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Martedì 17 Gennaio 2017

Urbanistica

Lido di Dante si espande verso la pineta
Pd: «Edilizia sostenibile». M5s: «Inutile»

Un'area di due ettari per potenziare l'offerta turistica. Approvato
ordine del giorno di Savorelli: certificazione ambientale dei lavori

Il consiglio comunale di Ravenna ha approvato la delibera che prevede una nuova lottizzazione su un'area di circa due ettari a Lido di Dante prendendo atto dell’adesione del Comune di Milano all’accordo di secondo livello (in base all’articolo 18 della legge regionale 20 del 2000): il Comune di Milano, proprietario di un’area piuttosto marginale e di modesta estensione all’interno del comparto, della superficie di 18.150 metri quadri, era l’ultimo soggetto, tra i proprietari, che doveva ancora aderire all’accordo di secondo livello. «Ora – ha spiegato l'assessore comunale all'Urbanistica Libero Asioli – si potrà procedere alla sottoscrizione dell’accordo di terzo livello e alla redazione del Piano urbanistico attuativo (Pua), passaggi necessari all’attivazione del comparto, adiacente all’abitato di Lido di Dante, che prevede il potenziamento dell’offerta turistica prevalentemente con strutture ricettive all’aria aperta».

La delibera è stata approvata con il voto favorevole dei gruppi di maggioranza e del consigliere Maurizio Bucci (Pdl), il voto contrario del Movimento 5 Stelle, l’astensione di Lista per Ravenna, Lega Nord e Pdl. Gli interventi dei consiglieri nel dibattito sono scaricabili in formato pdf dal link in fondo alla pagina.

Il consiglio ha inoltre approvato all’unanimità un ordine del giorno collegato alla delibera presentato dai consiglieri del Pd Silvia Savorelli, Antonio Zampiga e Mariella Mantovani. Savorelli, architetto, ha illustrato l’ordine del giorno presentato con i colleghi nel quale si chiede al sindaco e alla giunta «che in fase di sottoscrizione degli accordi di terzo livello e nella redazione del Pua non ci si limiti al rispetto delle prescrizioni dell'articolo 13 del Poc in tema di sostenibilità, analisi del sito, illuminazione e areazione naturale ma che si preveda per l'intero comparto l’adozione di una certificazione ambientale a livello urbanistico, con particolare attenzione all’accessibilità da e per la spiaggia, alla mobilità, all’integrazione con il tessuto consolidato; che l’intero comparto S15 sia certificato secondo le linee guida del protocollo Irh med (Innovative Residencial Housing), marchio di qualità dedicato agli edifici residenziali nell’area del Mediterraneo, dotandosi, in tal modo, di uno strumento di valutazione fondato sui principi dell’edilizia sostenibile e sulle specificità dell’area mediterranea e di un utile riferimento per rendere maggiormente efficaci le azioni degli operatori impegnati nella realizzazione di interventi sostenibili, riguardanti la nuova costruzione e la riqualificazione edilizia». Scaricabile in pdf dal link in fondo alla pagina il testo integrale dell’ordine del giorno.

Dal Movimento 5 Stelle, attraverso la consigliera Francesca Santarella, arriva l'apprezzamento per l'ordine del giorno presentato da Savorelli ma critiche all'indirizzo della delibera. «L’area interessata si svilupperà col consumo di terreni inedificati, è a ridosso della pineta di Lido di Dante, nella parte sopravvissuta al devastante incendio. Pare dimostrato che le operazioni di drenaggio dei suoli necessarie per posare le fondazioni o i garage interrati degli edifici producano, nelle zone prossime al mare, il richiamo di acqua salmastra che si sostituisce a quella dolce, provocando ovviamente la morte di tutti gli alberi prossimi agli scavi. Si aggiunga ovviamente il consumo di nuovo suolo a cui il Movimento 5 Stelle è contrario per principio, anche se quasi sempre ci si trova davanti ad accordi e a diritti già in essere; si aggiungano le valutazioni sottolineate da altri circa la stasi del mercato immobiliare tradizionale. A fronte della gravissima situazione subsidenza che interessa proprio la zona in oggetto, aggravata dai prelievi di gas dalle piattaforme Eni antistanti e sottolineata durante una commissione Ambiente dal dottor Nobili della Forestale che ha parlato addirittura di inevitabile “rimodellamento della linea di costa”. Se scompare la spiaggia, se scompare la pineta, se le zone naturalistiche di altissimo pregio non ci saranno più, a che serve sprecare altro suolo per le eco-lottizzazioni e gli alberghi compatibili?».

05 - 04 - 2013
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commenti

OrsoTibetano 05 Aprile 2013
Se non è asfalto è cemento, ma il Pd ormai ce l'ha anche nel midollo spinale... sarebbe meglio si potenziassero il cervello, altro che l'offerta turistica... infami!

luca rosetti 05 Aprile 2013
concordo con le ragioni espresse dal m5s....e aggiungo, a lido di dante ci sono immobili sfitti o invenduti? in caso affermativo, quanti? non possiamo espanderci all'infinito, occorre mantenere un equilibrio tra residenti, territorio, attività produttive, occorre accontentarsi, non inseguire la sete smisurata di denaro a tutti i costi. negli ultimi 10/15 anni è stato permesso di costruire un numero di immobili tale da saturare il mercato per i prossimi trent'anni. questa idea formidabile ha chiaramente contribuito al blocco dell'economia, alla disoccupazione, alla specuazione edilizia, a rovinare intere famiglie di stipendiati e il ceto medio a causa di valori immobiliari supervalutati, con l'unico scopo di succhiare denaro alla gente, specie a chi ha acquistato la prima casa. lido di dante si sta abbassando, ma anzichè prevedere una protezione dell'abitato esistente, prima che possa succedere il peggio, si pensa a colare ancora del cemento...male, molto male. se i cittadini non impareranno ad interssarsi delle propie comunità, di sapere per tempo chi sono i candidati proposti dai partiti, se sono persone in buonafede, capaci e oneste, sarà una grande tragedia

alberto 05 Aprile 2013
Però la tipa nella foto di apertura non è mica male

luca rosetti 05 Aprile 2013
:)))

Luc 05 Aprile 2013
A Lido ci sono più cartelli affittasi o vendesi che turisti!

Kaino67 05 Aprile 2013
Qui si spiega l'astio di matteucci per i naturisti, la pineta da loro occupata dovrebbe diventare la spiaggia della nuova lottizzazione: altro che biotipo, la riserva naturale, il fratino e altre cavolate ambientaliste. Cmq visti i tempi, diventerà una marinara 2, vuota e inutile.

OrsoTibetano 05 Aprile 2013
@ alberto, classico esempio di gnocca fuori e niente dentro (politicamente parlando)... poi dicono che in politica ci vogliono più donne... se sono così, noi uomini possiamo fare da soli, non abbiamo bisogno d'aiuto!... c'è bisogno di gente valida a prescindere.

OrsoTibetano 06 Aprile 2013
@Eric, ho due vasi da fiori pieni di terra, pensi che al pd possano interessare anche quelli da cementificare ?

Ancisi 06 Aprile 2013
Solamente per informazione, la posizione di Lista per Ravenna è stata così sintetizzata nel comunicato stampa del Comune: Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) ha detto di “non avere nulla da dire sulla delibera, perché di fatto dà il via libera a un progetto fermo da tempo e che ha l’obiettivo di dare slancio a Lido di Dante. Ciò non vuol dire però che daremo il via libera anche al progetto, che riteniamo superato e da rivedere, alla luce di ciò che oggi la località è in grado di sostenere dal punto di vista ambientale. Va ricercato un punto di equilibrio tra le diverse esigenze in campo, quelle di sviluppo e quelle di tutela, evitando che l’ampliamento del paese si risolva in un eccesso di cementificazione o comprenda interventi incongrui (come l’area capanni, che non ha mai avuto un gran senso ed ora non ne ha più). Affinché poi il raddoppio, in pratica, del paese non significhi una cattedrale nel deserto, bisogna risolvere le carenze strutturali che rappresentano da sempre una palla al piede di Lido di Dante: l’allargamento e la messa in sicurezza della via Marabina, una pista ciclabile sull’argine destro dei Fiumi Uniti, la sostituzione del vecchio ponte di guerra tra il paese e Lido Adriano, il riordino dei capanni da pesca alla foce del fiume il risanamento e la riqualificazione a fini turistici dell’area golenale degradata (area Sirri), per risanarla, riqualificarla e destinarla a mèta turistica, un approdo per le piccole imbarcazioni da diporto. Siamo favorevoli all’ordine del giorno perché introduce maggiori garanzie sulla sostenibilità ambientale di questa nuova lottizzazione”.

livius74 06 Aprile 2013
Ancisi se non ho capito male in pratica date il tacito assenso a procedere con la delibera per poi porre un diniego alla costruzione solo perché i progetti sono obsoleti...ma allora perché perder tempo, dovevate già bloccare la delibera sul nascere. Lido di Dante merita sicuramente una riqualificazione, e se parliamo di mettere in sicurezza la Marabina allargandola sono d'accordo, ma concordo al 100% con Rosetti avete concesso di edificare ovunque, allargando i perimetri della città con palazzoni in stile edilizia popolare e il risultato è stato il fallimento di decine di imprese edili a causa delle migliaia di unità invendute, vogliamo andare avanti su questa linea o pensiamo un pochino a preservare il territorio per le generazioni future?

giavlaz 06 Aprile 2013
Assurdo costruire per abitazioni che saranno utilizzate si e no due mesi all'anno, per incassare due soldi dagli oneri di urbanizzazione che poi verranno spesi abbondandetemente nel corso degli anni. Si crea solo un debito per il futuro. Purtroppo non si può fare ma bisognerebbe abbattere l'imu per le prime case (di abitazione) ed aumentare quella sulle seconde sulla base dell'utilizzo.

cittadino 06 Aprile 2013
scommetto che matteucci non lo ha votato nessuno.

Frida_K 06 Aprile 2013
@orso tibetano e eric arthur blair: mi pare che il ventennio Berlusconiano abbia provocato danni irreversibili (anche cerebrali) oppure rappresenta fin troppo bene la tipologia del 'maschio' medio italiano, del tutto trasversale agli schieramenti politici, il cui luogo elettivo è indubbiamente il 'Bar Sport'. Se poi anche un Renzi ha consensi (anche femminili temo) perché sarebbe 'fico' o 'ganzo' (o 'tamarro') o quant'altro siamo proprio messi bene!

Kaino67 06 Aprile 2013
Signori, parliamoci chiaro, da noi il mare fa schifo e non si capisce perché delle moltitudini dovrebbero venire in un posto come lido di Dante che, secondo i progetti del matteucci, dovrebbe diventare un lido qualsiasi (avete presente Lido degli scacchi o altri tristissimi posti similari ?). Se non si investe in specificità difficilmente si avrà una richiesta da parte di una clientela ormai smaliziata e con moltissime alternative (Spagna, Grecia, Sardegna ecc.) ben più attrattive. Lido di Dante una specificità l'ha sempre avuta ed ha sempre attirato tantissima gente da tutta europa senza che il comune spendesse una lira di pubblicità o in strutture, ora il sig. matteucci vuole eliminare questa cosa e, così come ha rovinato il fenomeno Marina, adesso rovinerà Lido di Dante.

Gianni 06 Aprile 2013
Si potrà godere del sole estivo sul cemento, ma nudi mai! ovvero: meglio un bello sdraio su di una cementata, che un paio di chiappe sull'erba:-)

paofar 06 Aprile 2013
noto con NON STUPORE che il celodurismo passato e il celopiccolino attuale vanno di paripasso...tradizioni sicuramente da mantenere

TG 06 Aprile 2013
Se ci mettevano "4" bungalow di legno ecosostenibili, senza toccare un albero, spaccavano il culo!!! Ragazzi pensate a uno (uno soltanto ne chiedo!!!) dei nostri lidi fatto così: tutto di legno in mezzo agli alberi, fino alla spiaggia..libera, con un baretto in legno che si occupa di pulirla.. e un centro con localini, baretti negozi e ristoranti, con qualche albergo. Accessibile solo in bicicletta! E mi è venuto così, di getto! NONIENEFREGAUNCAZZO di quello che può piacere o non piacere. Sono tutte marchette e marchettari.

OrsoTibetano 06 Aprile 2013
Frida, supercazzola antani a destra o sinistra, come preferisce... io ho studiato all'università dei cavernicoli, quindi parli chiaro e specifico o altrimenti non capisco...

OrsoTibetano 06 Aprile 2013
TG... per pensare ci vuole un cervello o qualcosa di simile, da queste parti, non tutti ne sono provvisti!

OrsoTibetano 06 Aprile 2013
Sottoscrivo Livius!

Ancisi 06 Aprile 2013
• @livius74 1) Astenersi non vuol dire tacito assenso (anche perché ho parlato). 2) La delibera non significa dare il via alla lottizzazione, bensì aver preso atto che il Comune di Milano, ultimo dei soggetti interessati, aveva aderito all’art. 18 sulla località. Quindi una presa d’atto di impegni contrattuali, atto dovuto perché in Italia i contratti, anche se stipulati da soggetti privati con soggetti pubblici, devono essere rispettati. 3) Ciò non significa condividerli. Infatti Lista per Ravenna ha votato sempre negativamente sugli strumenti urbanistici (PSC e POC) entri cui anche questo art. 18 su Lido di Dante è compreso. 4) Di più. La lottizzazione di cui si parla è roba approvata col vecchio piano regolatore, alla quale Lista per Ravenna ha specificamente votato contro - certo ricevendo nessuna enfasi sulla stampa, non essendo e non potendo essere politicamente di moda, come non fa notizia chi fa giornalmente il suo lavoro seriamente – proprio perché ne ha considerato esagerata l’estensione (parlammo proprio di “raddoppio” del paese) e sbagliati i contenuti. Quando si tornerà a parlare di questo vecchio progetto urbanistico di cui manca ancora il piano attuativo, ne discuteremo meglio e non come al bar o in piazza. 6) Va anche detto che la lottizzazione non "si espande verso la pineta" ma in continuità col paese, se valgono ancora i punti cardinali, ad ovest non a sud. 7) Ognuno ha le proprie coerenze. Se io votassi contro una delibera (ripeto: questa senza nessun significato urbanistico, ma solo patrimoniale) non voterei a favore di un ordine del giorno, anche bellissimo, che tratta di dar corso ad una delibera di cui non voglio sapere niente. 8)Tutto ciò non vuol dire che noi pensiamo che Lido di Dante debba essere imbalsamato con tutte le sue molte disgrazie, perché un suo giusto sviluppo, ambientalmente corretto, è indispensabile per radicarne la residenza. 488 residenti (-8 rispetto ad un anno fa!), neanche tutti effettivi, fanno al massimo un villaggio, in cui non si può nemmeno immaginare possano insediarsi o sopravvivere gli esercizi pubblici e i servizi di cui una dignitosa frazione turistica del Comune di Ravenna ha, come ogni altra, necessità.

paofar 06 Aprile 2013
Ancisi????!!!!:::....;;;;;çç秧§§*****^^^^^????§§§§$$$$$|||||%%%%%

Bateman 06 Aprile 2013
Orso Tibetano, il livello ogni volta più basso dei tuoi interventi riesce sempre a stupirmi e ti qualifica per quello che sei: un piccolo bulletto.

OrsoTibetano 06 Aprile 2013
Cara/o Bateman, dall'alto della sua sapienza e cultura, se avesse la capacità di argomentare anzichè sentenziare, magari mi aiuterebbe ad evolvermi, ammesso e non concesso che sia anche solo in parte recuperabile... in ogni caso sono perfettamente consapevole di essere molto poco in assoluto, ma altrettanto certo di essere molto se mi comparo, ed il suo commento me lo conferma...

OrsoTibetano 06 Aprile 2013
Or che mi sovviene, Freda, Roncuzzi e Guerrieri sono tutti e tre architetti... Forse la Savorelli punta a diventare assessore all'ambiente a qualche livello, nel prossimo giro...

Stefania 07 Aprile 2013
Ma Legambiente ci fa, ci è, dov'è?? Sempre impegnata altrove a fare danni?? Queste le battaglie in cui dovrebbe essere in prima linea!!!

OrsoTibetano 07 Aprile 2013
8)Tutto ciò non vuol dire che noi pensiamo che Lido di Dante debba essere imbalsamato con tutte le sue molte disgrazie, perché un suo giusto sviluppo, ambientalmente corretto, è indispensabile per radicarne la residenza. 488 residenti (-8 rispetto ad un anno fa!), neanche tutti effettivi, fanno al massimo un villaggio, in cui non si può nemmeno immaginare possano insediarsi o sopravvivere gli esercizi pubblici e i servizi di cui una dignitosa frazione turistica del Comune di Ravenna ha, come ogni altra, necessità............. in pratica siete a favore!!!

Ancisi 08 Aprile 2013
Orso Tibetano, per giudicare il punto 8) di un ragionamento bisognerebbe leggere attentamente e senza pregiudizio gli altri sette, e comunque aver cognizione che tra il poco-o-niente e il troppo c’è anche il giusto. Se non bastasse, consiglio a quelli che sono in grado di capire, come Lei, la lettura della mia nota: “IL FUTURO DI LIDO DI DANTE, TRA SPECULAZIONE E ABBANDONO” (6.4.13), visibile sugli altri giornali on line che credo Lei frequenti. Cordialmente.

cittadino 08 Aprile 2013
stefania come sempre legambiente se lottizza il centrodestra è contro se lottizza il centrosinistra contrino.è come la guerra se la fanno gli americani in iraq tutti con la bandiera della pace esposta se la fa d'alema in serbia stavano tutti dormendo sul divano

OrsoTibetano 08 Aprile 2013
@REDAZIONE, gli ettari sono due o venti??? In altre testate ho letto venti!!!

giavlaz 08 Aprile 2013
Sig. Ancisi potrebbe dire qual'è la quota di residenziale prevista dal progetto ? E di questa quota quanta sarà acquistata da residenti "permanenti" e quanta invece sarà acquistata per uso turistico (a suo opinione)?

Ancisi 09 Aprile 2013
Scusate se non posso passare tutto il mio tempo così, come in discussioni da bar. La delibera di giovedì non c’entra niente di niente. Comunque, sui discorsi di contenuto, senz’altro pertinenti, può bastare per ora la lettura della nota di Minichini (memoria storica di Lido di Dante), che parla oggi per Lista per Ravenna con la nota: “SVILUPPO DI LIDO DI DANTE, SAPERE DI COSA SI PARLA”, titoletti: “Dalla storia del paese come costruirne il futuro. No ad un villaggio turistico addosso alla pineta". Gli ho detto di mandarla a tutti i giornali e spero che Ravenna&dintorni almeno la alleghi. Questa lottizzazione era già nei PRG del 1983 e del 1993 ed è stata inserita nel PSC del 2007 e nel POC 2009. L’ultima occasione per contestarla (anche per chi non se ne è mai interessato, anche dell’opposizione) sarà il Piano attuativo.

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