Quando si può, un salto in Francia val sempre la pena. E Marin Lefebvre è il nome nuovo che voglio segnarvi nel panorama dei vini naturali del Sud del Rodano, vini che, ascoltate un cretino, tempo due, tre anni raddoppieranno i prezzi, vista la qualità assurda delle sue bocce. Il Domaine Lefebvre d’Anselme si trova a Colombier-Sabran, sulla riva destra del Rodano meridionale, e coltiva biologicamente su terreni profondi di matrice calcareo-sabbiosa. Il vino che ho degustato con grande gioia è il Lamier Pourpre 2023. Rosato? Rosso leggero? Clairet? Quello che so è che sembra poco interessato alle classificazioni e preferisce stare in quella piacevole terra di mezzo in cui il colore conserva una certa profondità, ma il sorso corre agile e disinvolto.
Grenache in purezza, è sottoposto a una breve macerazione e fermentato spontaneamente; niente chiarifica né filtrazione e interventi ridotti all’essenziale. In cantina si lavora con lieviti indigeni e mano leggera, lasciando al vino un ragionevole margine d’iniziativa. Nel bicchiere il Lamier Pourpre ha un colore rubino trasparente, acceso da riflessi violacei. Il naso è fragrante e immediato: fragolina, lampone, melograno, una sottile vena di erbe mediterranee. La bocca è succosa, fresca, appena speziata, con tannini poco più che sussurrati e una chiusura sapida che invita rapidamente al bicchiere successivo. È un vino naturale senza atteggiamenti da vino naturale, libero, certo, ma non spettinato per forza. Servito leggermente fresco, accompagna praticamente qualsiasi cibo, in quelle cene estive nelle quali nessuno ha voglia di discutere se nel calice ci sia un rosato o un rosso. Per fortuna.



