Un tavolo aperto con diverse realtà del territorio. Tra le novità la simulazione del processo

Il sindaco Michele de Pascale l’aveva più volte annunciato in campagna elettorale: sua intenzione era trasfomare Ravenna in una sorta di “laboratorio” per l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado. Di questo è tornato a parlare in occasione del primo Festival dei diritti a Marina di Ravenna, sabato 1 luglio, rispondendo a una domanda durante l’intervista pubblica. «Abbiamo pensato di posticiparlo di un anno per via del referendum del 4 dicembre scorso, quando il rischio che venisse male interpetato da una parte o dall’altra era oggettivamente molto alto. Ma continuiamo a ritenerla una priorità, penso che sia necessario sia lavorare sull’educazione civica sia sulla Costituzione stessa e i suoi principi fondativi, come quelli espressi nell’articolo 3, quello dove si dice che “compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini”, un concetto cruciale che dovremmo tenere sempre ben presente, comunque la si pensi. Dal prossimo settembre prenderanno via i primi progetti, c’è un tavolo di lavoro a cui partecipano diversi soggetti di cui si sta occupando l’assessora Ouidad Bakkali». Ecco allora che a Bakkali, che detiene le deleghe all’istruzione, chiediamo di anticiparci alcune delle linee di lavoro.«I progetti verranno presentati a settembre sono elaborati da un tavolo che diventerà permanente ed è aperto. Al momento ci stanno già lavorando l’Università, ricordiamo che a Ravenna ci sono esperienze importanti per quanto riguarda i diritti sia per il corso di Giurisprudenza sia per quello di Cooperazione internazionale, l’Istituto storico per la Resistenza, l’Aiga (Asssociazione giovani avvocati), il Comitato in difesa della Costituzione, ma stiamo collaborando già anche con l’Unicef e altre realtà si stanno aggiungendo».
Un tavolo aperto con diverse realtà del territorio.
Tra le novità la simulazione
del processo
Tra i progetti in cantiere ce n’è uno dedicato in particolare a Piero Calamandrei a cura del Comitato per la difesa della costituzione, un focus sul calendario civile dell’Isitituo storico per la Resistenza e un progetto per la simulazione del processo rivolto alle scuole superiori dei giovani avvocati. «L’idea è soprattutto quella di privilegiare progetti che superino l’idea della lezione frontale e coinvolgano attivamente gli studenti» dice ancora Bakkali, che aggiunge: «Ogni scuola sarà libera di scegliere se aderire o meno e se e come personalizzare il progetto scelto, come già accade». Accanto alle novità proseguiranno le attività già in atto sul tema, come la simulazione del Parlamento europeo organizzata lo scorso 9 maggio, la Consulta dei ragazzi, il progetto di Orienteering di Sana e Robusta Costituzione di Arci pensato per le scuole elementari. I costi non sono ancora quantificabili, ma sono comunque nell’ordine di poche migliaia di euro a progetto e le risorse, assicura Bakkali, non saranno sottratte all’offerta attualmente in atto.
Per tutti i dettagli bisognerà appunto ancora settembre quando sarà presentato ufficialmente il Piano dell’offerta formativa (che sarà arricchito in futuro da interventi e introduzioni di costituzionalisti) disponibile per le scuole del Comune di Ravenna in un incontro in cui quest’anno è prevista la presenza di Annamaria Furia, dell’Università di Bologna, sul tema dell’accoglienza e dei migranti e in particolare dei minori.


Nella “finalina”, però, la barca italiana si stacca bene dai pontili di partenza e ai cinquecento metri è seconda dietro la Polonia. Nel secondo quarto di gara la barca azzurra affianca e supera i polacchi portandosi in testa. L’otto di Rosetti continua a quaranta colpi al minuto, mentre alle sue spalle l’ammiraglia russa e quella neozelandese sopravanzano la Polonia e cercano di insidiare la testa della gara. L’Italia risponde e piomba sul traguardo col tempo di 5’43”01, sette decimi davanti alla Russia e poco più di un secondo davanti alla Nuova Zelanda.
Un sondaggio per capire il gradimento di chi partecipa a Ravenna Bella di Sera, i venerdì estivi in cui il centro cittadino si anima. Da domani, mercoledì 12 luglio, tre intervistatori incaricati dal Comune rivolgeranno, in italiano o in inglese, a cittadini e turisti, che soggiornano o sono di passaggio in città, nell’ambito di una indagine intesa a valutare il gradimento della storica rassegna di intrattenimento e quindi migliorarne l’offerta artistico-culturale.

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Era sul Senio nel dopoguerra a combattere per liberare Bagnacavallo, Villanova e le zona limitrofe. Ora Gordon Bannerman, allora sergente maggiore del XVII Reggimento di Artiglieria dell’esercito canadese, ha donato la sua divisa al Museo della battaglia del Senio di Alfonsine. Un’uniforme storica la cui consegna è avvenuta da parte dell’associazione Wartime Friends di Bagnacavallo nel corso di una breve cerimonia che si è tenuta nella mattinata di sabato.
L’associazione Wartime Friends è un gruppo di ricerca che opera sugli aspetti minori della presenza delle truppe alleate sul fronte del Senio e zone adiacenti durante la Seconda Guerra Mondiale e l’interazione con la popolazione locale. I suoi volontari hanno incontrato parecchi veterani e i loro familiari, li hanno accompagnati sui luoghi dove combatterono e nei cimiteri dove riposano i loro cari, i loro commilitoni o i loro connazionali.