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Giovedì 28 Luglio 2016

Effetto crisi

La Ravenna che si vende ai cinesi
Per lo stabilimento balneare 1,4 milioni

Un sito internet dedicato a chi cerca imprenditori dall'Oriente
Gli annunci ravennati: case, negozi, bar e un bagno a Marina Romea

di Andrea Alberizia

Dalla villa con parco a Russi per 750mila euro al bar di Faenza per 100mila, dal negozio di parrucchiera a Massalombarda per 18mila all'appartamento a Ravenna per 155mila fino allo stabilimento balneare a Marina Romea per 1,4 milioni: c'è vasta scelta per la Cina che vuole fare affari in provincia di Ravenna. Quelli elencati sono infatti alcuni degli annunci pubblicati da ravennati, privati o imprenditori, sul sito internet Vendereaicinesi.it che ha aperto all'inizio del 2013 proprio per offrire agli italiani una vetrina rivolta all'imprenditoria cinese che in tempi di crisi sembra rimasta una delle poche pronta a investire liquidità.

Il sito web, creato dalla società piemontese Mito che riunisce soci italiani e cinesi, è solo una piattaforma per annunci con l'aggiunta della traduzione in cinese per facilitare la diffusione dell'offerta: «Dopo la pubblicazione sul nostro sito – spiegano dalla Mito – diffondiamo l'annuncio anche su altri siti frequentati dalla comunità cinese, su giornali cartacei in lingua cinese distribuiti in Italia e presto anche su canali televisi cinesi visibili in Italia. Le trattative poi avvengono privatamente quindi non sappiamo quante si concludano positivamente».

Inizialmente il progetto puntava solo agli annunci di immobili e attività commerciali. Poi le esigenze della clientela cinese hanno ampliato la gamma di categorie: «Sono stati i nostri stessi clienti a chiederci di avere contatti con professionisti esperti di leggi in Italia, come ad esempio i commercialisti. Poi abbiamo aggiunto i beni di lusso e le prestazioni di lavoro». Dalla provincia di Ravenna sono arrivati dodici annunci relativi ad attività commerciali, cinque annunci relativi ad immobili, due relativi ad offerte di servizi professionali e uno relativo alla vendita di beni di artigianato e pelletteria. Oltre agli immobili già citati si trovano anche un ristorante a Riolo Terme, un centro sportivo a Faenza e altre attività sparse per la provincia.

04 - 07 - 2013
© riproduzione riservata

commenti

Clara 04 Luglio 2013
mi raccomando fra qualche anno tutti a lamentarci dell'invasione dei cinesi...

indigena 04 Luglio 2013
A malincuore vedo che pian piano ci compreranno tutto dopodiché saremo finiti. Penso sia meglio tenere, tenersi ben strette le nostre attività compreso le imprese. Giovanna

livius74 04 Luglio 2013
se magari lo stato ci venisse incontro...in tempi di vacche magrissime non fanno altro che aumentare le tasse ai soliti noti, per rilanciare l'economia ci devono essere più soldi, un dipendente deve avere uno stipendio che gli consenta di mettersi da parte qualcosina a fine mese, un imprenditore, artigiano o commerciante non può permettersi una pressione fiscale pari al 62%, altrimenti si ripercuote sui prezzi al consumo...insomma è una catena ma chi ci governa non lo capisce...

Jaime 04 Luglio 2013
dopo anni spesi a cercare di schiantare il commercio,alla fine sembra si sia vicini all'obiettivo..i cinesi arrivano con il cash e si comprano,spesso per un piatto di lenticchie,imprese,negozi,bar,ristoranti...poi ci mettono i cinesi a lavorare,e gli italiani a casa,a guardare il soffitto.Un affare da poco,mi sembra.Sono solo contento per i sindacati,che con i nuovi proprietari cinesi avranno vita dura,quando cominceranno a piantare le loro grane come sanno fare meravigliosamente con gli imprenditori italiani

enrico bonfatti 04 Luglio 2013
http://vendereaicinesi.it/adv/index/region/14/search/balneare
attualmente tre stabilimenti balneari in regione in vendita, dagli 800mila ad i,4 milioni....bene bene bene
ma si legga qui:
http://www.treccani.it/enciclopedia/beni-pubblici-e-di-interesse-pubblico/
I beni demaniali sono inalienabili, imprescrittibili, non suscettibili di usucapione né di espropriazione forzata e non possono essere oggetto di diritti a favore di terzi, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano (attraverso concessioni); (..)
Insomma gli stabilimenti balneari non possono essere venduti, tutti sappiamo bene che sono regolarmente venduti più o meno in maniera occulta, da sempre, ma la faccia tosta di metterli in vendita così platealmente richiede coperture e la certezza di non essere passibili di accertamento.
Perché la legge è uguale per tutti, ma come insegna la 'fattoria degli animali', per alcuni è più uguale.

cittadino 04 Luglio 2013
allora se un piadinaio vende 80 centesimi di piadina la finanza lo multa.devi dimostrare se i soldi che prelevi dal tuo conto sopra i mille euro che cazzo te ne fai,io compro tutti chupa chups, ma ad un cinese del menga fgira con una valigia piena di soldi spicci e la finanza non ha nulla da chiedere sulòla provenienza.......siamo un popolo di schiavi di m.................

CalcinhaNoChão 04 Luglio 2013
Pecunia non olet

Signo 04 Luglio 2013
Si perchè solo i cinesi hanno i soldi nel materasso. Guarda che chiunque evada le tasse, prende contanti, e non li deposita certo sul suo CC. Ergo, potenzialmente, chiunque non sia un lavoratore dipendente in regola, può produrre col suo lavoro questi fondi.

Mat 04 Luglio 2013
Tanta gente venderebbe anche la propria madre per un po' di soldi...ma quanto siamo messi male noi italioti (italiani idioti)...non dovremmo invece cercare di essere un po' più conservatori verso la nostra nazione e verso la nostra cultura?? Di questo passo tra qualche decina di anni saremo 80 milioni di persone in Italia, ma 50 milioni saranno extracomunitari, considerando tutti i continui arrivi d'immigrati e la fuga degli italiani all'estero che sta già avvenendo. L'italia butta via i propri cervelloni e la propria gente onesta, ma si tiene ben stretti tutti i delinquenti provenienti dagli altri paesi! Fatto schifo!!!

ULTIMO 04 Luglio 2013
Se fai una ristrutturazione nel centro storico ti controllano minuziosamente se rispetti il Piano comunale perchè i fabbricati (magari giustamente) devono mantenere un carattere tipologico ben definito come testimonianza storica. Qui non si guarda al fatto che certe attività possono salvaguardare la tradizione passando magari tra familiari, se fossero messe in condizione economica di poterle tramandare. Invece il commerciante, artigiano, imprenditore è costretto a vendere l'attività quando essa ancora ha un minimo di valore ed il figlio o nipote dovranno cercarsi altri orizzonti, se ce ne sono.

Vladimiro 04 Luglio 2013
Corre l'obbligo di mettere in guardia i Compagni cinesi: il reddito medio di un gestore di stabilimento balneare è di 16.000 euro annui; sono lunghi da ammortizzare 1,4 milioni!

adartico 04 Luglio 2013
????????Signo che cosa hai scritto???????? "chiunque non sia un lavoratore dipendente in regola, può produrre col suo lavoro questi fondi" devi chiarire perchè all'apparenza è una minchiata pazzesca, senza offesa naturalmente!! per lavoratore dipendente intendi "il poveraccio precario a 800 euro/mese?" no perchè ci sono dei dipendenti , anche pubblici e anche pensionati , che si cuccano mensilmente decine di migliaia di euro !! ancorchè non meritati per il 99% dei casi!! ma comunque soldi buoni per comprare qualsiasi cosa!!! anche in contanti!!!

livius74 04 Luglio 2013
Signo, non immagini quanti dipendenti, pubblici e non, facciano altri lavoretti in nero per arrotondare lo stipendio...quindi non cadiamo nei soliti stereotipi

Signo 05 Luglio 2013
Siete zucconi eh. Io lavoratore dipendente, ho lo stipendio versato direttamente in banca, nessuna transazione di banconote, ergo, per mettere via soldi contanti, in nero, devo avere altre entrate (spaccio, lavori in nero, prostituzione o quel che vi pare), un libero professionista, può semplicemente offrire sconti ai propri clienti, chiedere di essere pagato cash e non fatturare, et voilà, poi dipende solo dal giro d'affari della persona se questo può mettere via milioni in nero oppure no. Era solo questa la constatazione che facevo, e cioè, che non solo i cinesi hanno la "valigia" piena di soldi che non si sa da dove vengono.

cittadino 05 Luglio 2013
loro hanno semplicemente la mafia piu potente del mondo e il partito comunista piu forte del mondo.non ci sono collegamenti naturalmente cito due elementi

adartico 05 Luglio 2013
Signo, il bue che dà del cornuto all'asino! ....

Clara 05 Luglio 2013
Posso fare una domanda (non è ironica o provocatoria). Ma perchè vi concentrate tutti sui cinesi e sui loro contanti e non sugli imprenditori italiani che vendono le loro attività a stranieri che assumeranno solo gente della loro nazionalità e porteranno il servizio offerto a livelli molto più bassi di quello a cui siamo abituati? Non c'è davvero altra soluzione?

livius74 05 Luglio 2013
si Clara la soluzione c'è...un imprenditore italiano può mettere in vendita la propria attività, attendere anni prima che si presenti un altro italiano intenzionato ad acquistare la medesima, con offerte al ribasso scandalose, e spesso con tempi biblici per il pagamento...

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