Undici giorni per incontrarsi, discutere, ascoltare e interrogarsi sul modo in cui viviamo insieme. Torna dal 17 al 27 settembre il Festival del Buon Vivere a Forlì, giunto alla XVII edizione, che quest’anno sceglie come tema “La Rivoluzione della Gentilezza”. Una parola semplice, ma declinata attraverso temi molto diversi: dalle relazioni all’educazione, dalla salute alla pace, dalla tecnologia all’ambiente, fino alla cultura e allo spettacolo.
Il festival prenderà il via il 17 settembre con un programma già ricco di appuntamenti, tra cui La voce attraverso la SLA, iniziative dedicate all’educazione finanziaria e alla memoria di Peppino Impastato. La giornata sarà anche l’occasione per la tradizionale Cena a Impiatto Zero organizzata da Regnoli41, quest’anno dedicata al ricordo di Raffaella Orazi, storica ideatrice dell’iniziativa recentemente scomparsa. In serata spazio al teatro con il monologo di Luca Lepri, Il Buio e il Tempo (Non vedo l’ora).
Il 18 settembre sarà protagonista la parola. Luciana Castellina e Vera Gheno si confronteranno nell’incontro La parola è rivoluzione?, mentre Gheno tornerà in serata per parlare delle Parole della cura. Nelle stesse giornate il festival ospiterà anche Forlì Blues, confermando la volontà di unire riflessione e intrattenimento.
Il 19 settembre arriveranno alcuni degli ospiti più attesi. Pietro Morello, musicista e divulgatore, incontrerà i giovani, mentre Alberto Pellai affronterà i temi dell’educazione e della crescita. Spazio anche alla fotografia con Franco Arminio e Silvia Camporesi e alla musica con Alec Ross tra gli appuntamenti della giornata. Il 20 settembre sarà invece la volta, tra gli altri, di Daria Bignardi, mentre sul VAN, lo spazio itinerante dedicato a conversazioni e musica, salirà Enzo Iacchetti.
Il programma proseguirà il 21 settembre con Motta, protagonista sia della rassegna musicale sia del VAN. Il 22 sarà invece la giornata di Marianna Aprile e Chiara Tagliaferri, mentre il 23 vedrà arrivare Sabina Guzzanti, accompagnata da Serena Mazzini, per un confronto sui temi della contemporaneità e della comunicazione.
La seconda parte del festival continuerà con altri nomi di rilievo. Il 24 settembre sarà protagonista Serena Dandini, mentre Matteo Saudino, conosciuto come BarbaSophia, sarà al centro degli appuntamenti del 25 settembre, con una particolare attenzione anche al rapporto tra filosofia, educazione e nuove generazioni.
Il 26 settembre sarà una giornata particolarmente intensa, con Tiziana Panella e Vittorio Emanuele Parsi, ma anche con Dimartino, protagonista del VAN. Sempre nella stessa giornata è previsto un talk condotto da Enrica Tesio con Edwige Pezzulli, Eterobasiche e Lorenzo Maragoni, a conferma della varietà di linguaggi che caratterizza il festival.
A chiudere la rassegna, il 27 settembre, sarà Giacomo Poretti, insieme a numerosi appuntamenti tra musica, cinema e spettacolo. In programma anche l’Orchestra Invisibile e un’anteprima di Meet the Docs!, con la proiezione commentata del documentario Sull’Adamant – Dove l’impossibile diventa possibile.
Accanto ai grandi nomi, il Festival del Buon Vivere dedica ampio spazio alla città e alle sue realtà: scuole, associazioni, volontariato, Terzo Settore, istituzioni sanitarie e culturali. Il programma comprende laboratori per bambini e ragazzi, incontri per le scuole, iniziative sulla salute, sull’inclusione, sulle dipendenze digitali, sulla violenza di genere, sull’ambiente e sulla solidarietà.


