Come diceva Anton Cechov, in questo momento storico un ottimista è un pessimista male informato. Ed è per questo che l’unica azione sensata di questi tempi è godersi un buon vinello fresco. Come, per dirne uno, l’Occhio di Sole Puglia igp 2025 di Marco Ludovico. Siamo a Mottola, Terra delle Gravine, nell’entroterra Tarantino. L’Occhio di Sole è una malvasia in purezza proveniente da una vigna del 1984, che fa una macerazione sulle bucce di oltre due settimane. Ciò conferisce al vino un colore intenso, luminoso e brillante, che ti chiama a sé come il canto delle sirene con Ulisse. E non c’è bisogno di legarmi all’albero della nave.
Comunque, il divertimento arriva al naso e al palato. Note agrumate, frutta a polpa bianca, sensazioni floreali, iodio, tutto coerente anche in bocca, con sapidità e freschezza che prendono le biglie per far rimanere l’Occhio di Sole dinamico e dissetante. Nota triste: solo 570 bottiglie prodotte. Correte.



