari e gestionali del project financing presentato da Arco Lavori che ci avevano portato a sostenere la mancanza di una reale utilità pubblica».

2019 04 27 Consegna FirmeIntanto il meetup grillino “A riveder le stelle” fa sapere di aver consegnato sabato 27 aprile 1.031 firme, raccolte durante i numerosi banchetti nei pressi la piscina comunale di Ravenna, a sostegno di una petizione che chiede di recuperare senza demolire la struttura esistente, di valutare la gestione diretta del Comune per abbassare i costi, ed eventualmente, di costruire altrove, su terreno già edificato, una nuova piscina, mediante un progetto che preveda anche la partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini, ovvero dei fruitori, oltre che delle società sportive. L’annuncio del sindaco soddisfa i proponenti ma restano alcuni quesiti sulle questioni logistiche di dove e come realizzare la nuova vasca adiacente all’attuale impianto di via Falconieri (qui il pdf con le domande).

Le spiagge di Cervia e Ravenna hanno 72 nuovi Baywatch

Concluso il corso di formazione organizzato dai maestri di salvamento con medici ed esperti di primo soccorso

Le spiagge ravennati per la stagione balneare 2019 avranno 72 nuovi bagnini (48 a Ravenna e 24 a Cervia): si è appena concluso il corso della Federazione italiana nuoto (Fin) – organizzato dai maestri di salvamento Paolo Vandini, Luca Brigliadori e Agostino Paganelli – al quale sono intervenuti medici ed esperti di primo soccorso per fornire ai partecipanti tutte le competenze necessarie a sorvegliare al meglio le spiagge, dando al contempo anche un’opportunità occupazionale. La prova finale – in aula, in piscina e al mare – è stata valutata dalle autorità della capitaneria di porto. La Fin ringrazia la cooperativa Spiagge Ravenna e la cooperativa Bagnini Cervia che hanno messo a disposizione i mosconi per le lezioni di voga.

Raccolta rifiuti, Legambiente: «Non votate per chi non è a favore del porta a porta»

L’associazione chiede ai candidati in corsa per le elezioni del 26 maggio di esprimere la propria posizione sul sistema di igiene ambientale: «Dove hanno introdotto la tariffa puntuale sono diminuiti gli scarti e anche riduzioni dei costi»

Abbandono RifiutiDal 6 maggio in otto comuni su nove della Bassa Romagna (Lugo l’unico escluso) la raccolta rifiuti subirà alcune modifiche e il circolo Legambiente “Cederna” e la rete Rifiuti Zero si chiedono quando verrà messo in pratica il principio “chi inquina paga”. La domanda è rivolta soprattutto ai 24 candidati sindaco alle prossime elezioni amministrative che vedranno il rinnovo di otto consigli comunali su nove (a Bagnara si è votato nel 2018).

«Cosa hanno intenzione di fare i comuni della Bassa Romagna, dopo le elezioni del prossimo 26 maggio?». La rete Rifiuti Zero Emilia-Romagna e Legambiente chiedono a tutti i candidati sindaco e a tutte le forze politiche di pronunciarsi a favore della scelta della raccolta porta a porta con tariffa puntuale su tutto il territorio, meglio se implementata su tutte le frazioni, da attuarsi entro i tempi stabiliti per legge. «La non risposta è considerata risposta negativa. Le risposte dei candidati sindaco e delle liste verranno rese note in tempi utili prima delle elezioni amministrative e si invita fin da ora a non votare quei candidati e quelle liste che non avranno aderito esplicitamente a quanto chiesto».

«Affrontare la gestione dei rifiuti come questione ambientale non è più un’opzione, ma un obbligo – scrivono le associazioni ambientaliste – reso pressante dal fatto che il cambiamento climatico e lo sperpero delle risorse molto al di sopra delle possibilità di rigenerazione del pianeta sono oggi una certezza conclamata. Come dimostrano i dati statistici dei comuni della nostra regione, i migliori risultati in quantità e qualità sono raggiunti dai comuni porta a porta integrale con tariffa puntuale». I dati citati riguardano il Carpigiano: «I rifiuti indifferenziati da smaltire, dai 250 iniziali sono ormai sotto i 60 kg per abitante contro il doppio dei comuni a calotta – dichiara Natale Belosi, coordinatore della Rete Rifiuti Zero – mentre le impurità e quindi gli scarti delle frazioni differenziate nella calotta sono almeno tre volte rispetto al porta a porta. Risultato: nella calotta lo spreco di risorse da bruciare o interrare si moltiplica. Alea, la nuova società pubblica Forlivese, dopo i prevedibili e inevitabili mesi di caos nel momento della trasformazione del sistema di raccolta, presenta ora dati tendenziali come quelli del Carpigiano, con un’ottima qualità e, ora, con un territorio pulito e libero da cassonetti, il tutto con un calo dei costi dell’8,7 percento».

Legambiente e Rifiuti Zero avanzano suggerimenti: tra le misure possibili ci può essere la vendita di bevande in contenitori da restituire su cauzione, come si faceva fino a pochi anni fa. La stessa raccolta differenziata dovrebbe essere finalizzata al riciclaggio tramite “conferimento premiato nelle isole ecologiche” e contestualmente estendere, ovunque possibile, la raccolta “porta a porta” in modo da giungere al superamento dei cassonetti stradali e contrastare così efficacemente gli “abusi” quotidiani .

Il Ravenna Rugby fa lo sgambetto alla capolista e resta in corsa per la salvezza

Rugby C1 / In casa i porpora-ora superano Macerata al termine di un match equilibrato, deciso nel finale dalle giocate di Trolio. Nell’ultima giornata la squadra di Mingolini si gioca il tutto per tutto a Fano

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Il mediano Trolio che mentre realizza il drop-kick decisivo

Grande partita quella disputata dal Ravenna Rugby che in casa regola Macerata, la capolista del girone, con un 19-10 che rispecchia i valori in campo e che consente ai porpora-oro di restare al terzultimo posto, in piena corsa per la salvezza. La permanenza in Serie C1 si giocherà infatti sul filo del rasoio all’ultima giornata di campionato. Due retrocessioni previste in C2, una già decisa con il Castel San Pietro ultimo a 4 punti, ma a causa della vittoria 29-15 con bonus dell’Ancona ai danni del Faenza, il Ravenna non può ancora dirsi salvo. I biancoverdi sono a quota 20 punti in classifica e al penultimo posto, mentre la squadra di Mingolini si trova a quota 22. Dunque si deciderà tutto domenica 5 maggio, con l’Ancona che andrà a Macerata e il Ravenna che si giocherà il tutto per tutto a Fano.

I ravennati disputano un primo tempo generoso al cospetto di una formazione quadrata e solida in tutti i reparti, con la caparbietà difensiva che permette di arginare i numerosi tentativi d’attacco maceratesi. Un calcio di punizione del mediano d’apertura, Trolio, porta in vantaggio i padroni di casa (3-0), ma poco più tardi una meta ben costruita in touche dagli avanti ospiti muove di nuovo il tabellone, con la prima frazione che si chiude sul 3-5. Nel secondo periodo è Spagnolo a trovare la giocata che serve ai ravennati per sbloccarsi. Dopo una serie di ruck avanzanti, sulla linea di metà campo il mediano di mischia finta il passaggio e s’incunea nella linea di difesa sfuggendo alla guardia, si invola verso la meta avversaria dribblando l’estremo e segnando sotto i pali per la facile trasformazione di Trolio (10-5). E’ la scossa emotiva che serve ai porpora-oro. Nonostante il momentaneo pareggio degli ospiti, che sfruttano un’incomprensione dei mediani di casa per marcare meta vicino alla bandierina (10-10), il pallino del gioco resta in mano ai padroni di casa, che costringono Macerata a diversi falli, due dei quali portano alla trasformazione verso l’acca da parte di Trolio (16-10). Sul finale di partita lo stesso Trolio mette in cassaforte la vittoria realizzando un drop-kick poco fuori dalla linea dei ventidue (19-10), aggiornando anche le statistiche della società che non vedevano un drop realizzarsi da tempo immemore. Il primo e unico della storia del club ravennate fu realizzato da Filippo Virzi sul campo dell’Ancona nell’ormai lontano 2011.

FORMAZIONE RAVENNA RFC: Benelli (Bassi), Fattori, Di Pace, Xella, Sangiorgi, De Zerbi (Benini), Gaudenzi, Biagiotti, Spagnolo, Trolio, Collu (Laghi), Capone, Shehu, Hedli, Cantatore. A disp.: Bado, Gardini. All.: Mingolini-Cotignoli.

Classifica: Macerata 35 punti, Faenza 28,  Fano 26, Ravenna 22, Ancona 20, Castel San Pietro 4.

Chi è la divisa più veloce sui pedali? Si decide a Cervia: torna il trofeo Sap

Nell’ambito della granfondo Via del Sale il 5 maggio una classifica riservata agli operati della sicurezza. Premiazioni alle 14.30 con autorità locali e personaggi dello sport

BiciChi è l’appartenente alle forze dell’ordine o alle forze armate più veloce sui pedali? A stabilirlo sarà ancora una volta il trofeo Sap Sport giunto alla 14esima edizione: si tratta di una speciale classifica riservata a uomini e donne in divisa nell’ambito della 23esima edizione della granfondo Via del Sale a Cervia il 5 maggio. Alle 14.30 le premiazioni del trofeo promosso dal Sindacato autonomo di polizia dove interverranno le autorità della provincia e personaggi del mondo dello sport.

Premio Enrico Liverani, l’11 maggio le premiazioni per racconto, poesia e fotografia

Riconoscimento istituito in memoria del 39enne candidato sindaco del Pd che morì nel 2016 per un infarto

Enrico Liverani
Enrico Liverani

La cerimonia di conferimento del premio Enrico Liverani – istituito in memoria del candidato sindaco del Pd deceduto a 39 anni nel 2016 per un infarto e suddiviso nelle sezioni racconto, poesia e fotografia – si terrà alle 10.30 dell’11 maggio nella sala Muratori della biblioteca Classense di Ravenna. Il premio, che gode del patrocinio del ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stato fortemente voluto dall’associazione “Con Enrico nel cuore” ed è stato sostenuto dal Comune di Ravenna, dalla Classense, dall’Ausl Romagna e dalla Banca di Credito Cooperativo Ravennate Forlivese e Imolese.

I numerosi partecipanti si sono impegnati sul tema “i ricordi”. La giuria del premio è composta dallo scrittore Eraldo Baldini, dall’artista visivo Andrea Bernabini, dal fotografo Gabriele Pezzi, dal direttore dell’Istituzione Biblioteca Classense Maurizio Tarantino e dalle componenti del direttivo dell’associazione “Con Enrico nel Cuore”: la professoressa Livia Santini, la madre di Enrico, Rossella Liverani, e Natascia Tronconi.

Il programma della mattina prevede, prima delle premiazioni, una conferenza di Manuela Racci (docente presso il Liceo Morgagni di Forlì ed esperta di libroterapia) dal titolo “Quando qualcuno parla il buio scompare: la libroterapia come prontuario per l’anima”. A premiare saranno un rappresentante dell’Amministrazione comunale di Ravenna, Pietro Roncuzzi della Bcc, Patrizia Baratoni dell’Ausl Romagna e i componenti della giuria.

L’organizzazione ringrazia la casa editrice Raffaello Cortina che per l’occasione ha donato un sostanzioso numero di libri per inaugurare, all’ interno della Biblioteca Liverani che opera all’interno dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, uno scaffale dedicato a Enrico ed espressamente riservato a titoli di Medicina narrativa. La premiazione è aperta a tutti.

Per un mese via Trieste a senso unico dal mare alla città per rifare l’asfalto

Il tratto interessato dal cantiere sarà quello tra la rotonda del ponte mobile e il ponte sulla Classicana. Ecco i percorsi alternativi

58576542 952561778284943 5030352128997064704 NPer tutto il mese di maggio, salvo imprevisti che potrebbero prolungare i tempi, il tratto di 1,7 km di via Trieste a Ravenna compreso tra la rotonda del ponte mobile e il distributore Eni nei pressi del cavalcavia sulla Classicana sarà a senso unico permanente (giorno e notte anche nei weekend) dal mare verso la città per consentire i lavori di asfaltatura. Il cantiere comincerà lunedì 6 maggio, importo totale di 850mila euro.

Per raggiungere l’area portuale i veicoli provenienti dal ponte mobile (ad eccezione di cicli, ciclomotori e motocicli fino a 149 cc) potranno immettersi dalla rotonda Finlandia in viale Europa, proseguendo su via Destra canale Molinetto e poi sulla Classicana. Per dirigersi a Marina di Ravenna si può percorrere la via Destra Canale Molinetto e seguire le indicazioni per Punta Marina.

Una deviazione da viale Europa verso via Travaglini è prevista per ciclomotori, motocicli e auto diretti nel tratto di via Trieste compreso tra via Travaglini e la rotonda Finlandia per agevolare l’accesso al Mc Donald, alla SVA e alla Rosetti Marino.

Il 26 maggio si vota in 14 comuni su 18 in provincia: ecco tutti i candidati sindaco

I nomi degli aspiranti primi cittadini. Lugo, Cervia e Bagnavallo sono i centri con più di 15mila abitanti dove è possibile il ballottaggio

Elezioni Comunali 2019 Data Dove E Quando Si Vota. Il CalendarioOra sono tutti ufficiali, i candidati sindaci e le liste che correranno per le elezioni amministrative del 26 maggio, che si terranno insieme alle Europee. Quattordici in tutto i Comuni che in provincia di Ravenna vengono rinnovati per un totale di 43 candidati sindaci e 55 liste. In quasi tutti ci saranno un candidato di centrosinistra del Pd e uno del centrodestra, quasi ovunque scelto in primis dalla Lega. Correranno inoltre quattro candidati grillini in tutto, otto di sinistra, un repubblicano e alcuni civici alternativi al Pd. Sono scomparsi, a differenza di cinque anni fa, alcuni candidati di liste civiche che non si ripresentano o si sono apparentate con quelli di centrodestra o centrosinistra.

Con un’unica eccezione, che è davvero un caso a parte ed è appunto quello di Sant’Agata sul Santerno dove Enea Emiliani non avrà sfidanti. Nato come candidato “civico”, cinque anni fa vinse contro il candidato Pd e oggi il Pd ha deciso di non schierargli nessuno contro perché evidentemente il suo operato non ha inficiato gli equilibri dell’Unione dei Comuni.
Politicamente è evidente che si tratta della partita più importante, la vittoria o la sconfitta in un comune come Lugo infatti può diventare cruciale non solo per il territorio interessato dal voto, ma anche per l’architettura costruita tra i diversi comuni che interagiscono appunto nell’Unione, che vota un proprio bilancio e che a oggi, eccetto alcune piccole realtà civiche come Bagnara e Sant’Agata, è sempre stata targata Pd.
Un’altra Unione è quella faentina e qui sono quattro i comuni che vanno al voto, mentre Faenza deve aspettare il 2020. Infine, in questa logica di incastri sovracomunali ci sono da ricordare le sfide di Cervia e Russi, entrambi soci della cosiddetta cassaforte di Palazzo Merlato, Ravenna Holding. Anche qui un cambiamento di fronte potrebbe avere ripercussioni che vanno al di là dei territori interessati.

Rispetto a cinque anni fa c’è inoltre sicuramente da tenere conto anche l’ambito nazionale in cui ci si muove, essendo la votazione contestuale a quella per le Europee per cui si sta consumando una campagna elettorale quanto mai accesa. Nel 2014 il Pd di Renzi ebbe almeno in parte un effetto traino anche per i candidati di quel partito, oggi naturalmente è la Lega di Matteo Salvini a essere data come superfavorita da tutti i sondaggi, mentre appare appannato l’astro dei 5 Stelle.

Ma andiamo con ordine, comune per comune. Tre sono quelli che superano i 15 mila abitanti e per cui quindi è previsto, nel caso nessuno dei candidati superi il 50 percento dei voti al primo turno, il ballottaggio. E sono i tre dove i partiti, in genere, si presentano con il proprio simbolo.

LugoIl principale, con poco più di 30mila abitanti, è LUGO dove a correre per la carica di Primo cittadino sono tre uomini e una donna. Davide Ranalli, del Pd, cerca la conferma per il secondo mandato in una coalizione composta anche dalla lista civica Insieme per Lugo, una lista di sinistra con i socialisti e Articolo 1, il Pri e i Verdi (che cinque anni fa erano invece all’opposizione). A sfidarlo è Davide Solaroli, della Buona Politica (che cinque anni con Silvano Verlicchi costrinse Ranalli al ballottaggio) appoggiato però da tutte le forze di centrodestra, Lega in primis. Il Movimento 5 Stelle sarà presente con Mauro Marchiani, presidente della pro loco, mentre Rifondazione e Pci puntano su Valeria Ricci, ex assessora di Ranalli uscita in protesta dalla giunta Pd.

CerviaA seguire, come numero di abitanti, c’è CERVIA, un’altra sfida a quattro che sembra ricalcare quella lughese, con alcune differenze. Qui infatti il sindaco in carica Luca Coffari eletto cinque anni fa non ha voluto ricandidarsi. Il Pd si è visto costretto a primarie che si sono concluse con uno scarto minimo tra l’ex sindaco Massimo Medri, tornato in campo, e Gianni Grandu attuale assessore e capolista. Medri, 68 anni, è appoggiato dalla lista civica fondata da Enrico Mazzolani (inizialmente indicato come candidato sindaco ma che non ha voluto correre alle primarie), da Cervia Domani come cinque anni fa, che include anche il simbolo dell’edera. La vera novità è l’aver incassato l’appoggio di Progetto Cervia, lista civica che cinque anni fa corse con un proprio candidato sindaco. La Lega, con grave ritardo, ha individuato nell’imprenditore Dino Cellini il proprio uomo, ma senza riuscire a costruire una coalizione o coinvolgere altre forze politiche o forze civiche, unico caso in provincia. E questo nonostante Cervia fosse considerata come una possibile vittoria del centrodestra, visto il voto del 4 marzo 2018. Come a Lugo c’è poi un candidato del Movimento 5 Stelle, Pierre Bonaretti, e un candidato a sinistra del Pd, Gianluca Gattamorta sostenuto da una lista denominata È Sinistra Unita che include Pci, Prc, Sinistra Italiana e Possibile.

BagnacavalloLo stesso simbolo che troveranno gli elettori di BAGNACAVALLO a sostegno della candidatura di Paolo Viglianti. Qui l’assembramento di sinistra sfida Eleonora Proni, sindaca uscente del Pd che può contare anche sull’appoggio di una lista civica nata proprio alla vigilia delle elezioni “Officina delle idee” e sulla lista Bagnacavallo Civica. Al leghista Luca Zannoni il ruolo di guida del centrodestra. Mentre dopo dieci anni in consiglio comunale la lista civica Bagnacavallo Insieme non si ripresenta per mancanze di forze, ma ci sarà invece Angelo Ravagli per Uniti per Bagnacavallo. Come cinque anni fa non ci sarà un grillino in corsa.

E non ci sarà nemmeno a RUSSI, del resto, dove però si registra un altro unicum: a sinistra del Pd ci saranno due liste, una con falce e martello che candida Bruno Cignani, l’altra che mette insieme Sinistra Italiana e altre variegate forze ed energie del territorio e che si chiama Cambia Ross con il candidato Gianluca Zannoni. L’obiettivo è quello di attrarre anche voti “grillini” o “civici” che magari cinque anni fa si erano rivolti a Libera Russi, che quest’anno si è apertamente schierata come forza di centrodestra insieme alla Lega a sostegno di Andrea Flamigni, personalità “civica”, attuale direttore sanitario delle terme di Riolo. Il Pd invece, dopo dieci anni con Sergio Retini, punta (senza darlo troppo a vedere e sottolineando molto l’aspetto civico della candidatura e della lista) sulla giovane avvocata Valentina Palli.

Un avvocato per il Pd anche ad ALFONSINE, il sindaco in carica è arrivato alla fine del secondo mandato. Qui sarà infatti Riccardo Graziani a tentare di mantenere l’Amministrazione nelle mani del centrosinistra, ancora una volta senza poter contare sull’appoggio dei Repubblicani (a differenza che altrove) che qui candidano Laura Beltrami nella lista Per Alfonsine (tra i candidati al consiglio comunale anche il meteorologo Pierluigi Randi). In corsa anche la grillina Donatella Garavini, pedagogista, e Vittorio Emiliani per una lista unitaria della sinistra. Il centrodestra non ha invece un proprio candidato.

Per restare nella Bassa Romagna, si vota poi a FUSIGNANO dove Nicola Pasi cerca la riconferma ma sarà sfidato da Claudio Baldini, imprenditore sostenuto anche in questo caso in primis dalla Lega, e dal candidato di Rifondazione Mirko Caravita.

Corsa a quattro a CONSELICE, dove Paola Pula del centrosinistra cerca la riconferma sfidata da Eliana Panfiglio della Lega e da Tiziano Bordone con tanto di falce e martello e da Italo di Giacomo di ReagiAmo Conselice. Corsa invece a due a COTIGNOLA, dove Luca Piovaccari (Pd) cercherà la riconferma sfidato da Oriano Casadio, già consigliere provinciale e in passato candidato sindaco di Casola. A MASSA LOMBARDA Maria Elena Morra del centrodestra tenterà di avere la meglio sul sindaco uscente del Pd e ricandidato Daniele Bassi.

Nel Faentino sfida a più voci a CASOLA VALSENIO: Giorgio Sagrini torna in pista sfidato da una lista di centrodestra con Silvia Galli e da Gian Carlo Rivola di Alternativa per Casola, sempre di area di centrodestra. Sfumata l’ipotesi di una candidatura a sinistra del Pd. Sfida a tre anche a CASTEL BOLOGNESE dove Luca Della Godenza è il candidato dei Democratici (dopo la scelta di Daniele Meluzzi di non tentare il bis). A sfidarlo ci saranno il leghista doc Jacopo Berti e la grillina Loretta Frassineti. Corsa a tre anche a SOLAROLO dove Stefano Briccolani corre per il centrosinistra sfidato da Renato Tampieri (candidato dal centrodestra anche cinque anni fa) ed Elisabetta Vignando, della civica We are the People. A BRISIGHELLA, infine, la candidata Pd Angela Esposito (Davide Missiroli era giunto al termine dei due mandati consecutivi) dovrà vedersela con l’ingombrante figura dell’ex presidente provinciale di Coldiretti Massimiliano Pederzoli, scelto dal centrodestra.

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