Notizie di Ravenna su cronaca, politica, cultura

Giovedì 23 Marzo 2017

L'appello

Il comitato Ave Ravenna chiede
che in piazza Kennedy si scavi ancora

"Aiutateci a salvaguardare il nostro patrimonio affinché non sia nuovamente sepolto e diventi fonte di guadagno"

Riceviamo e pubblichiamo l'appello del comitato AveRavenna in merito agli scavi di piazza Kennedy dove sono emerse le vestigia di Sant'Agnese durante i lavori di riqualificazione. Il comitato chiede che si proceda a scavare per riscoprire il tesoro archeologico della città per farlo diventare una fonte di guadagno per i giovani e la città.

"Scriveva lo storico Agnello “la mia casa ... chiamata casa presbiteriale nella zona detta -ai Ninfei- vicino alla chiesa di S. Agnese ...”.

Il Ninfeo era una delle due fontane monumentali, arricchite di statue rappresentanti le divinità protettrici della acque, citate nelle memorie storiche della Ravenna romana; una fontana è indicata nella area davanti al Mercato coperto, alla confluenza dei due fiumi cittadini, il FLUMISELLUM ed il PADENNA, l'altra fontana è indicata vicino alla chiesa di S. Agnese. Il ninfeo vicino a S. Agnese era il bacino di raccolta acque che defluivano dall'acquedotto costruito da Traiano che proveniva da Galeata e che da essa si dipartivano per tutta la città.

Ne sono la prova i tratti di condutture rinvenuti nello scavo effettuato sotto la Banca Popolare in piazza Arcivescovado.

Perché non continuare a scavare in piazza Kennedy per recuperarne i resti ?

Si parla attualmente della basilica di S. Agnese e ci si batte per “salvarne” ciò che è emerso.

Parliamo dei resti situati nell'angolo nord-ovest della ex Piazza del mercato che fu aperta nel cuore di Ravenna tra la fine del 1937 e l'estate del 1938. C'è chi vuole attivarsi per la sua salvaguardia e chi vede nei resti di S. Agnese un irrealizzabile sogno di antichi mosaici.

Il 20 giugno 1811 il Podestà di Ravenna cedette al Prefetto del Rubicone le colonne e i marmi di ragione demaniale esistenti nella soppressa chiesa di S. Agnese perché fossero trasportati a Milano.

Si riservò “di conservare 4 colonne che sono di pregio” tutte le altre sono di poco valore, essendo le medesime di marmo inferiore. La chiesa di S. Agata in via Mazzini fu costruita contemporaneamente a S. Agnese ed erano una copia dell'altra chiesa.

Della chiesa di S. Agnese abbiamo resti sparsi in città.

Le sue colonne più importanti sorreggono il porticato davanti all'ex negozio Bubani in Piazza del Popolo. Un frammento d'ambone marmoreo è all’interno del Museo Nazionale di Ravenna.

Un sarcofago di marmo greco venato è conservato dentro alla Basilica metropolitana (Duomo) come altare del SS. Crocifisso, nella seconda cappella della navata sinistra, contenente le reliquie di San Esuperanzio, fondatore della chiesa di S. Agnese, e di San Massimiano vescovo che la consacrò al culto cristiano.

Nel cortile interno del palazzo Rasponi delle Teste era conservato un capitello di tipo corinzio di età tardo-romana.

E' ormai noto che la chiesa di S. Agnese fu costruita sul tempio di Ercole da cui il nome di Ercolana a questa zona della città: davanti al tempio c'era un statua consacrata al sole raffigurante Ercole detto orario perché reggeva una meridiana. La statua fu distrutta durante uno dei tanti terremoti ravennati; il suo basamento è ora il sostegno della “colonna dell'aquila” di piazza XX settembre.

Ravenna possiede, in via Pier Traversari, il Dipartimento di Storia Cultura Civiltà dell’Università di Bologna con specializzazioni in Archeologia, ma costringe gli studenti, che costituiscono un'eccellente forza lavoro, a costosi tirocini di scavo all'estero e qui a Ravenna, dove straripiamo di reperti archeologici, implodiamo nel più tacito e inoperoso silenzio.

Riprendiamoci ciò che ci appartiene e smettiamo di adagiarci alle decisioni che pochi prendono al nostro posto.

Aiutateci a salvaguardare il nostro patrimonio affinché non sia nuovamente sepolto ma diventi una fonte di lavoro e guadagno per noi e i nostri figli".

08 - 11 - 2015
© riproduzione riservata

commenti

Marino 08 Novembre 2015
Giusto, giustissimo ma purtroppo secondo me non bastano belle lettere sui mezzi comunicazione perche' questa Amministrazione è miope verso la valorizzazzione turistica e chissà perchè preferisce il cemento magari delle solite cooperative..questa è l'occasione giusta per trasformare uno strategico parcheggio in un'attrazione turistica alla pari della Cripta S.Francesco , Tappeti di pietra ecc.ecc. con sviluppi economici per tutti in particolare per le attività commerciali limitrofe.

woodyguthrie 08 Novembre 2015
Scavare in tutta la città, aprire gli armadi, compulsare diari segreti... un'enorme spaziale e palingenetica wikileaks. :-)

Marino 08 Novembre 2015
tutta la città no..ma questa è un occasione imperdibile come lo era tanti anni fà Piazza Caduti...anzichè parco cementato parco con sito archeologico...come diceva la pubblicità..Du gust is megl che one ! :-))

w52 09 Novembre 2015
La Ravenna antica è discretamente documentata, quindi non si tratterebbe di scavare a desta e manca per scoprire cosa c'è sotto. Condivido perfettamente il contenuto dell'articolo e della grande opportunità che si potrebbe creare nello stesso ambito universitario ed ovviamente turistico. Fare uscire Ravenna dalle solite 4 cose (importantissime...per carità) per costituire invece un parco archeologico urbano (come Roma), sono certo che sarebbe tutt'altro che fantasioso a cui attraverso un progetto adeguato, lo stesso Ministero dei Beni Culturali, sono convinto non resterebbe insensibile. Anche dal volontariato si potrebbero attingere impegni e risorse di vario tipo. Poi ci sarebbero gli sponsor privati. Certo che gli imprenditori ravennati in quanto a tirchieria (metterebbero in un sacco perfino scozzesi e genovesi), ma forse si potrebbe puntare anche su sostegni esterni più intelligenti della media cittadina. Non potremo mai trovare un gruppo come Fendi che investe 2mio nella Fontana di Trevi, ma in fondo Ravenna è pur sempre Capitale e a dispetto di disgraziate amministrazioni che ne hanno devastato territorio ed assetto urbano, nonché l'ignoranza di tanti "mancati mecenati", meriterebbe davvero una nuova alba.

AGC 09 Novembre 2015
a proposito di Fendi, nelle ultime settimane su vari siti c'era gente che si lamentava persino di come erano stati restaurati Palazzo della Civiltà all'EUR e Fontana di Trevi. giusto per sottolineare come il mondo è bello perchè vario! :D

paolino0021 04 Aprile 2016
sono capitato per caso qui, e qui scrivo anche se l' argomento è tuttaltro. tempo fa quello che scriverò lo ho inviato alla sovrintendenza ai monumenti, senza ottenere risposta. abito a Godo, e durante il raddoppio ferroviario la CMC mentre faceva lo scavo del sottopassaggio incappò in un mosaico multicolore, enorme a c/a 3- mt di profondità. era un rosone bellissimo.si fermarono gi scavi, anche se una qualche bennata di terra mista a tessere finì in un campo, dove i ragazzini le raccolsero. la mattina dopo era tutto scomparso come per magia. con beneplacito dei sovrintendenti ai lavori. Chi sarà stato? boh.ai lati del sottopasso sicuramente ci sono le altre parti interrate. Ma io aspetto ancora una risposta. saluti

lascia un commento

Non ti sei ancora registrato? Registrati ora e lasciaci il tuo commento.

Nome
Cognome
Nickname*
Email*
Password*
Ripeti Password*
Copia qui questo codice* :1051

 

I campi con * sono obbligatori.
Registrandomi accetto le condizioni d'uso di Ravenna & Dintorni.

 

Accedi con il tuo account

Email
Password

Password dimenticata?
Inserisci qui sotto la tua mail e premi il pulsante Recupera

Email

 
Copyright © Reclam Edizioni & Comunicazione - Viale della Lirica, 43 - 48124 Ravenna - www.reclam.ra.it
Credits: progetto e sviluppo di G&M Network Srl - Filosofia e Tecnologia Web - www.gemnetwork.it