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Giovedì 23 Marzo 2017

Il caso

Nuove minacce a Manuel Poletti
Recapitata una busta con tre proiettili

La missiva arrivata alla redazione faentina del settimanale SetteSere di cui il figlio del ministro del Lavoro è direttore

Nuove minacce sono giunte al direttore di SetteSere Manuel Poletti, figlio del ministro Giuliano Poletti. Il 2 gennaio è stata recapitata una busta contenente tre proiettili calibro 9 alla sede faentina del settimanale ravennate. La busta, consegnata naturalmente ai Carabinieri, non riportava timbro postale e conteneva anche esplicite minacce e una foto di Manuel Poletti ritagliata da un giornale. Poletti aveva già sporto denuncia nelle settimane passate per messaggi di minaccia ricevuti su Facebook a seguito della polemica scoppiata sui finanziamenti pubblici che il settimanale riceve in quanto edito da una cooperativa di giornalisti, dopo le dichiarazioni del padre sui giovani all’estero. Il Ministro aveva infatti dichiarato che di alcuni degli italiani andati a cercare lavoro oltreconfine si poteva fare benissimo a meno. Frasi di cui poi si era pubblicamente scusato, ma le scuse non sono bastate per non accendere i riflettori della stampa nazionale sul figlio del ministro che appunto dirige un giornale legato al mondo cooperativo, un settimanale che dichiara 5mila copie, e che riceve in quanto tale – e per la verità da prima che Giuliano Poletti diventasse ministro – fondi pubblici. La Lega Nord aveva anche annunciato un esposto in Procura per far chiarezza sulla vicenda. Poletti aveva sempre replicato che tutto era stato fatto nel rispetto della norma e rivendicando il proprio lavoro. “Le indagini erano già iniziate allora (all'epoca della prima denuncia, ndr) – ha dichiarato Manuel Poletti sul suo stesso giornale - ho piena fiducia nelle forze dell'ordine. Questo fatto mi preoccupa, ma mi sforzo di rimanere sereno”.

Dopo questo nuovo episodio, saranno intensificate le misure di protezione per lo stesso Manuel e probabilmente anche per altri famigliari del ministro, anch’essi destinatari di messaggi minatori.

07 - 01 - 2017
© riproduzione riservata

commenti

RockinInTheFreeWorld 07 Gennaio 2017
I mentecatti non dormono mai.

livius74 08 Gennaio 2017
Chissā se daranno protezione anche ai militari dell'arma che hanno arrestato i bosniaci con l'auto piena di arnesi da scasso e hanno ricevuto minacce di morte....

adartico 09 Gennaio 2017
anche perchč non č colpa sua se esistono i "maledetti" fondi pubblici che dalle tasse vanno a finire nelle tasche di moltissimi amici degli amici. ABOLIAMOLI e sarā un passo avanti contro il cosidetto fanatismo populista che a detta degli esperti imbusta e spedisce proiettili.

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